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Infografica: La “costruzione del nemico” tra oriente e occidente

In Cina, Economia, Politica e Società, Infografiche, Relazioni Internazionali by Gian Luca Atzori

Nel mese di aprile, il Global Times research center ha svolto un’indagine sui sentimenti dei giovani cinesi rispetto ai paesi occidentali [prevalentemente identificati in usa e ue]. il sondaggio ha raccolto 1281 risposte ed è stato diffuso in 119 città tra cui la capitale Pechino e i principali centri come Shanghai e Shenzhen. Il Global Times è la versione internazionale del quotidiano del popolo, organo mediatico del partito comunista cinese. nonostante questo e nonostante il campione ridotto rispetto alla popolazione giovanile, simili dati mostrano un importante mutamento nella percezione occidentale, o perlomeno, aiutano a fare luce sulle dinamiche e le narrative che si stanno delineando all’interno dell’opinione pubblica, della propaganda e della leadership.

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Infografica: Il modello della censura cinese

In Cina, Economia, Politica e Società, Infografiche by Gian Luca Atzori

La Cina vanta l’impianto censorio più sviluppato della storia, con oltre 2 milioni di poliziotti del web che affiancano gli elaborati algoritmi alla base della Grande Muraglia Digitale. Non ogni criticismo è represso, generalmente il sistema Consente il dissenso personale ma impedisce l’espressione collettiva. tuttavia, dal 2012, sotto la guida del presidente Xi, l’approccio e’ divenuto più autoritario, imponendo una linea maggiormente espansiva sul piano internazionale e, secondo Freedom House, ogni anno più restrittiva per gli utenti internet. Lo stesso viene segnalato da RSF, per il quale la Cina risulta in 177° posizione su 180 nazioni nella classifica sulla libertà di stampa 2019.

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Infografica: Myanmar, dal 8888 al 22222

In Economia, Politica e Società, Infografiche, Relazioni Internazionali, Sud Est Asiatico by Gian Luca Atzori

Dai quattro 8 ai cinque 2, ovvero simboli e numeri per descrivere la storia di una donna e di una nazione che non trovano pace. le proteste studentesche dell’8 agosto 88 portarono all’arresto di Aung San Suu Kyi e vennero represse nel sangue, ma echeggiarono fino al 2012. ora, dopo neanche 10 anni di apparente libertà, la rivolta torna ad assediare il Myanmar, il 22 febbraio 2021, milioni di persone hanno scioperato, riversandosi per le strade di tutto il paese.