Il prodotto interno lordo di Pechino si espande sotto le attese. Vola l’export, ma i consumi interni sono ancora deboli. Il nuovo modello di sviluppo voluto da Xi Jinping non è così semplice da realizzare
Due sessioni: ecco gli obiettivi 2026-2030 della Cina
Iniziate a Pechino le riunioni annuali dell’Assemblea Nazionale del Popolo e della Conferenza Consultiva del Popolo. Il premier Li Qiang ha presentato gli obiettivi economici e politici del 2026. Priorità: consumi interni, nuove forze produttive, autosufficienza tecnologica. Target più basso sul pil, stabile la crescita del budget militare. Novità lessicali su Taiwan. Nei prossimi giorni i delegati approveranno il piano quinquennale e altre leggi su ambiente e minoranze linguistiche
Due sessioni, ecco gli obiettivi della Cina per il 2025
Il premier Li Qiang ha presentato il rapporto di lavoro del governo, con cui ha delineato gli obiettivi politici ed economici per il 2025. Il desiderio è quello di stabilizzare la crescita e stimolare i consumi. Stabile anche il tasso di crescita del budget militare
Mondo Asean – Una strategia “rinnovabile”: la sfida ASEAN per il 2023
Tra il 2025 e il 2029, il Sud-Est asiatico diventerà importatore netto di gas naturali e carbone, quindi dalla sua strategia climatica futura dipenderà non solo una parte importante della produzione mondiale di energia, ma anche la sorte dell’Accordo di Parigi sul clima. Poi la crescita in Malesia e investimenti Intel in Vietnam
Cina, nel primo semestre commercio estero e Pil crescono più di ogni grande economia
L’ASEAN (Associazione dei Paesi del Sud Est Asiatico), l’Unione Europea e gli Stati Uniti si confermano come i principali partners commerciali, rappresentando rispettivamente il 14.7%, il 13.9% e il 12.2% del totale interscambio cinese
Far East in recessione, ma la Cina cresce del 2%. Si salva anche il Vietnam
La Banca Mondiale ha pubblicato l’ultimo aggiornamento Asia Pacific Economic Update per ottobre 2020 dal quale emerge il forte impatto economico e sociale causato dall’emergenza sanitaria su tutta la regione del Far East. Ma per Pechino le stime sono migliorative rispetto a giugno
Fmi: Sarà peggio della crisi del ’29, ma non per l’Asia
Nonostante le stime di crescita al ribasso «se il continente sarà positivo l’economia asiatica si riprenderà con forza»
La Cina cresce ai minimi da 27 anni
La Cina chiude il secondo trimestre del 2019 con un Pil in rialzo annuo del 6,2%, al passo più lento degli ultimi 27 anni, in linea con le attese dei mercati. Colpa della guerra commerciale con Washington ma non solo
La Cina cresce ai minimi dal 1990
Mutui, affitti e spesa sanitaria concorrono, insieme alla stagnazione dei salari, a indebolire il potere d’acquisto dei consumatori. Cala la manodopera e la popolazione invecchia: tutti fattori che preoccupano il regime, determinato a raggiungere due “obiettivi centenari”
