I due libri si differenziano per l’ approccio adottato nei confronti della materia trattata: da un lato abbiamo “Growing Out of the Plan” che pone chiaramente una forte enfasi sugli aspetti economici, specificando le politiche di riforma e i progetti implementati in Cina nell’arco di un periodo di tempo determinato (dal 1978 al 1993), e seguendo un ordine cronologico in tre fasi: dal 1979 al 1984; dal 1984 al 1988; e dal 1989 al 1993. In “Adam Smith a Pechino” il focus si sposta invece sulla storia del mondo e, in particolare, sulla storia economica mondiale. Arrighi infatti inserisce lo sviluppo dell’economia cinese negli ultimi due decenni del XX secolo in una prospettiva più ampia che comprende l’evoluzione del capitalismo nel corso dei secoli e il ruolo che gli Stati Uniti hanno giocato, stanno giocando e giocheranno come forza egemonica a livello internazionale. In altre parole, l’analisi di Naughton si concentra esclusivamente sulla descrizione dell’ascesa economica della Cina, del percorso di riforma e del conseguente impatto sulla società cinese, con pochi rimandi a esperienze riformiste di altre economie pianificate (come nel caso della “razionalizzazione europea”, del “big bang” post-sovietico e del “doppio binario” della Cina). Arrighi, invece, con il suo percorso educativo ricco di elementi sociologici e storici, ha cercato di inserire le sue riflessioni e i suoi studi sull’ascesa cinese in uno schema molto più ampio, spesso traendo spunto da intellettuali precedenti e dalle loro opere, come nel caso dei riferimenti incrociati tra Adam Smith , Karl Marx e Joseph Schumpeter.

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*Luca Spinosa, laureato in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia. Frequenta il master Europe and Asia in Global Affairs, dopo il primo anno presso Sciences Po a Parigi sta ora concludendo gli studi presso la Fudan University di Shanghai.