View Post

Dashilar la Pechino che resiste alle ruspe

In Cina, Orientami by Cecilia Attanasio Ghezzi

Un quartiere miracolosamente sopravvissuto. Designer, architetti e sviluppatori immobiliari si sono posti il problema di come rivitalizzare l’area senza lacerare definitivamente il suo tessuto urbano e sociale. E’ nato il progetto Dashila(b). Per dimostrare che un altro sviluppo è possibile.

View Post

A Dandong la Cina guarda la Corea del Nord

In Cina, Orientami by Simone Pieranni

Nel Dongbei. Dove due mondi opposti si osservano da pochi metri. Da un lato luci di notte e fracasso di giorno nel chiassoso turbocapitalismo di una Cina ancora formalmente socialista. Dall’altro il buio e il silenzio della Corea del Nord. In mezzo il fiume Yalu.

View Post

Visita al popolo delle renne in Mongolia

In Asia Orientale, Orientami by Gabriele Battaglia

Nelle terre dei nomadi tsaatan. Che vivono grazie al latte e alla forza lavoro di un unico animale: la renna. Un’economia ecologica  di pura sussistenza, nella quale si inseriscono elementi nuovi dall’esterno, sebbene, anche con le migliori intenzioni, si rischia di violentare l’ecosistema stesso.

View Post

Scoprire la Pechino autentica a Gulou

In Cina, Orientami by Cecilia Attanasio Ghezzi

Nel quartiere delle torri del Tamburo e della Campana, tra le minuscole case a un piano caratteristiche della città antica e con uno sguardo a due delle rare piazze pechinesi. Tra la Città proibita e lo stadio. Guida ai locali sorti su terrazze e dentro antichi templi.

View Post

L’inaspettato Xinjiang

In Cina, Orientami by Gabriele Battaglia

Viaggio nella terra degli uiguri. Dalla capitale Urumqi a Kuqa in pullman. E da qui fino a Kashgar, sede dell’immenso mercato, in treno esplorando la “nuova frontiera” nell’estremo occidente dell’Impero di Mezzo, crogiolo di popoli dalla convivenza non sempre pacifica.

View Post

Bangladesh: libri e libertà

In Asia Meridionale, Orientami by Matteo Miavaldi

Verso il giorno della madrelingua. Quando la caotica Dhaka si trasforma in capitale culturale. Una celebrazione dell’indipendenza bengalese all’insegna della letteratura e della memoria, tra petali di fiori e pellegrinaggio al monumento dei “martiri della lingua”.