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Morti nel fuoco

In Asia Orientale, Cina, Economia, Politica e Società by Alessandra Colarizi

In principio fu il monaco buddhista vietnamita Thich Quang Duc a scegliere la morte nel fuoco per protestare contro il regime del Sud, l’11 giugno 1963. Da allora l’autoimmolazione come forma di rimostranza pacifica ha preso piede in diverse parti del mondo, dagli Stati Uniti (dove tra gli anni ’60 e ’70 si sono registrati diversi casi in opposizione all’intervento americano in Vietnam), al blocco sovietico dove l’estremo gesto veniva associato alla resistenza buddhista contro l’imperialismo americano. Tuttavia, nel corso degli anni l’Asia è rimasta in testa alla classifica per via del ruolo ricoperto dal concetto di “vittima” nella tradizione hindu e buddhista, e per le diffuse frizioni etniche e religiose nel continente

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India digitale

In Asia Meridionale, Economia, Politica e Società, Innovazione e Business by Matteo Miavaldi

In linea con l’approccio accentratore e monopolistico alla gestione dei big data adottato dal governo cinese, anche l’India ha capito che nell’immediato futuro la gestione esclusiva dei dati dei propri cittadini rappresenta un asset inestimabile per le relazioni commerciali di domani, con compagnie straniere interessate più che mai ai dettagli di centinaia di milioni di consumatori

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Troppe poche nascite. L’India pronta a sorpassare la Cina

In Cina, Economia, Politica e Società by Redazione

Secondo uno scenario prospettato recentemente dall’OECD, proprio a causa della crisi demografica, l’economia cinese raggiungerà la sua massima espansione rapportata alla produzione mondiale nel 2030, anno in cui supererà gli Stati Uniti, prima che “tutti i frutti della politica del figlio unico si fonderanno, fermando l’espansione del Regno di Mezzo.” Al contrario, “l’India continuerà a crescere”

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India, la Corte suprema libera gli attivisti arrestati

In Asia Meridionale, Economia, Politica e Società by Matteo Miavaldi

L’ipotesi degli inquirenti, ovvero che i cinque avessero incoraggiato gli scontri intercomunitari tra dalit e marathi dell’inizio dell’anno, sembra già scricchiolare in assenza di prove concrete a carico degli accusati. Un copione che ricalca l’assurda vicenda di altri cinque attivisti per i diritti umani dei carcerati, dei dalit, dei tribali indiani – «adivasi» – e di chi lotta per la salvaguardia dell’ambiente in India, arrestati con la medesima accusa il 6 giugno

Il grande assente indiano sulla scena asiatica

In Uncategorized by Redazione

«New Delhi, da ben prima dell’ascesa di Modi, è probabilmente il più grande assente ai tavoli dove vengono prese decisioni di carattere globale. Quando sul piatto ci sono i grandi temi della geopolitica contemporanea — la questione della penisola coreana, l’ascesa del terrorismo transnazionale dell’Isis, la ridefinizione dei rapporti di forza nel Medioriente e nel vicino Oriente… — la voce di New Delhi latita, …