Dopo il voto, Cina e Usa pronti per il dialogo

L’esito delle elezioni di midterm non influirà sul braccio di ferro con la Cina. Lo dicono gli esperti ascoltati dal Scmp, secondo i quali le motivazioni sono sostanzialmente due: non solo il Congresso – uscito spaccato dal voto – non ha alcuna influenza sulla politica estera dettata da Trump, ma l’approccio muscolare sfoggiato nei confronti di Pechino ha ormai sostegno bipartisan. Le aspettative nei confronti del meeting tra Xi Jinping e Trump a margine del G20 sono piuttosto sottotono. Tuttavia, non è escluso che passate le preoccupazioni elettorali The Donald scelga di edulcorare i toni con l’obiettivo di congelare le tariffe commerciali, pur mantenendo “massima pressione” su tutto il resto: Taiwan, Mar cinese meridionale e furto di tecnologia. Adesso la palla passa agli sherpa della diplomazia. Venerdì si terrà negli Usa il secondo dialogo sino-americano lanciato nel 2017 e sospeso nel mese di settembre dopo l’introduzione di sanzioni statunitensi per punire le importazioni cinesi di armi russe.

Bill Gates e la rivoluzione cinese delle toilette

La rivoluzione delle toilet cinesi fa un grande balzo in avanti. Oltre la Muraglia per partecipare al primo export dell’import, Bill Gates ha annunciato la nascita di un wc futuristico che non ha bisogno di acqua o fognature avvalendosi unicamente di sostanze chimiche per trasformare i rifiuti umani in fertilizzanti. Il nuovo bagno – realizzato dalla Bill and Melinda Gates Foundation – ha richiesto due anni di lavoro e 200 milioni di dollari. La stessa cifra sarà necessaria a implementare una distribuzione del prodotto su vasta scala. Il progetto si sposa perfettamente con il piano di miglioramento delle strutture sanitarie pubbliche, che Pechino prevede coinvolgerà 64.000 bagni entro il 2020 per contribuire a sostenere il turismo e la crescita economica locale. Secondo la Fondazione, le scarse condizioni igienico-sanitarie uccidono mezzo milione di bambini di età inferiore ai cinque anni e costano oltre 200 miliardi di dollari l’anno a livello mondiale.

Minorenni dietro lo sviluppo di armi letali autonome

27 ragazzi e quattro ragazze, tutti di età non superiori ai 18, sono stati selezionati tra più di 5000 candidati per un programma sperimentale di quattro anni sullo sviluppo di armi intelligenti presso l’Istituto di Tecnologia di Pechino (BIT). Al termine del corso quadriennale,  gli studenti seguiranno un corso di dottorato con l’obiettivo di diventere i prossimi leader del programma per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’industria bellica cinese. Il progetto non ha mancato di suscitare numerose critiche. Come spiega al Scmp Eleonore Pauwels del Center for Policy Research presso l’Università delle Nazioni Unite di New York, si tratta infatti del “primo programma universitario al mondo che incoraggia aggressivamente e strategicamente le prossime generazioni a pensare, progettare e utilizzare l’AI per la ricerca e l’uso militari.”

Atene indaga sullo shopping immobiliare cinese

La banca centrale di Atene ha avviato un’indagine per accertare la natura dei pagamenti effettuati da alcuni cittadini cinesi per acquistare proprietà immobiliari nella capitale greca con lo scopo di ottenere l’ambito “golden visa”. Le autorità locali hanno riportato oltre 250 transazioni sospette per importi di minimo 250.000 euro, quanto serve ad accedere al programma che permette agli investitori di ottenere un permesso di residenza. I pagamenti parrebbero violare i limiti sull’esportazione di capitali stabiliti da Pechino nonché le leggi greche sul rilascio dei visti. Nei primi nove mesi dell’anno, più di 9.000 cittadini non Ue e i loro parenti stretti hanno ricevuto un permesso di soggiorno rinnovabile di cinque anni, rispetto ai 6.200 di tutto il 2017. La metà dei visti rilasciati è andata a cittadini cinesi. Negli ultimi anni, assicurarsi la residenza all’estero è diventato per la classe media un modo per accedere a servizi migliori e pararsi da eventuali tracolli dell’economia cinese.

Pyongyang inaugura il culto di Kim

Il culto della personalità in Corea del Nord è giunto a una nuova svolta storica. Per la prima volta il Regno eremita ha esposto ufficialmente un dipinto di Kim Jong-un in quella che ha tutta l’aria di essere una consacrazione del giovane leader, ormai al suo “secondo mandato” di governo. La Corea del Nord ha una nota tradizione propagandistica: i ritratti del nonno e del padre di Kim troneggiano nei principali edifici pubblici, nei treni e nelle case di privati cittadini. Giunto al potere ancora ventenne, il giovane leader ha negli ultimi tempi cementato la propria autorità sostituendo parte della leadership militare e incontrando per la prima volta leader mondiali. Il quadro è stato esposto in occasione della visita di Miguel Diaz-Canel, la prima di un leader cubano in trentanni.