“La democrazia e il rispetto della persona sono valori che non si possono barattare con nulla”. Ma “con la Cina è giusto mantenere un canale di dialogo aperto sul clima e la sostenibilità ambientale”. D’altronde, “la Cina è oggi è il modello industriale che più impatta sull’ambiente vi è bisogno di coinvolgerla” nell’ambito della transizione ecologica. E occhio all’Artico. Con lo scioglimento dei ghiacci si sono aperti nuovi passaggi a nordovest, già sfruttati da Cina e Russia. “Primi passaggi di un nuovo canale commerciale e militare che preoccupa la Nato”, ha commentato il ministro degli Esteri italiano. Sì, sono tutte dichiarazioni delle ultime settimane di Luigi Di Maio. Quanto sono cambiate le cose nel giro di un anno.

Oltre che al G7, Di Maio è stato anche a Washington (qui l’agenda del viaggio). Tra le altre cose, ha detto che Italia e Stati Uniti “non sono mai stati così vicini”. Senza risparmiare pure una frecciatina a Trump-Pompeo, che aveva ricevuto a Roma lo scorso settembre. “Questa amministrazione Usa non è certo isolazionista, siamo perfettamente allineati su questioni fondamentali, come la difesa dei diritti umani o dell’ambiente””, ha detto Di Maio, il quale ha incontrato anche la rappresentante al commercio Katherine Tai.

RELAZIONI POLITICHE

Non è ben chiaro quale sarà la sorte del CAI, l’accordo sugli investimenti tra Unione europea e Cina. Lucio Malan, vice presidente vicario dei senatori di Forza Italia e co-presidente del IPAC, l’Alleanza InterParlamentare sulla Cina, ha chiesto all’ambasciatore cinese Li Junhua (intervistato qui da Pio D’Emilia) di spiegare “gli squilibri” del CAI. Tra i più attivi sull’argomento CAI anche il vicepresidente del Movimento Cinque Stelle al Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo. “Un buon compromesso” nell’accordo sugli investimenti tra Ue e Cina “sarebbe quello di chiedere a Pechino di ratificare le convenzioni dell’Ilo (l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, ndr)” contro il lavoro forzato” per dare un segno di buona volontà nella direzione che l’Ue ha chiesto”, ha detto Castaldo. Lo stesso Castaldo sostiene sia impossibile arrivare alla ratifica dopo le sanzioni imposte da Pechino.

Gli europarlamentari di Fidesz provano a coinvolgere i colleghi leghisti nella loro battaglia sul pass europeo: vogliono equiparare Sinopharm e Sputnik ai vaccini autorizzati dall’Ema. L’amicizia tra Budapest e Pechino, scrive il Foglio, rischia di diventare un problema per il leader del Carroccio, che ha da tempo una linea molto ostile alla Cina.

Marina Sereni, viceministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, promuove la cooperazione con la Cina per riconvertire i debiti africani.

Nella scorsa puntata di Go East avevamo dato conto delle inchieste di Wired e Il Foglio sulla tecnologia e le videocamere cinesi utilizzate negli edifici pubblici italiani. La vicenda è stata commentata da Filippo Sensi del Pd, che propone una moratoria sull’utilizzo di alcune specifiche tecnologie nei luoghi pubblici.

Il tema è in qualche modo collegato al 5G, argomento sul quale il Copasir (e Formiche) rilanciano i rischi dello “spionaggio cinese”. Tim nel frattempo ha deciso di dare il benservito a Huawei (che ha comunque donato 100 pc alle scuole italiane) nella costruzione dell’architettura della rete 5G. Conseguenza del nuovo posizionamento dell’Italia in politica estera. Intanto l’Italia, in materia di rete 5G, è ancora molto indietro. Antonio Sassano chiede una politica nazionale sul 5G. ZTE si dice ottimista sui futuri rapporti Ue-Cina, nonostante il golden power.

A proposito di golden power (prorogata e rafforzata fino al 31 dicembre), come già raccontato Draghi lo ha utilizzato anche sulla Lpe, azienda di Baranzate. L’azienda, il cui 60% di esportazioni è diretto proprio in Cina, si è lamentata con Draghi e Giorgetti. Lo strumento del golden power può essere un‘arma a doppio taglio. Come ha scritto (sul Corriere Economia) Ferruccio De Bortoli in merito alla vicenda Lpe, “l’azienda rischia di essere sopraffatta del tutto, senza quelle minime garanzie su sede, ricerca e occupazione, che almeno sulla carta sembrerebbero esistere nell’accordo contestato. Una via d’uscita c’è. I cinesi possono entrare in minoranza. L’effetto politico dimostrativo del golden power resterebbe (ed era forse indispensabile come avvertimento generale), senza dare lo spettacolo di difendere un’azienda colpendola a morte”.

In materia di golden power, Di Maio ha detto che “è importante trovare il giusto equilibrio, adoperando gli strumenti di screening per verificare le effettive finalità delle operazioni di acquisizione, valutandone i piani industriali e le prospettive di rilancio per le imprese italiane coinvolte”.

In anticipo sull’imposizione del golden power, è saltato l’accordo tra Cnh Industrial e la società cinese Faw Jiefang (protagonista nel 2020 di un maxi investimento nella Motor Valley emiliana) per la vendita di Iveco. La conferma è arrivata direttamente da Cnh Industrial: in una nota, il gruppo industriale controllato da Exor (holding della famiglia Agnelli) ha confermato di aver “terminato le discussioni con Faw Jiefang relative al business On-Highway dell’azienda e che continua a perseguire i piani esistenti in vista della separazione di queste attività nella prima parte del 2022”.

Gabriele Carrer racconta su Formiche la vicenda di un ufficiale italiano della Difesa che sarebbe stato avvicinato su LinkedIn da un ricercatore cinese che avrebbe cercato di “arruolarlo” in cambio di informazioni.

L’ex sottosegretario Michele Geraci si è recato in visita nel Xinjiang. Ha raccontato tutto su Twitter e su Clubhouse. Ne ha scritto qui Mattia Feltri.

L’Ema ha avviato l’esame del vaccino di Sinovac per l’utilizzo di emergenza. La richiesta è arrivata dall’azienda farmaceutica italiana Life’On, il ramo specializzato nei vaccini del gruppo Orofino. 

Francesco Zambon, dirigente dell’Organizzazione mondiale della sanità, accusa la stessa Oms di essersi piegata a Pechino e di non aver ascoltato l’allarme di Taiwan sulla pandemia.

Secondo Repubblica, una mascherina cinese importata in Italia su due non protegge. Massimo D’Alema elogia il lavoro del ministro Speranza e dice di aver partecipato all’acquisto di ventilatori dalla Cina durante la prima fase della crisi sanitaria.

Si è conclusa positivamente la vicenda delle motonavi “Mba Giovanni” e “Antonella Lembo”, ancorate dalla scorsa estate al largo del porto di Huanghua, nella provincia nord-orientale cinese dello Hebei, a sud-est di Pechino.

Cooperazione spaziale. Xinhua ha dato ampio risalto alle novità sulla prossima missione lunare di Pechino, Chang’e 6: partirà nel 2024 con contributi di “Francia, Svezia, Italia e Russia”. Ma per l’Italia si parla di retroriflettori (targati Infn), già di successo in tanti programmi.

San Marino ha celebrato i 50 anni delle relazioni diplomatiche con la Repubblica Popolare Cinese. In merito è intervenuto anche Xi Jinping.

 

RELAZIONI ECONOMICHE

L’Italia partecipa con oltre 50 marchi, tra cui spiccano grandi nomi come Armani, Valentino, Sergio Rossi, ETRO, Guidi e Tod’s, alla prima edizione della China International Consumer Products Expo (CICPE), l’expo internazionale dei prodotti di consumo in corso a Haikou, capoluogo della provincia insulare di Hainan. “La provincia insulare è stata lanciata come Free Trade Port e punta a liberalizzare e facilitare scambi commerciali, investimenti, transazioni finanziarie internazionali per diventare zona di libero scambio modello entro cinque anni”, spiega a China Files Lorenzo Riccardi, docente presso Shanghai Jiaotong University e managing partner di RsA Asia. “Le società registrate ad Hainan e attive in settori incentivati dal governo potranno beneficiare di un’aliquota fiscale sui redditi pari al 15%, molto inferiori rispetto all’aliquota odinaria del 25%; inoltre entro il 2025 l’intera isola sarà esente da dazi, come per la regione ad amministrazione speciale di Hong Kong. Oggi le policy speciali vengono testate nell’area Yangpu Bonded Port per poi essere estese a tutto il territorio dell’isola”, prosegue Riccardi. “La fiscalità per manager e professionisti stranieri riconosciuti come highly-skilled talent è al 15%, garantendo il regime fiscale individuale più vantaggioso in tutta la Cina continentale”, conclude.

E’ arrivato in Italia il primo convoglio lungo la tratta tra Wuhan (primo focolaio dell’epidemia di coronavirus) e Milano, inaugurata a marzo. “La notizia non determina un maggiore coinvolgimento della Penisola nelle rotte terrestri delle nuove vie della seta”, spiega Giorgio Cuscito. “Per ora Pechino si accontenta di sottolineare che la Penisola fa ancora parte della narrazione della Bri e che la Cina ha superato l’epidemia”.

La rete diplomatica italiana ha organizzato un convegno per esplorare le possibilità di cooperazione tra Italia e Cina nell’ambito della transizione energetica.

Le case automobilistiche di lusso italiane Lamborghini e Maserati mostrano ottimismo verso il mercato cinese, facendo debuttare diversi modelli in pubblico in occasione del Salone dell’Auto di Shanghai 2021.

L’Agenzia ICE e Alibaba.com, il marketplace B2B parte del Gruppo Alibaba, hanno annunciato di aver rafforzato la partnership a supporto del “Made in Italy Pavilion”, la sezione della piattaforma dedicata alle imprese e prodotti italiani, aprendo le adesioni ad ancora più aziende interessate a crescere attraverso il canale digitale e a potenziare la propria presenza sui mercati business-to-business (B2B) internazionali.

Favorire le strategie di internazionalizzazione e di sviluppo commerciale dei propri associati affiancandoli nella presentazione delle collezioni a buyer asiatici, consentendo loro di accorciare le distanze con clienti già fidelizzati e di intercettarne di nuovi: con questo obiettivo, anche per il 2021, Feel the Yarn, sotto la cui egida ricadono le iniziative del Consorzio Promozione Filati, ha promosso l’organizzazione di due workshop tra Cina e Giappone.

L’ambasciata d’Italia in Cina, in cooperazione con la Camera di commercio italiana e Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ha organizzato un convegno sul tema della transizione energetica.

L’ambasciata italiana a Pechino ha comunicato che tutte le riserie italiane che avevano fatto richiesta di esportare in Cina sono state autorizzate dalle Autorità cinesi competenti, applicando il protocollo siglato tra le due parti l’8 aprile 2020. Risultato rivendicato da Manlio Di Stefano, che ha parlato di “coerenza politica”.

Mitchell Bacha è il nuovo ceo Greater Cina di Valentino. In molti puntano sul mercato cinese per ripartire, come ad esempio Piquadro, il settore degli orologi e i produttori di salumi.

A Chengdu sono in via di completamento le Tonino Lamborghini Towers progettate dallo Studio Marco Piva (SMP). Il costruttore italiano di impianti per estrusione-soffiaggio ST BlowMoulding ha aperto una nuova filiale in Cina, ST (Suzhou) BlowMoulding Technology.

Il 2022 sarà l’anno del turismo e della cultura Italia-Cina. Qui qualche suggerimento in vista dell’evento.

L’Inter di Antonio Conte e di Suning ha vinto il campionato italiano. Primo trionfo nerazzurro dopo 11 anni, arrivato dopo cinque anni dall’inizio della gestione Zhang. Qui una lettera del patron Zhang Jindong. Il figlio Steven, però, è tornato a Milano e deve operare un taglio ai costi. 

Intanto, in Cina è iniziato il campionato del 2021. Ci sono molti meno italiani del solito, visti i rientri di Pellè ed El Shaarawy. Ma c’è ancora Fabio Cannavaro, allenatore del favorito Guangzhou. L’ex capitano della Nazionale ha ricevuto anche la prima dose di vaccino cinese. Qui una mia chiacchierata sul calcio cinese con Lucia Gentili di China Communication.

 

RELAZIONI CULTURALI

Nella scorsa puntata avevamo parlato del caso Giunti editore (con una lettera indirizzata dalla chat Dialogo alla casa editrice definita “diversamente sensibile”). Stavolta tocca alla polemica su Striscia la Notizia. Michelle Hunziker e Gerry Scotti (che si sono poi in parte scusati) hanno scimmiottato la pronuncia cinese usando la “l” al posto della “r” e mimando gli occhi a mandorla. Tanti si sono sentiti (legittimamente) offesi per la presa in giro di una minoranza, ma altrettanti hanno difeso i due conduttori. Non solo Libero Quotidiano, come prevedibile, ma anche giornalisti di quotidiani mainstream come Corriere della Sera e Repubblica. E non sempre in modo particolarmente elegante.

D’altronde, il dibattito italiano sulla Cina appare sempre più polarizzato. E ogni occasione è buona per qualche uscita a effetto. Per esempio la vicenda del razzo cinese, di cui si è parlato molto (ahinoi) negli scorsi giorni e di cui i detriti sono infine caduti nell’oceano Indiano (non proprio a pochi passi da Roma). Roberto Burioni ne aveva approfittato per parlare della provenienza cinese del virus e del “vaccino ciofeca” prodotto in Cina. Poi ha rimosso il suo tweet.

Dopo aver parlato delle teorie del complotto sul Covid, Report ha raccontato la vicenda delle telecamere cinesi in Italia sposando la tesi dello spionaggio. Durante la puntata è stato interpellato anche Fabio Massimo Parenti, editorialista del Global Times e del blog di Beppe Grillo, che su Facebook ha attaccato il montaggio della trasmissione.

E’ tornata a occuparsi di Cina anche Milena Gabanelli, dopo le critiche sulle sue precedenti pubblicazioni in merito. L’ambasciata cinese in Italia non ha reagito bene. Su HuffPost si fa riferimento alla vicenda del debito del Montenegro per avvertire l’Italia che la Cina “può comprarsi pezzi di stati d’Europa”.

Il problema, però, è anche che non è mai stato così difficile fare il corrispondente dalla Cina. Lo racconta bene Giulia Pompili. Intanto, dopo lunghi mesi di latitanza, è tornata a Pechino Giovanna Botteri, la corrispondente dalla Cina della Rai. Capitanio della Lega si intesta la riapertura della sede cinese della tv pubblica.

Marco Meccarelli, docente nelle Università di Catania, Macerata e Urbino, ha pubblicato il libro “Le antiche vie della Cina“.

Si è aperto il 29 aprile a Shenzhen presso il Nanshan Museum “Raphael and the Classical Canon: Masterpieces from the National Academy of San Luca” , l’unica mostra con opere originali ad arrivare in Cina quest’anno. La mostra presenta oltre 60 capolavori, di cui 39 preziose opere originali provenienti dalla collezione dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma e dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Le opere di Raffaello, Perugino, Pietro da Cortona, Canova e altri grandi maestri incontreranno per la prima volta il pubblico cinese.

L’Ambasciatore d’Italia a Pechino, Luca Ferrari, insieme alla Console Generale d’Italia a Canton (Guangzhuo), Lucia Pasqualini, e alla presenza del Direttore della Biblioteca Fang Jiazhong, ha inaugurato la sezione italiana della Biblioteca Pubblica di Canton.

Continua la collaborazione per la prevenzione e il contenimento del Covid tra la Regione Piemonte e Associazione Nuova generazione italo-cinese. Come già previsto dall’accordo del 1° aprile 2020, l’Angi si impegna a raccogliere donazioni e distribuire dispositivi di protezione individuale destinati agli operatori sanitari piemontesi, incentivare lo scambio e la collaborazione tra esperti e operatori sanitari italiani e cinesi, favorire iniziative di informazione e formazione della cittadinanza in lingua italiana e cinese, agevolare l’accesso della comunità cinese ai servizi sanitari regionali, in particolare promuovendo la scelta/revoca del medico di base e l’iscrizione al Servizio sanitario dei non residenti.

Sull‘Eco di Bergamo si racconta la storia di un 41enne che ha scelto di cambiare vita e trasferirsi in Cina.

E’ tornato al cinema in versione restaurata “In the Mood for Love”, il capolavoro di Wong Kar-wai.

Maria Grazia Cucinotta è appena tornata da due mesi in Cina, dove ha girato un documentario per il governo di Pechino, per il quale si è sottoposta a una rigida quarantena di tre settimane.

 

SANTA SEDE-CINA

Mons. Giuseppe Guo Jincai, ex scomunicato, ha ordinato tre nuovi sacerdoti  per la cosiddetta diocesi di Zhangjiakou. “Nessuna consultazione con i due vescovi di Xuanhua e Xiwanzi”, scrive su Asia News Bernardo Cervellera. “Fra i tre dei candidati che dovrebbero ricevere il sacerdozio domani, uno è stato dimesso dal seminario perché ha manifestato problemi di tipo mentale e per questo è stato espulso.  Un altro candidato – secondo i fedeli – ha problemi morali”, scrive Cervellera. “C’è fretta di avere tanti preti prima delle Olimpiadi invernali”.

Secondo Massimo Franco la Cina starebbe disattendendo l’accordo sulla nomina dei vescovi prorogato con la Santa Sede lo scorso autunno.

Nathan Law ha chiesto a Papa Francesco di mettere fine ai suoi silenzi e di parlare di Hong Kong.

 

NON SOLO CINA

Taiwan

Il gruppo energetico francese Engie ha ceduto alla società taiwanese Tcc del 60,5% di Engie Eps, controllata specializzata nello stoccaggio dell’energia quotata alla Borsa di Parigi nell’indice delle small and mid cap. Eps sta per «Electro Power Systems», una startup italiana nata da uno spinoff del Politecnico di Milano e di Torino, ristrutturata da Carlalberto Guglielminotti nel 2013, poi sbarcata a Parigi nel 2015 e acquisita da Engie. Gli investimenti resteranno in Italia.

Sabato 17 aprile è deceduto a Taiwan padre Giovanni Rizzi, missionario camilliano. Nato a Cavizzana il 28 dicembre 1927, venne ordinato il 22 giugno 1952 e partì per Taiwan nel gennaio del 1954.

Per Massimo Giletti, conduttore di “Non è l’arena” a Taiwan c’è “un regime durissimo, poliziesco”. E dire che durante la trasmissione sono intervenuti esperti come Stefano Pelaggi, il quale peraltro venerdì 14 maggio alle 14 parla del “modello Taiwan” di gestione sanitaria del Covid. Intervengono anche Andrea Lee, rappresentante taiwanese in Italia, e Marco Di Maio di Italia Viva.

Giappone

Anche in Italia ci sono state delle critiche sulla decisione del Giappone di scaricare le acque di Fukushima. L’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio ha chiesto un intervento dell’Onu. Secondo i Radicali “il nucleare non è la soluzione”.

Piero Fassino ha invitato il Giappone a un maggiore impegno, insieme agli altri paesi asiatici, sul golpe in Myanmar.

Scambio di esperienze e buone prassi al centro del webinar organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo per fare il punto, con il prezioso contributo di esperti del settore italiani e giapponesi, sugli sforzi profusi dai due Paesi nello sviluppo di tecnologie dedicate allo stoccaggio elettrochimico di energia, ed in particolare di batterie innovative. È il terzo appuntamento, dopo quelli dedicati a idrogeno e fotovoltaico, sul tema della decarbonizzazione.

Inaugurato il nuovo giardino “zen” di Piazza Piola, che il 25 settembre 2020 era stato intitolato all’attrice, regista e drammaturga Teresa Pomodoro, scomparsa nel 2008. Il progetto di riqualificazione del giardino è durato cinquanta giorni: i ventuno ciliegi, che proprio in questi giorni si possono ammirare nel pieno della fioritura, e le sculture dell’artista giapponese Kengiro Azuma diventeranno ora la principale attrazione dello spazio verde.

Si è svolto il B2B Workshop “Italy-Japan Space Cooperation for Emerging Global Challenges”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tokyo e ICE-Agenzia ed in partenariato con ASI e le tre Associazioni di categoria rappresentative della filiera italiana dell’aerospazio (AIAD, AIPAS e ASAS).

Il colosso nipponico Toyota è l’auto ufficiale della 104esima edizione del Giro d’Italia.

La rassegna In Giappone la bellezza è iniziatica si tiene dal 29 aprile al 23 maggio a Biella e riunisce tre figure che attraverso le loro fotografie e le loro opere indagano il concetto di estetica applicato al mondo giapponese, costruendo una lettura inedita, a cavallo tra passato e contemporaneo: Palazzo Ferrero ospita la mostra La luna e il bambù del fotografo romano Olmo Amato, celebre per la sua capacità di unire in un’immagine l’analogico e il digitale e che pone il visitatore di fronte a immagini di un Giappone lontano dai grattacieli e dalla tecnologia dominante.

Coree

Papa Francesco avrebbe indicato la disponibilità a recarsi in Corea del Nord quando tutti i preparativi saranno ultimati, citando la necessità di dare pace alla penisola coreana dopo decenni di divisione nazionale. Lo ha riferito il vescovo sudcoreano Lazarus You Heung-sik, guida della diocesi di Daejeon, che, parlando con la Yonhap, ha dato conto di quanto avvenuto in un incontro avuto in Vaticano.

Fantastica vicenda di spie e trame che coinvolge, oltre al regime nordcoreano, anche l’Italia. La racconta qui Giulia Pompili.

Asean

Il M5s ha chiesto all’Unione europea di introdurre delle sanzioni economiche nei confronti della giunta militare golpista in Myanmar. Lega soddisfatta per lo stop Ue all’importazione di riso birmano. La comunità birmana in Italia chiede al governo di riconoscere l’esecutivo di unità nazionale. E’ la stessa richiesta che fa la senatrice del Pd Albertina Soliani all’Asean.

Fiorella Tonello è stata tra gli ultimi cittadini italiani a lasciare il Myanmar dopo il golpe. Qui ha raccontato la sua storia.

Vattani Jr. sarà il nuovo ambasciatore italiano a Singapore. Ne scrive in modo polemico, sottolineando alcuni episodi del suo passato, Il Fatto Quotidiano.

Siglata una nuova intesa con Milano sulla food diplomacy. Le città Asean rappresentano il 5% delle circa 300 firmatarie dell’ Urban Food Policy Pact, eredità di Expo 2015. Il trend è in crescita proprio perché il vento spinge inesorabilmente in quella direzione. Ne scrivono anche qui Alessia Mosca e Valerio Bordonaro di Associazione Italia-ASEAN.

Il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano è intervenuto in apertura del webinar “Malaysia-Italy Cooperation on Cybersecurity: Shaping a New Strategic Partnership”, organizzato dalla Farnesina in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Kuala Lumpur e Agenzia ICE.

C’è un legame tra il caffè italiano e la deforestazione in Vietnam? A proposito di Vietnam, utilissimo strumento il bollettino economico mensile realizzato in collaborazione tra Camera di Commercio Italia Vietnam e l’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata vietnamita a Roma.

India

Unione europea e India hanno riavviato, dopo otto anni di stallo, i negoziati per raggiungere un accordo sul trattato di libero scambio. Una mossa con implicazioni commerciali ma anche geopolitiche, visto che contestualmente è tornato in bilico l’accordo bilaterale sugli investimenti con la Cina e la contemporanea strategia sull’Indo Pacifico di Bruxelles e di alcuni dei suoi Stati membri. Per quanto riguarda l’Italia, il Covid ha portato un calo dagli oltre 9 miliardi di scambi del 2019 ai 7,3 del 2020. Le esportazioni italiane nel mondo sono calate complessivamente del 9,7% ma addirittura del 24% verso l’India, che ha pagato il brusco calo del pil (-8%). I margini di crescita, per esempio nel settore della meccanica strumentale, sono enormi.

Dal punto di vista diplomatico, Di Maio è intervenuto al Raisina Dialogue, la più importante conferenza geopolitica indiana, dicendo che l‘Italia sta accrescendo la sua presenza nei consessi di discussione e cooperazione asiatici, consapevole del fatto che “la stabilità internazionale dipende dalla stabilità in Asia e nell’Indo-Pacifico”.

Intanto fa paura la cosiddetta variante indiana. L’ambasciatore italiano a Nuova Delhi, Vincenzo De Luca, ha parlato all’Ansa di “impennata rapidissima”, aggiungendo che “l’emergenza in questo Paese sta richiamando la valenza globale e l’esigenza di risposte globali senza le quali diventa illusorio rispondere a questa pandemia”. In Italia si è diffuso il timore per i rientri nelle comunità sikh e sono stati bloccati gli ingressi ai cittadini non italiani in arrivo dall’India. La diffusione della ‘variante indiana’ non spaventa invece il mondo della ristorazione indiana in italia e si escludono ripercussioni sul giro d’affari.

Asia centrale

Nelle scorse settimane si sono verificati degli scontri tra Tagikistan e Kirghizistan in corrispondenza di un exclave tagika in territorio kirghiso (ne ho scritto qui). Sul punto è intervenuto anche Manlio Di Stefano. Conoscendo la nostra sensibilità verso la Regione dell’Asia Centrale, con la quale ho organizzato nel 2019 la prima riunione in formato 1+5, il vice premier del Kirghizistan Nuran Niyazaliev ha voluto incontrarmi per aggiornarmi su quanto sta accadendo” ha scritto su Facebook. “Ho invitato entrambe le parti a percorrere tutte le strade necessarie per evitare qualsiasi conflitto in futuro e a trovare soluzioni reciprocamente accettabili e sostenibili”.

La commissione Affari internazionali, difesa e sicurezza del parlamento del Kirghizistan ha approvato la nomina di Taalaibek Bazarbaev come nuovo ambasciatore a Roma.

Sempre Di Stefano ha incontrato alla Farnesina il ministro dell’Energia dell’Uzbekistan, Alisher Sultanov. Al centro del colloquio le concrete prospettive di collaborazione economica bilaterale, soprattutto nel settore dell’energia, in attesa della visita in Italia del presidente uzbeko Mirziyoyev.

 

SPAZIO KATANE

Gli appassionati di Asia conoscono già Katane, la newsletter di Giulia Pompili che da molto tempo ci informa sulle notizie da Asia e Pacifico (chi non è ancora iscritto può porre rimedio qui). Dall‘ultima puntata prendiamo un estratto sulle donne della politica nordcoreana (con un passaggio su quanto accade nella parte meridionale della penisola).

Ci sono due donne attualmente nella politica nordcoreana che ci aiutano a interpretare meglio Kim. Una è sua sorella Kim Yo Jong, che ha un ruolo politico di consigliera ma “non minaccia il potere di Kim Jong Un come farebbe un fratello”. Ri Sol Ju, invece, scrive Draudt, “ricopre un ruolo importante per la politica di genere di tutti i giorni e per la creazione del nuovo ideale di donna nella Corea del nord oggi”.

E’ d’accordo Go Myong-Hyun, ricercatore all’Asan Institute for Policy Studies, che a Nk News dice che Ri “è la prima fist lady moderna”. E’ sparita dagli eventi pubblici per un anno, fino al gennaio scorso, ed era seduta accanto a Kim durante la performance per le famiglie dei militari. Veste come qualunque first lady occidentale, con abiti e borse di lusso, e il suo ruolo è soprattutto quello di “addolcire” la figura del leader. 

Dall’altra parte del 38 parallelo, cioè in Corea del sud, un altro mondo: una polemica mediatica folle ha colpito la marca più famosa di pollo fritto, la Kyochon. Il motivo? Nella sua pubblicità una donna tiene in mano una coscia di pollo fritta, e per farlo fa un gesto con le dita che ricorda quello delle femministe radicali coreane. Le Megalia usavano il gesto di pollice e indice che si avvicinano per manifestare il loro odio per gli uomini. Che ora boicottano il pollo fritto.

 

AGENDA, SEGNALAZIONI E LETTURE

Domenica 9 maggio è uscito il terzo mini e-book mensile tematico di China Files. Quasi 50 pagine di contributi e analisi sul confronto tra Cina e Stati Uniti. Per riceverlo leggete qui. Martedì 11 maggio alle ore 19 maratona Instagram di presentazione del volume. Intervengono tutti e 17 gli autori tra i quali figurano, oltre al team al completo di China Files (Alessandra Colarizi, Lorenzo Lamperti, Gian Luca Atzori, Serena Console, Fabrizia Candido, Sabrina Moles, Lucrezia Goldin e Vittoria Mazzieri) anche Francesca Ghiretti (IAI), Guido Alberto Casanova (ISPI), Raimondo Neironi (T.wai), Marco Dell’Aguzzo (Eastwest), Luca Sebastiani, Luca Giro e Alessia Paolillo (European Guanxi). Conducono Simone Pieranni, fondatore di China Files e caporedattore esteri del Manifesto, e Lorenzo Lamperti.

Lettura fondamentale per gli studiosi di Cina il nuovo libro a cura di Giovanni B. Andornino, docente di Relazioni internazionali dell’Asia orientale presso l’Università di Torino, dove dirige il TOChina Centre. Si chiama “Cina – Prospettive di un paese in trasformazione” e mette insieme una serie di interventi utili a comprendere la traiettoria di Pechino (nei prossimi giorni ne scriveremo più nel dettaglio su China Files).

E’ uscito anche Tigri con le ali“, scritto da Lorenzo Termine.  Il lavoro analizza come la storica transizione politico-strategica dal maoismo al denghismo abbia influenzato la politica nucleare di Pechino tra il 1976 e il 1985 e quali siano stati in questo settore gli elementi più importanti di continuità o di discontinuità con il passato maoista. Nei prossimi giorni ne pubblicheremo un breve estratto.

Mercoledì 19 maggio alle ore 17.30, sul canale YouTube dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, verrà presentato “L’epoca dei tatuaggi”, l’ultimo romanzo di Su Tong (recensito da China Files qui).

Giovedì 27 maggio alle ore 17,30 altro appuntamento dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. Si parla di Giuseppe Castiglione, un prestigioso pittore alla corte imperiale della dinastia Qing. Noto in Cina con il nome di Lang Shining, ma poco conosciuto in Italia, è il protagonista dell’albo illustrato Giuseppe Castiglione. Un pittore italiano nella città proibita di Wang Huiqin (Centro Studi Martino Martini-Università di Trento), che verrà presentato nel corso dell’incontro del 27 maggio organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Centro Studi Martino Martini di Trento.

L’attore sinoitaliano Shi Yang Shi continua a proporre le sue interviste “SHIncere” su Instagram. Le potete recuperare qui.

Di Lorenzo Lamperti