In particolare nel corso del capitolo, si analizza l’eventuale collaborazione tra l’ecosistema cinese NEO (la più importante criptovaluta cinese) ed Ethereum (altra criptomoneta, rivale di Bitcoin) con il governo cinese. Allo stesso tempo si argomentano le ipotesi su cui si discute da qualche tempo e che vedono Pechino impegnato a inglobare la tecnologia blockchain e le criptovalute sotto il proprio controllo.

Ci si chide quindi cosa potrebbe accadere se la tecnologia blockchain divenisse centralizzata e regolamentata dal governo cinese o quali i possibili risvolti nel caso in cui una criptovaluta nazionale venisse rilasciata dall’autorità cinese centrale.

*Titolo originale: “The Crypto Ecosystem in China: Between technological development and political restriction”.Master’s Degree Programme
In Languages, Economics and Institutions of Asia and North Africa, Academic Year 2017/2018

Supervisor Prof. Renzo Cavalieri, Assistant supervisor Adriano Bonforti

**Teresa Tropea, 
teresa-tropea@hotmail.itlaureata in Lingue, culture e società dell’Asia e dell’Africa Mediterranea presso l’Università Cà Foscari di Venezia, ha conseguito anche una laurea magistrale in Language and Management to China, ottenendo una prima borsa di studio presso la Capital Normal University di Pechino (首都师范大学 ) nel 2015 e una seconda a Barcellona all’Universitat Autònoma Barcelona  (UAB) nel 2017. Ha effettuato nel 2017 un tirocinio presso H-Farm (TV), un incubatore di start-up che, in partnership con l’intermediario cinese di investimenti all’estero QWOS, ha lanciato “Marco Polo”, un programma che ha favorito l’accesso a sei start-up italiane di entrare nel mercato cinese.  Attualmente è Milano dove svolge un tirocinio presso la divisione Technology di Accenture.