Comincia oggi la turbolenta visita del vicepremier cinese Liu He a Washington. Al braccio destro di Xi Jinping tocca l’arduo compito di riannodare il dialogo con gli Stati Uniti e scongiurare l’imposizione di nuove tariffe, come minacciato da Trump. Se non ci saranno novità, a partire da venerdì, 200 miliardi di prodotti cinesi saranno soggetti a dazi del 25% anziché dell’attuale 10% . Secondo fonti Reuters, la reazione di Trump trova spiegazione nel tentativo cinese di ridiscutere praticamente tutti gli articoli contenuti nella bozza preliminare dell’accordo. Per il momento la reazione di Pechino si è mantenuta piuttosto composta. Per la stampa ufficiale, il gigante asiatico è pronto a tutto tranne che a regalare concessioni: “difenderemo risolutamente gli interessi fondamentali della nazione e delle persone, senza scendere a compromessi su questioni di principio, ma cercheremo anche di ottenere un risultato reciprocamente vantaggioso”, scrive la Xinhua. Ma il ministero del Commercio avverte: “la Cina prenderà le contromisure necessarie”. A complicare il quadro si aggiungono gli ultimi dati economici non brillanti.  Nel mese di aprile, l’export cinese verso gli States è calato del 13,1% su base annua [fonte: NYT, Scmp]

Protesi celebrali per combattere la tossicodipendenza

In Cina è quasi realtà. La stimolazione cerebrale profonda (DBS) è stato a lungo utilizzato per disturbi del movimento come il Parkinson. Ora lo Shanghai Ruijin diventerà il primo ospedale a effettuare un test clinico DBS per la dipendenza da metanfetamina e oppioidi. L’intervento chirurgico prevede l’impianto di un dispositivo che agisce come una sorta di pacemaker per il cervello, stimolando elettricamente aree mirate. Per diverso tempo strutture cinesi hanno tentato di riprodurre lo stesso effetto provocando delle piccole lesioni celebrali, non di rado all’origine di alterazioni comportamentali e altri effetti indesiderati. La pratica è stata vietata nel 2004. Ma la controversa sperimentazione ha creato i presupposti per l’affermazione della tecnica DBS, ancora poco accettata in Occidente. Secondo il US National Institutes of Health, degli otto test DBS registrati a livello mondiale sei risultano in Cina [fonte: Scmp]

Scoperto dinosauro-Batman

Scienziati cinesi hanno rinvenuto una nuova specie di dinosauro equipaggiata di un “mantello” che le potrebbe aver dato la possibilità di planare. La scoperta, effettuata due anni fa nel villaggio di Wubaiding (provincia del Liaoning), rappresenta qualcosa di nuovo nella storia evolutiva. Il piccolo dinosauro – che avrebbe ben 163 milioni di anni – sarebbe stato dotato di una membrana morbida e liscia drappeggiata sopra le zampe simile alle ali di un pipistrello una volta aperte. I ricercatori ritengono che Ambibteryx longibrachium – questo il nome dato al fossile – si servisse della membrana per planare da un albero all’altro in cerca di cibo o per fuggire ai predatori. Ma non tutti sono concordi nel trovare una spiegazione al motivo per cui i dinosauri, in alcuni casi già dotati di penne, abbiano sviluppato il “mantello” [fonte: Scmp]

Corea del Nord: bloccato il rimpatrio dei caduti americani

Il Pentagono ha sospeso le operazioni di rimpatrio dei resti dei caduti durante la Guerra di Corea, l’iniziativa bilaterale descritta da Trump fino allo scorso 26 aprile come uno dei segnali più concreti del nuovo corso pacifico percorso dal regime nordcoreano. La U.S. Defense POW/MIA Accounting Agency (DPAA) ha dichiarato di non avere più ricevuto notizie da parte dei funzionari di Pyongyang fin dal fallimentare vertice di Hanoi: “Abbiamo raggiunto il punto in cui non possiamo più pianificare, coordinare e condurre efficacemente operazioni sul campo durante questo anno fiscale, che si concluderà il 30 settembre 2019.” A luglio, la Corea del Nord ha consegnato 55 casse di resti umani, ma si stima siano ancora circa 5300 gli americani dispersi al Nord. In caso di ripresa dei contatti, le operazioni potrebbero ripartire nel 2020 [fonte: Reuters]

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