India – Comizi in 3D per Narendra Modi

In by Simone

Il chief minister del Gujarat, a poche settimane dalle elezioni locali, sfodera un’arma tecnologica dall’effetto assicurato. Modi è apparso simultaneamente in quattro città grazie alla tecnologia di ologrammi in 3D, un gioco da 700mila euro a proiezione. Come Madonna e Lady Gaga.
La campagna elettorale in Gujarat si sta scaldando. L’appuntamento alle urne, fissato per il 13 dicembre, decreterà le sorti del governo di uno degli Stati più ricchi dell’India, amministrato da due mandati consecutivi dal Bharatiya janata party (Bjp), rappresentato in Gujarat da Narendra Modi.

Secondo le previsioni, Modi, personaggio controverso del quale avevamo già parlato in passato, dovrebbe vincere la tornata elettorale senza troppi intoppi, trovandosi davanti un Indian national congress (Inc) decisamente indebolito. La vittoria catapulterebbe il leader verso la candidatura alla premiership nelle elezioni federali del 2014.

NaMo, per non lasciare proprio nulla di intentato ed alimentare il suo ego smisurato – nelle elezioni del 2007 si presentò alla folla elogiando il suo petto possente – domenica scorsa ha svelato l’arma tecnologica destinata a cambiare i paradigmi dei comizi politici in India: ologrammi in 3D.

Modi è infatti apparso simultaneamente su quattro palchi ad Ahmedabad, Vadodara, Rajkot e Surat grazie ai suoi avatar olografici proiettati via satellite (in scala 1,5:1, dicono i maliziosi) mentre il leader in carne ed ossa si rivolgeva alle masse da uno studio di registrazione di Ghandinagar.

La tecnologia 3D a disposizione del chief minister in carica è stata sviluppata dalla britannica Musion in collaborazione con l’indiana Kasu Mani Enterprises. Nonostante simili effetti speciali siano stati già utilizzati in pubblico durante i concerti di Madonna e Lady Gaga, Modi ha dichiarato di essere il primo politico sulla Terra ad apparire sotto forma di ologramma ai propri sostenitori.

Le reazioni degli analisti indiani sono contrastanti. Alcuni sostengono che la rivoluzione made by Modi – attivissimo su Twitter, dove ogni giorno allieta i suoi follower con una massima del monaco induista Vivekananda – abbia il pregio, a poche settimane dalle elezioni, di attirare folle oceaniche ai suoi comizi. Gente magari non interessata alla bagarre politica, ma sicuramente incuriosita dallo show tecnologico.

Altri invece rilevano l’ennesima iniziativa autoreferenziale del leader più vanesio del panorama indiano: Narendra Modi, così sicuro di sé e diffidente verso i suoi collaboratori, puntando ad apparire simultaneamente in tutte le circoscrizioni dello Stato automaticamente denigra le capacità degli altri rappresentanti locali del Bjp, delle marionette la cui inutilità è ormai palese.

L’eccessivo protagonismo di Modi, nonostante l’effetto novità nella campagna elettorale, potrebbe contribuire ad aumentare le critiche che provengono dai quadri del Bjp, partito storicamente d’apparato che mal sopporta simili slanci di egocentrismo.

Il Congress, preso in contropiede dall’arma tecnologica di Modi, è passato al contrattacco. Il partito di Sonia Gandhi si rivolgerà infatti alla Election commission per capire da dove provengano i fondi per sostenere le ingenti spese delle proiezioni 3D che, secondo le indiscrezioni, si aggirerebbero intorno ai 50 milioni di rupie ad ologramma (oltre 700mila euro).

Considerando che in Gujarat ci son 182 circoscrizioni, e che Modi ha intenzione di presentarsi nella sua versione futuristica in ognuna di queste, il costo della campagna elettorale dovrebbe raggiungere quote esorbitanti. Tutti soldi, accusano dal Congress, che il chief minister avrebbe potuto usare per “l’istruzione, la sanità ed i contadini”.

La tecnologia 3D, destinata ad alzare l’asticella del coefficiente spettacolo nei comizi della politica indiana, è stata “bloccata” da Modi fino al 2014, con un contratto che ne assicura l’esclusiva in India fino alle prossime elezioni nazionali.

[Foto credit: news.biharprabha.com]