Cyber-security tensioni tra Cina e Usa
Alla World Internet Conference di Wuzhen, una sessione di dibattito dedicata alla cyber-security e ai rapporti tra Cina e Stati Uniti dal punto di vista della sicurezza informatica è stata chiusa al pubblico. La decisione non è stata giustificata. Il panel era stato organizzato dall’accademia cinese di studi sulla sicurezza informatica e dalla Brookings Institutions e avrebbe dovuto affrontare argomenti come lo spionaggio militare e nuove possibilità di cooperazione per piattaforme di sicurezza cibernetica. Intanto, un funzionario dei servizi di sicurezza Usa ha accusato la Cina di violare un accordo di non hackeraggio vigente dal 2015 con gli Stati Uniti per evitare attacchi informatici a siti istituzionali e governativi. Ci sarebbero infatti hacker cinesi dietro un attacco a un ufficio personale federale che ha compromesso i dati personali di 20 milioni di persone.

Frena l’inflazione in Cina
I prezzi di vendita dei prodotti fabbricati in Cina scendono per il quarto mese consecutivo. Secondo gli economisti il periodo di calo dei prezzi è destinato a continuare in un periodo di rallentamento economico generale. Il tasso di crescita previsto per quest’anno, compreso tra il 6 e il 6,5 per cento, è il più basso dell’ultimo decennio. Questo non porterà la Bank of China, la banca centrale cinese, a fermare le iniziative di sostegno all’economia nazionale. La situazione comunque preoccupa i decisori cinesi. Soprattutto il settore privato è in crisi con molte aziende private che non riescono a ripagare gli interessi sui bond.

Filippine, ucciso un avvocato oppositore di Duterte
Benjamin Ramos, 56 anni, avvocato parte di un gruppo oppositore dell’attuale presidente filippino Rodrigo Duterte. L’uomo è stato ucciso mentre usciva dal suo ufficio per tornare a casa da tre proiettili. Ignoti, al momento, gli attentatori. La National Union of People’s Lawyers è stata più volte oggetto di sorveglianza e attacchi da parte di polizia e e squadroni della morte con l’inizio della guerra alla droga lanciata da Duterte nel 2016. Ramos era noto per lavorare pro bono per attivisti e prigionieri politici. La guerra alla droga ha causato finora circa 12mila vittime, la maggior parte tossicodipendenti e piccoli spacciatori.