Il patriottismo innanzitutto. In un intervento per il trentesimo anniversario della Basic Law,  Zhang Xiaoming, vicedirettore dell’ufficio per gli Affari di Hong Kong e Macao del Consiglio di Stato cinese, ha messo in chiaro che “democrazia, libertà e diritti umani” sono subordinati alla lealtà nei confronti del governo centrale. Secondo Zhang, questo è quanto stabilito da Deng Xiaoping  nel 1984, quindi prima dell’handover. Letteralmente: “un patriota è colui che rispetta la nazione cinese, sostiene sinceramente la sovranità della madrepatria su Hong Kong e non vuole compromettere la prosperità e la stabilità di Hong Kong”. Il chiarimento segue la controversa espulsione di quattro parlamentari pro-democrazia culminata nelle dimissioni di tutta l’opposizione e nella condanna da parte di Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione europea. Zhang ha affermato che le critiche rivelano una scarsa conoscenza del principio “un paese due sistemi”. Motivo per il quale sarebbe necessaria una riforma del sistema giudiziario tesa a rimuovere la contaminazione di “norme e valori stranieri”. Stando ad Antony Dapiran, esperto di cose hongkonghesi, il discorso preannuncia un nuovo giro di vite con ripercussioni che trascendono il Consiglio Legislativo. [fonte SCMP]

Un vaccino Brics contro il “virus politico”

Salute pubblica, sicurezza e ripresa economica. Sono i tre temi discussi ieri durante il vertice dei Paesi Brics presieduto virtualmente da Mosca. Incoraggiato dalla firma del RCEP, Xi Jinping non si è fatto sfuggire l’occasione per condannare l’unilateralismo, il decoupling e l’utilizzo della sicurezza nazionale in chiave protezionistica. Chiaro riferimento agli Stati Uniti che, a pochi giorni dalla sconfitta di Trump, continuano a pianificare nuove contromisure anticinesi. La piattaforma, che riunisce Cina, Brasile, Russia, India e Sudafrica non è mai stata un esempio di coesione ma quest’anno lo è ancora meno. Non solo a causa dei recenti scontri lungo il confine sino-indiano ma anche per via delle polemiche sui vaccini cinesi innescate dal braccio di ferro tra il presidente brasiliano Bolsonaro e il governatore dello stato di San Paolo Joao Doria. Ecco perché Xi ha esortato i paesi Brics a “superare la divisione con l’unità, a sostituire i pregiudizi con la ragione e a eliminare il ‘virus politico'”. Al virus, quello vero, si è rivolto invece Vladimir Putin auspicando “la formazione di un centro di ricerca e sviluppo vaccini dei Brics”, concordato su iniziativa del Sudafrica due anni fa. Il presidente russo ha inoltre sostenuto l’idea – proposta da Xi – di tenere un simposio Brics sulla medicina tradizionale cinese.[fonte GT, Reuters]

Huawei vende Honor “per sopravvivenza”

Huawei ha venduto il marchio Honor a un consorzio guidato dal governo di Shenzhen per “assicurare la sopravvivenza” dell’azienda. Citando “un’enorme pressione” e “una persistente indisponibilità di elementi tecnici”, il colosso delle telecomunicazioni cinese ha annunciato la cessione del marchio specializzato in prodotti di fascia medio-bassa. Da quando le restrizioni americane sono piovute addosso a Huawei, escludendola (tra le altre cose) dai servizi di Google, Honor è stata ugualmente colpita. Alcuni degli smartphone Honor contenevano i chip Kirin realizzati da Huawei con tecnologia americana e pertanto fuori produzione da settembre. Gli esperti suggeriscono che la cessione dovrebbe permettere a Honor di operare senza il peso delle sanzioni comminate all’ex casa madre dal momento che difficilmente Washington procederà a inserire la neonata società nell’Entity List. La sopravvivenza di Honor garantirà inoltre la longevità di tutto l’ecosistema di produttori e fornitori cinesi coinvolti nella catena di approvvigionamento.[fonte FT]

Cina: volano gli IDE in ricerca e sviluppo

Nella giornata di lunedì, l’Ufficio nazionale di statistica ha rilasciato gli ultimi dati economici. Oltre a un’incoraggiante crescita della produzione industriale, delle vendite retail e dei posti di lavoro, si registra anche un aumento del 18,3% annuo degli investimenti diretti esteri, segno che il minacciato decoupling trumpiano non ha ridotto l’appeal del mercato cinese. A trainare la crescita per il periodo gennaio-ottobre, sono stati gli IDE nel settore dei servizi hi-tech (+27,8% rispetto all’anno precedente), mentre i capitali nella ricerca e sviluppo (R&S) e nella progettazione sono aumentati dell’82,1%, i servizi tecnici professionali del 77,9% e l’e-commerce del 44,3%. Sebbene non siano disponibili i dati per i singoli paesi, non ci sono segni evidenti di un disimpegno americano. Gli esperti concordano piuttosto nell’ipotizzare uno spostamento dagli investimenti greenfiled verso le operazioni di fusioni e acquisizioni (M&A). Secondo Mergermarket, società di dati finanziari con sede nel Regno Unito,  tra gennaio e ottobre gli Stati uniti hanno investito nelle M&A, un 69% rispetto ai primi tre trimestri del 2019 per un totale di 25 accordi e un valore di 11,35 miliardi di dollari. Sui numeri sembra aver influito la rapida ripresa dell’economia cinese, coniugata alla progressiva liberalizzazione di alcuni settori – finanza e automotive in primis – un tempo blindati ai capitali stranieri. Ma gli esperti ridimensionano il risultato positivo sottolineando il crollo verticale degli IDE nel manifatturiero cinese. [fonte SCMP]

Se il “buon samaritano” è un laowai

“Presto, presto…salvatela!”. Il corpo di una donna galleggia priva di sensi in un canale di Zhongshan, cittadina a sud di Chongqing. Un uomo si tuffa per trarre in salvo la donna davanti ai passanti incuriositi. E’ il video condiviso dall’ambasciata britannica e diventato virale sui social cinesi. L’eroe in questione è infatti il console generale di Chongqing, Stephen Ellison, ripreso da una persona presente al momento dell’impresa.  La scena ha scatenato la reazione dei netizen, in buona parte ammirati dal gesto. Molti hanno messo in risalto come i concittadini non abbiano alzato un dito vedendo la donna in difficoltà. “E’ una vergogna che la prima persona a soccorrerla sia stato uno straniero!”, si legge in un commento. Secondo quanto scriveva nel 2018 il Global Times, in Cina, l’annegamento è la prima causa di morte accidentale tra i minori di 14 anni. Nell’ultimo decennio, diversi casi di decesso per mancato soccorso sono balzati ai disonori della cronaca, tanto che nel 2017 il governo cinese è dovuto intervenire con l’introduzione della “legge del buon samaritano”, che fornisce protezione legale a chi offre volontariamente assistenza in situazioni di emergenza. Chissà che la simpatia riscossa da Ellison non aiuti a ricucire le relazioni tra Pechino e Londra, precipitate ai minimi storici a causa dei recenti fatti di Hong Kong. [fonte NYT]

Thailandia: 55 i manifestanti feriti davanti al parlamento

Secondo l’Erawan Emergency Center, sono 55 i feriti – compresi 6 con “colpi da armi da fuoco” – negli incidenti di ieri davanti al parlamento di Bangkok da due giorni riunito per discutere alcune proposte di emendamento della Costituzione. La polizia  ha disperso i manifestanti con l’uso di getti d’acqua mista a sostanze chimiche lacrimogene, la  risposta più dura dall’inizio delle proteste  in corso dallo scorso luglio. Non è chiaro chi abbia sparato o se i proiettili erano veri  Una riforma della Costituzione è quanto chiedono i manifestanti. Entro oggi i deputati dovranno sciogliere le riserve sulle diverse proposte di riforma presentate da gruppi di governo, opposizione e una versione più progressista della Ong iLaw, che ha il sostegno di 100 mila firme. [fonte Guardian]

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