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In Cina e Asia – Cina-Usa: riprendono le relazioni militari. Estesa la cooperazione anche allo spazio

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Cina-Usa: riprendono le relazioni militari. Estesa la cooperazione anche allo spazio
  • Cina, scomparsa giornalista del South China Morning Post
  • Cina-Turkmenistan: rafforzata la cooperazione su energia e sicurezza
  • Polmonite tra i bambini, primi casi anche a Hong Kong
  • Cina, Pinduoduo tallona Alibaba
  • La Cina rivedrà le restrizioni sul vino australiano
Cina e Usa al lavoro per la ripresa delle relazioni militari, arriva la conferma da Pechino

Anche Pechino conferma: le forze armate di Cina e Stati Uniti stanno comunicando e coordinandosi per riprendere la comunicazione militare “sulla base dell’uguaglianza e del rispetto”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa cinese, Wu Qian, facendo seguito a quanto emerso dal vertice tra Biden e Xi dello scorso 16 novembre. 

I canali di comunicazione bilaterale si erano gradualmente ridotti fino alla chiusura arrivata in occasione della visita dell’allora speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi a Taiwan. Promesse anche sul fronte dell’intelligenza artificiale, ambito dove si registra una crescente competizione tra Pechino e Washington. Nessun cambiamento sul fronte Taiwan: la Cina continua a condannare gli Usa per la loro presenza nelle acque circostanti che rischia di gettare l’isola “nell’abisso del disastro e porterà sicuramente un enorme danno al popolo taiwanese”.

Sono stati riportati progressi anche nel settore spaziale, nonostante i divieti imposti dalle leggi americane. La NASA ha riferito di aver ottenuto l’ok dal Congresso per studiare i campioni lunari prelevati dai colleghi cinesi nell’ambito della missione spaziale Chang’e 5.

Cina e Turkmenistan si impegnano a rafforzare la cooperazione su energia e sicurezza

Mercoledì il vicepremier cinese Ding Xuexiang si è recato ad Ashgabat per il sesto meeting del Comitato di cooperazione tra Cina e Turkmenistan, durante il quale ha incontrato il presidente turkmeno, Serdar Berdimuhamedov, e il ministro degli Esteri Rashid Meredov. Come riportato da Xinhua, Cina e Turkmenistan si sono impegnate a estendere la cooperazione bilaterale in diversi settori, come commercio, antiterrorismo e sicurezza energetica. Ding ha firmato con le controparti anche una serie di Memorandum of Understanding per la collaborazione scientifica, infrastrutturale e tecnologica. Il viaggio del vicepremier in Asia centrale (lunedì era stato anche in Kazakistan) fa parte del più ampio sforzo cinese di rafforzare il proprio legame con i paesi della regione, cruciale sia per l’approvvigionamento energetico di Pechino – in particolare di gas naturale – che per il mantenimento della stabilità ai confini dello Xinjiang. Intanto sempre ad Ashgabat, riporta Agenzia Nova, Kazakistan e Turkmenistan si sono accordate per la costruzione di un corridoio per il trasporto delle merci che andrebbe a collegare la Cina all’Iran, attraversando l’Asia centrale.

Polmonite tra i bambini, primi casi anche a Hong Kong

Il Dipartimento di Sanità di Hong Kong sta osservando con attenzione l’aumento dei casi di polmonite in Cina e ha chiesto alle persone di adottare tutte le precauzioni previste per evitare la diffusione dei contagi, compreso l’utilizzo delle mascherine per chi presenta i sintomi di un’infezione alle vie respiratorie. In un primo momento il numero anomalo di polmoniti – dovute a diversi patogeni conosciuti, tra cui il mycoplasma penumoniae – si era registrato soprattutto tra i bambini del nord della Repubblica popolare, ma nelle ultime settimane l’epidemia ha cominciato a diffondersi anche nel resto del paese, raggiungendo il Guangdong, provincia cinese adiacente alla regione amministrativa speciale di Hong Kong. Come riportato da Bloomberg, alcune scuole dell’ex colonia britannica hanno già registrato i primi casi di malattie respiratorie tra i propri studenti.

Giovedì, inoltre, il governo di Taiwan ha sconsigliato ad anziani e bambini di recarsi in Cina a meno che non sia strettamente necessario.

Cina, scomparsa giornalista del South China Morning Post

Minnie Chan, giornalista del South China Morning Post, è scomparsa dopo essersi recata in Cina come inviata del quotidiano al Forum Xiangshan sulla sicurezza, che si è tenuto a Pechino dal 29 al 31 ottobre. A rivelarlo è Kyodo News. Il timore degli amici, riporta l’agenzia di stampa giapponese, è che la reporter di Hong Kong sia finita sotto indagine delle autorità di Pechino.

Cina, Pinduoduo sbanca alla borsa Usa

Mercoledì 29 novembre il sito di e-commerce Pinduoduo ha registrato un picco del valore delle proprie azioni negli Stati Uniti del 4%. La piattaforma, che sta vivendo un momento di forte espansione economica, ha superato per un momento il suo principale competitor globale in termini di valore di mercato: Alibaba. In una nota interna diffusa dal South China Morning Post, l’ex ceo di Alibaba Jack Ma si complimenta con Pinduoduo e invita le persone coinvolte nell’azienda da lui fondata a prepararsi per il cambiamento. In un raro messaggio indirizzato ai propri collaboratori, l’ex uomo più ricco di Cina ha dichiarato: “Tutti possono avere successo prima o poi, ma solo coloro che sanno cambiare per il futuro e sono disposti a pagare qualsiasi prezzo per raggiungere quell’obiettivo possono essere rispettati. Torniamo alla nostra missione e visione. Continuate così, gente di Alibaba!”.

Cina, cambiamenti in vista per le importazioni di vino australiano

Il ministero del Commercio cinese ha dichiarato giovedì 30 novembre che è in corso una revisione delle restrizioni tuttora in vigore contro i vini importati dall’Australia. Da diversi anni il raffreddamento delle relazioni tra Pechino e Canberra aveva portato a misure commerciali sempre più restrittive nei confronti dei prodotti australiani, con un particolare inasprimento delle restrizioni antidumping applicate al settore vinicolo. Per questa ragione l’Australia aveva denunciato la Repubblica popolare presso l’Organizzazione mondiale del commercio. Ora i due governi sono tornati a parlarsi e nel corso del mese di ottobre avevano dichiarato di aver raggiunto un consenso sulla questione.

A cura di Sabrina Moles e Francesco Mattogno