L’amministrazione Biden ha appena passato la boa dei primi cento giorni dall’insediamento. Se dal punto di vista della politica interna il presidente ha iniziato a raccogliere i primi successi nella lotta al Covid, in politica estera la questione si complica, specialmente in Asia. Le ripetute incursioni dei caccia cinesi nello spazio aereo di Taiwan e la ripresa dei test missilistici nordcoreani sono solo alcune delle varie sfide le proiezioni politiche e militari di Washington, alle prese anche con possibili divergenze con i propri partner. Il nuovo numero della rubrica “Dall’Atlantico al Pacifico” a cura IAI-China Files è dedicato ai fragili equilibri che regolano inimicizie ed alleanze nella regione.

Il bimestrale si apre con un approfondimento sul futuro incentro di Taiwan a cura di Francesca Ghiretti. Dopo che la scorsa settimana il settimanale Economist aveva definito provocatoriamente l’isola come ”il posto più pericoloso al mondo”, Ghiretti ci spiega le ragioni per cui le tensioni nello stretto di Formosa siano cruciali nel determinare l’esito del gioco della deterrenza tra Pechino e Washington attualmente in atto

Nel secondo approfondimento da Taiwan ci si sposta in Giappone con Lorenzo Lamperti, il quale ci racconta della grande intesa tra Tokyo e la nuova amministrazione statunitense, soprattutto in merito alla necessità di unire i propri sforzi in risposta alle provocazioni della Cina. Come però spiega Lamperti, questa condivisione di intenti di carattere generale sembra venire meno quando si tratta di dover far coincidere le pro proprie priorità strategiche, almeno per il momento.

Lo speciale si chiude con un’analisi di Paola Morselli sui numerosi dubbi riguardanti la strategia di Biden nei confronti della Corea del Nord. I test missilistici dello scorso marzo sono stati un chiaro segnale di impazienza da parte di Pyongyang a cui tuttavia gli Stati Uniti non sembrano ancora aver avuto modo di dare risposta. Come dimostrano i fallimenti del passato non esiste una soluzione semplice per poter risolvere la questione nordcoreana, tuttavia le tensioni con Pechino rischiano di condannare in partenza ogni tentativo da parte di Biden.

Di Lorenzo Mariani

L’incerto futuro di Taiwan si decide tra geopolitica ed economia (di Francesca Ghiretti)

The Economist ha definito Taiwan il “posto più pericoloso del mondo”. Ma è davvero così? I rischi di un conflitto armato tra Stati Uniti e Cina che coinvolgano l’isola rivendicata da Pechino sono in aumento, ma permangono alcuni elementi di deterrenza.

 

Il riluttante Giappone fa due passi verso gli Stati Uniti (Lorenzo Lamperti)

Dalla visita di Blinken e Austin in Asia a quella di Suga alla Casa Bianca, Tokyo si presta alla retorica anti-cinese di Washington. Le tensioni geopolitiche con Pechino si moltiplicano, ma ridurre l’interdipendenza economica non sarà semplice.

 

La strategia di Biden per la Corea del Nord (Paola Morselli)

I due predecessori alla Casa Bianca hanno tentato varie strategie per limitare la minaccia nordcoreana: dalla linea sanzionatoria e di chiusura diplomatica di Obama alla volubile strategia di Trump che ha alternato una politica aggressiva ad iniziative diplomatiche azzardate e poco fruttuose. Ecco che cosa può cambiare con Biden.