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In Cina e Asia – Taiwan, Xi: “Opporsi ad attività separatiste”

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Taiwan, Xi: “Opporsi ad attività separatiste per promuovere riunificazione”
  • Cina. Enfasi sul “Pensiero di Xi Jinping sulla cultura”
  • Cina e Svizzera firmano una dichiarazione per espandere gli scambi commerciali
  • Cina. Cresce la diffidenza nei confronti degli stranieri
  • Cina. Le autorità ritardando le consegne dei Boeing 737 Max
  • Hacker nordcoreani collusi con la criminalità organizzata del Sud-Est asiatico 
  • Mar cinese meridionale, le Filippine pronte a rendere abitabili le isole contese 
Taiwan, Xi: “Opporsi ad attività separatiste”

“Conquistare il cuore” dei residenti di Macao, Hong Kong e Taiwan. È l’obiettivo rilanciato da Xi Jinping all’indomani della vittoria del candidato progressista Lai Ching-te alle elezioni presidenziali di Taiwan. Come riporta South China Morning Post, nella rivista del Partito comunista cinese Qiushi il Segretario afferma la necessità di rafforzare “le forze patriottiche” e di opporsi alle “attività separatiste dell’indipendenza di Taiwan”, per “promuovere la sua completa riunificazione con la madrepatria”. Pechino considera il nuovo presidente taiwanese un “pericoloso separatista”.

Cina. Enfasi sul “Pensiero di Xi Jinping sulla cultura”

Il 3 gennaio si è tenuta la Conferenza di lavoro dei ministri della Propaganda cinese (quanguo Xuanchuanbu chang huiyi 全国宣传部长会议), l’incontro annuale dei massimi funzionari degli organi della propaganda del paese che definisce le priorità chiave per il futuro in tema di controllo dei media e della cultura. Secondo un approfondimento del China Media Journal, il resoconto della conferenza pubblicato dall’agenzia di stampa cinese Xinhua non ha incluso dettagli concreti relativi all’agenda di lavoro per i prossimi mesi: il readout menziona per quattro volte il “Pensiero di Xi Jinping sulla cultura” (Xi Jinping wenhua sixiang 习近平文化思想), l’espressione emersa come vessillo politico lo scorso ottobre. Sottolineando la natura altamente politica della cultura sotto il Pcc di Xi Jinping, il comunicato di quest’anno fa riferimento alla necessità di “mantenere la leadership culturale del Partito” e di guardarsi dai “rischi ideologici”.

Cina e Svizzera espandono gli scambi commerciali

Lunedì 15 gennaio Cina e Svizzera hanno firmato una dichiarazione congiunta in occasione del viaggio a Berna del premier cinese Li Qiang. Li è in Svizzera a capo di una delegazione cinese di alto livello in vista del 54esimo World Economic Forum di Davos, i cui lavori dureranno dal 15 al 19 gennaio. Si tratta del più alto funzionario della Repubblica popolare a visitare il paese dal celebre discorso di Xi Jinping sulla globalizzazione nel 2017. Il documento redatto a seguito dell’incontro con la presidente Viola Amherd prevede la finalizzazione di uno studio congiunto per sviluppare l’accordo di libero scambio che i due paesi hanno firmato nel 2013. La Cina è il terzo partner commerciale della Svizzera dopo Stati Uniti e Unione europea.

Cina. Le autorità ritardando le consegne dei Boeing 737 Max

Secondo fonti di Bloomberg, l’autorità di regolamentazione dell’aviazione cinese (CAAC) avrebbe temporaneamente bloccato il riavvio delle consegne nel paese dei Boeing 737 Max. La decisione è stata presa dopo che l’industria aeronautica statunitense ha lanciato una serie di controlli di sicurezza a seguito la scoperta, risalente al mese scorso, di un bullone con un dado mancante durante l’esecuzione della manutenzione di routine. Il ritardo, secondo la fonte, non sarebbe legato direttamente all’incidente dello scorso 5 gennaio, che ha visto lo scoppio di un portellone di un aereo della Alaska Airlines a pochi minuti dal decollo dall’aeroporto di Portland nell’Oregon. Ma a seguito dell’incidente, che ha spinto le autorità statunitensi per la sicurezza del volo a chiedere la sospensione dei voli dei Boeing 737 Max  “per la sicurezza dei viaggiatori americani”, anche Pechino sta chiedendo alle compagnie aeree di effettuare controlli di sicurezza su tutti gli aerei Boeing in vista delle festività del Capodanno lunare.

Rapporto Unodc: hacker nordcoreani collusi con la criminalità organizzata del Sud-Est asiatico

L’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc) ha affermato in un rapporto di aver osservato una condivisione di reti bancarie e riciclaggio di denaro tra hacker nordcoreani e truffatori e trafficanti di droga nel Sud-Est asiatico. Al centro di queste attività illecite vi sarebbero casinò e scambi di criptovalute, mentre secondo The Straits Times i fondi rubati dagli hacker sarebbero usati da Pyongyang per finanziare il suo programma di armamenti. Per quanto riguarda la Corea del Nord, il principale attore coinvolto sarebbe Lazarus, che secondo gli Stati Uniti è controllato dall’intelligence nordcoreana.

Mar cinese meridionale, le Filippine pronte a rendere abitabili le isole contese con la Cina

Le Filippine intendono rendere abitabili per le proprie truppe le isole nel Mar Cinese Meridionale contese con la Cina, che considerano parte del loro territorio. Lo ha annunciato il capo militare del Paese, il generale Romeo Brawner, in una conferenza stampa lunedì 15 gennaio. Si parla di costruire isole e barriere coralline, anche se il progetto parrebbe non includere Sierra Madre, il relitto incagliato di proposito presso il Second Thomas Shoal al centro delle recenti schermaglie con la guardia costiera cinese. La notizia contribuisce a inasprire il clima di crescenti tensioni tra Pechino e Manila.

Cina. Cresce la diffidenza nei confronti degli stranieri

Sempre più stranieri residenti in Cina hanno deciso di lasciare il paese, a causa della generale percezione di diffidenza – se non addirittura ostilità – tra i cittadini cinesi. Timori per nuove politiche di isolamento influiscono ugualmente sui programmi di rimpatrio. Gli ultimi dati disponibili, che risalgono al decennio 2010-2020, riportano un calo drastico di abitanti stranieri: -20% a Shanghai e – 40% nella capitale. Molti studenti internazionali, la metà dei quali proviene dai paesi in via di sviluppo che hanno aderito alla Belt and Road Initiative, denunciano le difficoltà di inserirsi nel mondo del lavoro una volta terminati gli studi.

A cura di Agnese Ranaldi e Vittoria Mazzieri