In questa puntata per “la sostenibilità in caratteri” vi parliamo di sicurezza alimentare in Cina, nella sua doppia declinazione 食品安全 shípǐn ānquán (food security) e 食品卫生 shípǐn wèishēng (food safety).

Il termine 食品安全 shípǐn ānquán si riferisce alla sicurezza negli approvvigionamenti alimentari che corrisponde all’accesso a cibo sufficiente, sicuro dal punto di vista della qualità e del fattore nutrizionale.

Esiste anche una declinazione di sicurezza alimentare intesa come food safety – 食品卫生 shípǐn wèishēng –  con cui si intende la sicurezza igienico-sanitaria ovvero «assenza di elementi estranei all’alimento quali i residui dei trattamenti antiparassitari o veterinari, o i contaminanti ambientali, assenza di alterazioni nel processo di produzione e/o uso del prodotto, assenza di cariche microbiche nocive». In senso più lato, la nozione può anche comprendere la cosiddetta sicurezza informativa, ossia la completa comunicazione al consumatore degli ingredienti e delle proprietà dell’alimento, oltre che delle modalità di preparazione/consumo.

Seppure la Cina non riesca ad essere autosufficiente dal punto di vista alimentare, il paese possiede le leve finanziarie sufficienti per garantirsi l’autosufficienza alimentare, effettuando investimenti mirati nel mondo. La pandemia ha però mostrato la debolezza di questo sistema e delle relative catene alimentari, portando il paese a ripensare il proprio sistema di produzione alimentare e condensato nel ‘No. 1 document’ pubblicato dallo State Council. Il documento incoraggia le province cinesi a promuovere la sicurezza alimentare per assicurare al paese la sicurezza negli approvvigionamenti alimentari per il quinquennio 2021-2025 e una loro maggiore qualità. Nei mesi della pandemia in Cina non sono mancate occasioni per dare un’immagine positiva del fenomeno: per esempio l’enfasi sui dati in crescita della produzione agricola, o della carne per il consumo interno – spesso inteso come indicatore di accesso economico a fonti nutritive considerate qualitativamente superiori.

Quello della qualità rimane un problema insoluto per il paese che negli ultimi anni ha assistito a innumerevoli scandali alimentari che hanno profondamente minato la fiducia nella produzione domestica in numerosi ambiti dal latte ai cereali, passando per la carne (alcuni casi li avevamo trattati qui).

 

 


A cura di Nicoletta Ferro e Sabrina Moles