Oggi in Asia – Naufragio Sewol, ritrovato un corpo

In by Gabriele Battaglia

Dopo tre mesi di ricerche senza risultato, un cadavere è stato rinvenuto nel relitto del Sewol. Nelle Filippine, il presidente Benigno Aquino rinuncia al secondo mandato, per il quale sarebbe necessaria una modifica alla costituzione. Sette persone arrestate in Myanmar per i pogrom antimusulmani del 2011. COREA DEL SUD – Sewol, ritrovato un cadavere dopo tre mesi di ricerche

Un cadavere è stato ritrovato durante le ricerche subacque intorno al relitto del Sewol. Secondo quanto rivela l’agenzia sudcoreana Yonhap il corpo è stato rinvenuto in un bagno del traghetto rovesciatosi lo scorso aprile. 

E’ il primo ritrovamento di un disperso dopo tre mesi in cui le ricerche non hanno portato a nessun risultato.

Oltre 290 persone – in gran parte studenti di liceo – sono morte nel naufragio del traghetto a bordo del quale viaggiavano 476 passeggeri. Il capitano della nave è ora a processo per omicidio colposo. In udienza, i pubblici ministeri hanno chiesto per lui la pena di morte.


FILIPPINE  – Aquino rinuncia al secondo mandato

Il presidente filippino Benigno Aquino ha escluso ogni ipotesi di una sua candidatura per un secondo mandato. Tale possibilità comporterebbe infatti la riscrittura della costituzione. Voci su una possibile ricandidatura erano circolate nei giorni scorsi.

Tuttavia la sola ipotesi ha scatenato le reazioni dell’opposizione nell’arcipelago la cui storia è stata segnata dalla dittatura di Ferdinand Marcos. Eletto nel 2010 Aquino terminerà il suo mandato tra due anni.

MYANMAR – Arresti per il pogrom del 2011

Sette persone sono state condannate per omicidio per averi aver partecipato due anni fa al linciaggio contro i passeggeri musulmani di un bus. L’episodio fu la scintilla che innescò gli scontri tra la comunità musulmana e buddhista che ebbero come teatro lo stato occidentale di Rakhine.

I condannati dovranno scontare sette anni di reclusione. Le vittime furono prima buttate fuori dal bus e poi attaccate dalla folla. “Non mi importa se siano o no buddhisti, sono i colpevoli”, ha detto all’agenzia France Presse un funzionario governativo. 

[Foto credit: bbc.co.uk]