Ad oggi la Repubblica Popolare ha alcune delle compagnie hi-tech più grandi al mondo. Nonostante gli Stati Uniti ancora dominano la scena internazionale, a detta degli esperti, l’influenza cinese nel settore dell’alta tecnologia sta sicuramente crescendo ad una velocità incredibile.

Secondo il report annuale di Kleiner Perkins Caufield & Byers sui trend hi-tech a livello globale, la Repubblica Popolare è il quartier generale di nove dei venti principali tech giant nel mondo. Come si traduce tutto ciò? Che, per buona pace della Trade War portata avanti da Washington, la presenza cinese nel comparto di alta tecnologia è sempre più evidente con previsioni che danno Pechino proiettata a superare Giappone e Germania come main competitor americano per quanto riguarda le nuove tecnologie.

Indubbiamente il settore hi-tech riguarda un ampissimo spazio di manovra dove, secondo i cinesi stessi, il Dragone ha ancora un gap con i principali attori mondiali. Tuttavia la Cina si è fatta portavoce di alcuni nuovi trend tecnologici che, ad oggi, stanno spopolando anche in Occidente. Senza contare che la Cina è una vera fucina di talenti ed investe su di essi.

Ogni anno quattro milioni di nuovi laureati in ingegneria, matematica o fisica nutrono il sogno cinese di diventare una potenza hi-tech. Nonostante il piano China 2025 sia sparito dai radar della propaganda nazionale, Pechino continua dritta per la sua strada dove lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dell’Internet of Things, della robotica e di altri progetti hi-tech sono le priorità principali a livello nazionale.

Questa Lunga Marcia tecnologica ha visto nel tempo uscire vincitori alcuni grandi campioni come Alibaba, Tencent, Baidu, JD e NetEase, compagnie che dal gaming online all’e-commerce, dalla fintech allo streaming musicale fino per passare addirittura ai veicoli intelligenti dominano de facto la scena tecnologica cinese ed investono ingenti somme per far crescere nuove realtà. Emblema della nuova Cina 2.0 sono tre compagnie che, in diversi settori, rappresentano forse una perfetta sintesi del panorama tecnologico cinese: Pinduoduo, Meituan e Qihoo 360.

1.     Pinduoduo- 拼多多: la piattaforma e-commerce che dopo aver superato JD vuole il mercato di Alibaba

Pinduoduo – tradotto approssimativamente come “compra di più insieme” – è una piattaforma e-commerce fondata a settembre 2015 da Colin (Zheng) Huang – un ex ingegnere di Google – e dalla sua compagnia, la Shanghai Dream Information Technology Co. La startup con sede a Shanghai è riuscita a diventare un unicorno in soli 21 mesi raggiungendo il valore di mercato lordo di $ 1,5 miliardi molto più velocemente rispetto ai suoi “colleghi” più vecchi come JDe Taobao.  La marea Pinduoduo sembra inarrestabile. Dopo essere divenuto il principale e-tailer nelle lower tier cities, il portale e-commerce con sede a Shanghai punta, coraggiosamente, alle città di prima fascia. Il guanto di sfida ai due principali top player del Dragone è stato gettato.

Al momento, Pinduoduo è la terza app più popolare in Cina per lo shopping online. Nonostante i suoi daily users abbiano superato quelli di JD, i suoi ricavi sono nettamente inferiori rispetto alla medaglia d’oro Alibaba e alla piattaforma e-commerce di Pechino. Grazie a questa rapida crescita, il Colin Huang è diventato uno dei miliardari più giovani della Cina e la decima persona più ricca del paese con 13,5 miliardi di dollari di patrimonio.

A giugno del 2018, meno di tre anni dopo il lancio, gli utenti attivi mensili di Pinduoduo hanno raggiunto la cifra di 195 milioni di persone, rappresentando il 31% degli utenti attivi mensili dell’ecosistema totale di Alibaba. Le cifre sono quasi raddoppiate nel 2019. Ad agosto, quattro anni dopo il lancio, gli utenti attivi mensili di Pinduoduo hanno raggiunto la cifra di 366 milioni di persone, il che significa che circa un cinese su quattro usa Pinduoduo ogni mese.

2.     Meituan-美团: Non solo delivery-food. L’app supera Baidu come terza compagnie hi-tech del Dragone

Meituan-Dianping è la più grande piattaforma di e-commerce cinese interamente focalizzata sui servizi. L’app,  seguendo il suo motto “We Help People Eat Better, Live Better”, collega oltre 260 milioni di giovani consumatori attivi mensili con oltre tre milioni di commercianti locali in tutta la Cina. La sua rete è onnipresente e si estende dalle città di primo livello fino alle contee più rurali.

Lanciato nel 2010 da Xing Wang, Meituan è molto più che una semplice delivery-food app. Questa offre oltre 200 categorie di servizi e gestisce numerose famose applicazioni in Cina, tra cui Dianping e Mobike. Il food risulta ancora essere il core business dell’app, tuttavia Meituan in meno di dieci anni è riuscita ad espandere il proprio portfolio costruendo una piattaforma multilivello di servizi che spazia dal delivery food fino al settore turistico con la possibilità di prenotare alberghi o biglietti aerei.

Meituan è inoltre un campione della green tech cinese. La piattaforma con sede a Pechino  investe ingenti somme di denaro nella promozione di tematiche ambientali, senza contare che la super-app coopera con organizzazioni, università, istituti di ricerca e altro ancora per sviluppare smart cities in tutto il paese e, quindi, “migliorare la vita dei suoi utenti”.

Oggi, Meituan ha 20 milioni di utenti attivi giornalieri con un importo totale delle transazioni che ha raggiunto 72,4 miliardi di dollari alla fine del 2018, con un aumento del 44,3% rispetto all’anno precedente. Ora è al 13° posto tra i 100 marchi cinesi più innovativi secondo il report annuale BrandZ pubblicato lo scorso maggio.  Nel settembre 2018, Meituan Dianping è stata ufficialmente quotata nel Main Board della Borsa di Hong Kong, ma solo tre giorni fa la notizia che Meituan ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di 65,8 miliardi di dollari, rendendo l’app cinese la terza più grande compagnia cinese internet quotata in borsa. Davanti a lei solo Alibaba e Tencent.

3.    Qihoo 360 – 奇虎360: Il leader della sicurezza informatica cinese premiato da Microsoft

Sebbene sia la realtà tecnologica meno conosciuta all’estero, Qihoo 360 è un vero colosso dell’informatica Made in China. La compagnia è infatti il principale fornitore di prodotti internet e di sicurezza mobile in Cina ed è diventato un membro chiave nel programma nazionale di sicurezza informatica del Paese.

La società, fondata nel lontano 2005 da Zhou Hongyi e Qi Xiangdongrispettivamente ex presidente e vicepresidente di Yahoo China, venne lanciata dal principio con l’obiettivo di creare un motore di ricerca alternativo a Baidu, ma i due fondatori compresero quasi nell’immediato che software antivirus e antimalware era ciò di cui la Cina aveva veramente bisogno.

Di lì la crescita di Qihoo 360 non si è arrestata. Ad oggi la società oltre ai prodotti per la sicurezza informatica come PC e mobile antivirus, possiede anche una propria linea hardware, offre formazione e consulenza sulla sicurezza e fornisce servizi a valore aggiunto, operando addirittura nell’industria del gaming. Inoltre, Qihoo 360 è stata più volte apprezzata anche a livello internazionale per aver scoperto vulnerabilità nei sistemi informatici di Tesla o della sezione dell’Alaska dell’ FBI.

Dopo l’approdo nel 2012 a Wall Street, nel 2017, Qihoo 360 ha anche aperto un centro di sicurezza informatica in Cina per potenziare la difesa informatica del paese attraverso la cooperazione tra realtà militari e civili. Ad oggi, l’azienda ha accumulato quasi 10.000 brevetti originali tanto che nell’agosto 2018, in un report realizzato da Microsoft nel quale veniva rilasciato un elenco globale delle compagnie che maggiormente hanno dato contribuito nel settore della cyber security,  Qihoo 360 è risultato il fornitore di sicurezza più selezionato e con il punteggio più alto su 100 compagnie concorrenti. Un risultato a dir poco importante per una realtà cinese, senza contare che quest’anno Qihoo 360 è stato iscritto nell’elenco delle prime 10 compagnie hi-tech cinesi.

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Di Cifnews

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