C’è stato un tempo in cui Bruxelles confidava di riuscire a raddrizzare gli squilibri cronici con i negoziati. Ma nel “dialogo tra sordi” all’Ue, chiaramente, le parole non bastano più. Trump o non Trump.
Il palleggio diplomatico della Cina divisa tra Iran e Israele
La condanna di Israele è “una presa di posizione quasi obbligata per Pechino, impegnato a consolidare le relazioni con i paesi arabi, il cui favore rappresenta un elemento cardine nella strategia regionale cinese”, ci spiega Leonardo Bruni, Research Fellow presso il ChinaMed Project del Torino World Affairs Institute (T.wai). In realtà negli ultimi tempi la Cina è parsa voler assumere una postura più “neutrale”. Pur ribadendo l’amicizia granitica con Teheran, ha manifestato una maggiore apertura nei confronti di Tel Aviv.
La tregua tariffaria tra Cina e Stati Uniti è salva, ma la guerra commerciale continua sotto altre forme
Il secondo round negoziale ha evitato un peggioramento delle relazioni bilaterali. Ma priorità e approcci differenti restano il vero ostacolo. Zhao Suisheng, direttore del Centro per la cooperazione Cina-USA presso l’Università di Denver: “La volontà e il forte stile personale dei due leader domineranno le rispettive strategie”
Il secondo genocidio Rohingya
Dal 2017 la minoranza musulmana è perseguitata a prescindere dal governo al potere. Stupri di massa, uccisioni e razzie hanno costretto quasi 1 milione di Rohingya a fuggire dal Myanmar in Bangladesh, dove continuano a vivere in campi profughi sovraffollati e con risorse insufficienti. La sospensione degli aiuti umanitari forniti dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (AID) ha gravemente compromesso …
Cina-Usa, tregua a metà. I dazi calano ma Pechino non ha (ancora) vinto
La traiettoria dei rapporti bilaterali resta accidentata. Non è chiaro cosa succederà una volta scaduti i 90 giorni. In assenza di progressi concreti, Trump ha promesso un nuovo aumento dei dazi sui prodotti cinesi che diventeranno “sostanzialmente più elevati”
Il messaggio di Xi e Putin dalla Piazza Rossa
L’obiettivo della partnership tar Cina e Russia è esplicito: presentarsi al mondo come “paesi responsabili” a tutela della “giustizia internazionale”. “Non solo degli interessi e dei diritti dei nostri stati” bensì “di tutti i paesi in via di sviluppo. Pechino e Mosca parlano al Sud globale, ma non solo. All’Occidente che osserva da lontano dimostrano come la mediazione di Trump in Ucraina non riuscirà ad allontanarle.
Arrestato Duterte, ma nelle Filippine la battaglia per i diritti continua
La consegna di Duterte alla Corte penale internazionale, che terrà la prima udienza a settembre, è un primo passo verso la giustizia, ma non basta. L’onere di fare chiarezza ora spetta al successore, intima la società civile. Secondo Human Right Watch, il presidente Ferdinand Jr. Marcos, in carica dal giugno 2022, dovrebbe adottare ulteriori misure per affrontare le continue violazioni dei diritti umani nelle Filippine, tra cui recenti esecuzioni extragiudiziali e attacchi contro attivisti e gruppi della società civile.
Cina, la trade war comincia a farsi sentire
Mancano oltre due mesi all’entrata in vigore delle “tariffe reciproche”, eppure gli effetti sono già visibili, almeno in Cina, l’unico Paese a cui Donald Trump non ha concesso la pausa di 90 giorni: crollo delle spedizioni, fabbriche chiuse, e lavoratori a braccia incrociate. Le notizie in arrivo dalla Repubblica popolare lasciano presagire mesi complicati per la seconda economia mondiale.
L’ottimismo di Pechino nella trade war
Viene da chiedersi dove Pechino trovi tanto slancio per “combattere”. Probabilmente incide la consapevolezza che i danni non saranno a senso unico. Che l’impopolarità delle tariffe trumpiane trova concordi cittadini americani, mondo del business e mercati finanziari. Che Trump oggi c’è, domani chissà. Peraltro, la Cina ha ancora numerose frecce nella sua faretra.
Tragedia Myanmar, il sisma rafforza la morsa del regime
Il tempismo rende il terremoto un potenziale alleato del regime. A febbraio l’esercito manteneva il controllo solo sul 21% del territorio nazionale. “Tutto dipende dalla posizione della Cina e dell’Asia nei confronti del Myanmar a seguito della risposta al terremoto”.
DeepSeek: rischi, energia, etica e noia. La parola all’esperto
L’ascesa di DeepSeek sta suscitando ammirazione e preoccupazione allo stesso tempo, soprattutto dopo le accuse pubbliche di OpenAI: secondo l’azienda americana, la startup cinese sarebbe ricorsa alla distillazione per addestrare l’IA a basso costo. La seconda parte dell’intervista a Emanuele Rodolà, professore ordinario di Informatica alla Sapienza Università di Roma, dove dirige il gruppo GLADIA di Intelligenza Artificiale. La sua …
La strada della fiducia tra Cina e Vaticano
L’accordo tra Cina e Vaticano sulle nomine vescovili è stato prolungato per altri quattro anni. A che punto sono le relazioni tra i due soggetti? E come stanno i cattolici cinesi? Lo abbiamo chiesto al professor Sisci.
Scintille, storia clandestina della Cina
In Scintille, storia clandestina della Cina (24 euro, Neri Pozza 2024) Ian Johnson dà atto di un cambiamento poderoso in essere: le voci di dissenso stanno incrinando la versione ufficiale, combattendo una delle grandi battaglie dell’umanità, memoria contro oblio. Una battaglia che darà forma alla Cina di domani.
Le truffe online e il “ventre molle della Cina globale”
La Cina sostiene di aver prevenuto la perdita di oltre 1,1 mila miliardi di yuan (circa 140 miliardi di dollari), sventando in anticipo le frodi. Lo ha fatto concertando una campagna di sensibilizzazione della popolazione, facendo leva sulla percezione diffusa che l’intrusione dello Stato nella vita privata dei cittadini sia tollerabile quando in gioco c’è la sicurezza personale.
L’IA in Cina, oltre gli stereotipi
DeepSeek ha rivoluzionato l’intelligence artificiale o ha rubato la proprietà intellettuale di OpenAI? I chatbot cinese sono un pericolo per la sicurezza dei nostri dati? La censura rappresenta un ostacolo per lo sviluppo tecnologico della Cina? Per rispondere a queste e altre domande abbiamo intervistato Emanuele Rodolà, Professore Ordinario di Informatica alla Sapienza Università di Roma, dove dirige il gruppo GLADIA di Intelligenza Artificiale. Dal nuovo e-book di China Files sull’intelligenza artificiale (IA) in Asia. (SCOPRI COME OTTENERLO)
