Oggi in Cina – L’anticorruzione mette a rischio il PCC

In by Gabriele Battaglia

Da fonti anonime si apprende che secondo gli ex presidenti Jiang Zemin e Hu Jintao la lotta alla corruzione si starebbe spingendo troppo in là. Morto a Pechino il fondatore del Partito comunista tibetano. Riprendono le proteste a Maoming, in Guangdong, contro la produzione di parassilene. Europa e Cina sui media cinesi. SE L’ANTICORRUZIONE LEDE AL PCC

Con l’incriminazione per corruzione del generale Gu Junshan, Xi Jinping comincia a far pulizia anche nelle fila dell’Esercito di liberazione.

Nel frattempo per indagare l’ex zar della sicurezza Zhou Yongkang si sono confiscati 10,5 miliardi di euro a parenti e sodali. Ma gli ex presidenti Jiang Zemin e Hu Jintao avvertono che forse la lotta alla corruzione si sta spingendo oltre, mettendo in pericolo l’esistenza stessa del Pcc.

CHE TORNI IL DALAI LAMA

È morto nella sua casa di Pechino, Phuntsog Wangyal. Aveva 92 anni ed è stato il tibetano che ha fondato il Partito comunista tibetano e che ha supportato le politiche di Pechino in Tibet.

Lascia un libro/testamento che presto verrà stampato a Hong Kong dove chiede che il Dalai Lama ritorni dall’esilio.

ANTI PX

Riprendono le proteste contro le fabbriche di Parassilene. A Maoming città della ricca regione del Guangdong migliaia di residenti hanno manifestato contro l’impianto petrochimico.

Su Weibo, il twitter cinese, sono circolate le immagini della polizia in assetto antisommossa e di feriti per le strade. Alcune voci parlano di 4 adolescenti morti negli scontri e macchine della polizia bruciate.

Non ci sono fonti oltre a quelle impossibili da verificare che sono circolate su Internet.


L’IMPORTANZA DELL’EUROPA PER LA CINA

L’Europa è “economicamente, politicamente e culturalmente importante” per la Cina. L’idea è quella di rinforzare gli accordi economici e agire su “diversi livelli di diplomazia”. A dirlo è stato il presidente Xi Jinping in viaggio in questi giorni nel Vecchio continente.

[Foto credits: reuters.com]