Nel nostro primo pezzo per la rubrica #CartellinoRosso, avevamo parlato di come, l’acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus, potesse comportare una crescita sostanziale del brand bianconero in Cina (leggi qui). La scorsa settimana la Mailman Group, società cinese di consulenza per le social media activity, ha pubblicato il report annuale, Red Card 2019 (scaricabile qui), nel quale si stila una classifica dei club di calcio esteri più influenti sulle piattaforme social media cinesi, Weibo e Wechat in primis, e la Juventus, è balzata per la prima volta al quarto posto.

L’effetto Ronaldo si è fatto sentire in maniera decisamente positiva, con oltre 650mila followers acquisiti nell’ultimo anno, basti pensare che l’hashtag #C罗转会尤文#, che annunciava l’approdo di CR7 in bianconero, che ha ricevuto oltre 200 milioni di interazioni. Proprio il talento portoghese inoltre, sempre secondo il rapporto annuale della Mailman, è il principale influencer fra i calciatori stranieri sui social della Terra di Mezzo. I tifosi cinesi, più che mostrare fede per il club, sono maggiormente appassionati ai singoli campioni: un post di Cristiano Ronaldo su Weibo, ha un engagement di circa 70 volte maggiore rispetto ad uno del Real Madrid, che è il club maggiormente influente sui social.

La crescita della Juventus non è data solamente da CR7, ma anche da un’attività costante ed innovativa sul territorio cinese: lo scorso anno i bianconeri, proprio in collaborazione con Mailman Group, hanno presentato a Shanghai l’app JuventusVR, che permette di immergersi in alcuni contenuti interrativi del mondo bianconero, e la JuventusApp, in lingua cinese, che è un portale di news su tutte le principali novità della Vecchia Signora. La Juventus è stata inoltre uno dei primi club ad aprire un account sul social cinese Douyin, frequentato maggiormente da un pubblico U30 e con oltre 500 milioni di utenti.

Al di la delle attività online, la Juventus è molto attiva anche nel mondo reale e recentemente ha inaugurato la quinta J-Academy sul suolo cinese, a Shanghai. La cerimonia si è tenuta al Wellington College alla presenza del brand ambassador bianconero, David Trezeguet. La Juventus ha fondato e segue in prima persona anche le altre sedi in Cina che si trovano a Tianjin, Zuhai (Guangdong), Menshan (Sichuan) e Nanjing (Jiangsu). I lettori più attenti si ricorderanno che la Juventus aveva già aperto un’academy a Shanghai nel 2016, ma si trattava di una cessione del marchio bianconero alla Lingang Group,  mentre il nuovo progetto è nato e gestito direttamente dalla Juventus.

Nell’ultimo anno la Juventus ha inoltre stretto collaborazioni con nuovi sponsor cinesi quali il produttore d’acqua minerale Ganten, il produttore di pneumatici Linglong Tire e una partnership con la China Merchants Bank. Dunque, nel 2018, la Juventus è cresciuta esponenzialmente in Cina, e secondo la Mailam Group, ha superato per la prima volta Inter e Milan, con quest’ultimi in caduta libera dopo la controversa uscita di scena di Yonghong Li e la cessazione di tutte le attività sul suolo cinese.

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