Da diversi anni Pechino porta avanti una strenua politica di innovazione, soprattutto in ambito tecnologico. Uno dei campi di maggiore interesse è quello dell’intelligenza artificiale (AI). Lo sviluppo di questo settore è una delle priorità del presidente Xi Jinping: entro il 2030, la Cina potenza punta a diventare il primo centro di innovazione dell’intelligenza artificiale. L’AI sarà uno degli strumenti per la costruzione di un mondo più sostenibile, sia per l’umanità che per l’ambiente. Tra gli obiettivi non dichiarati della Cina quello di superare gli Stati Uniti. Ma sembra che la potenza orientale sia già in vantaggio. Il Southern Metropolis Daily (Nandu Zhoukan) ha condotto un reportage sull’intelligenza artificiale, dando un’occhiata a questa realtà tecnologica e a chi si prepara a farne parte.

Terminato l’esame di ammissione, gli studenti si preparano a presentare le candidature. La specializzazione in intelligenza artificiale, nata nel 2018, è divenuta tra le più ricercate di quest’anno.

Secondo il Nandu Zhoukan, ad oggi 215 tra università e scuole secondarie propongono la specializzazione in AI. Recentemente, abbiamo dato un’occhiata a salari e prospettive lavorative  in questo campo.

Le materie della specializzazione, dalla matematica allo smart hardware, sono piuttosto ardue. Da marzo 2019 più di 30 università, tra cui quelle di Pechino, Shanghai e Nanjing hanno ottenuto le qualifiche per inserire nel programma la specializzazione in intelligenza artificiale. Le università abilitate sono ora ben 215: la provincia del Jiangsu ne conta il numero maggiore, seguita da Pechino e dalla provincia dello Shandong, entrambe con 15 università. Figurano nella lista anche Sichuan, Shaanxi, Anhui, Henan, Shanghai, Liaoning e Hunan, con una media di 10 università ciascuna.

Ma in cosa consiste la specializzazione in intelligenza artificiale? Questa è una delle domande più comuni tra candidati e genitori. Ogni universtà ha un curriculum specifico, ma vi sono delle materie comuni a tutti, come computer core, matematica e altre discipline professionali.

Perchè le basi matematche degli studenti sono così importanti? Zhou Zhihua, dirigente della Scuola di Intelligenza Artificiale all’università di Nanjing ha spiegato che,nel processo di risoluzione dell’intelligenza artiificiale,bisogna prima stabilire il modello astratto della realtà complessa e poi disegnare  e analizzare il modello aritmetico. I costanti mutamenti hanno coinvolto strumenti matematici nell’intelligenza artificiale. “Che sia nell’ideare modelli astratti o nell’analisi e creazione di algoritmi, sono sempre necessarie delle basi di matematica”.

Oltre i corsi di matematica, ogni corso di intelligenza artificiale riflette le caratteristiche delle università. Per esempio, i corsi dell’Università di Nanjing comprendono programmazione di intelligenza artificiale, introduzione alle neuroscienze e modellistica intelligente; l’università di Xi’an Jiaotong comprende core di intelligenza artificiale, cognitivi e neuroscienze, robotica avanzata e altri corsi professionali. L’università di Scienze e Tecnologia di Pechino comprende corsi di apprendimento automatico, apprendimento profondo o robotica intelligente. Secondo quanto emerge dai dati, queste università seguono una selezione piuttosto elitaria, con una media annua di 30-40 studenti ammessi. Ad esempio, all’Università di Xi’an Jiaotong il “corso sperimentale per la formazione di talenti di AI” ha dimostrato che ogni anno il 50 per cento degli studenti della classe sperimentale supera il test di ammissione all’università e il 50 per cento la selezione delle matricole.

Dal punto di vista lavorativo, il rapporto mostra una carenza di talenti.

Quali sono le prospettive lavorative della specializzazione in intelligenza artificiale? Qui sono riportati alcuni dati dei salari di diverse aziende. Nel 2019, la Huawei ha rivelato il salario annuo di 8 giovani talenti: tra di loro, il Dr. Zhong  Zhao, laureato  all’Istituto di Automazione dell’Accademia cinese delle Scienze e il Dr. Qin Tong,  laureato all’Istituto di Robotica dell’Università di Scienze e Tecnologia di Hong Kong, entrambi con uno stipendio annuo di 1,82-2,01 milioni di rmb. Ma sono in pochi ad avere uno stipendio cosi alto: il Ph.D  Liu Chenglin, mentore di Zhong Zhao e vicedirettore dell’Istituto di Automazione, ha dichiarato che uno stipendio di 600.000 rmb è gia considerato realtivamente alto.

Al pari di Huawei, altri giganti di internet come Baidu,  Alibaba,  Tencent, ByteDance e Didi hanno dei “piani per talenti di elite”. Offrono salari da 600.000 a un milione di rmb.

Un annuncio pubblicato da Tencent per i tecnici più esperti addirittura non prevede limiti di stipendio; ovviamente, la competizione per posti ben retribuiti è molto agguerrita e diverse persone hanno dichiarato che nelle aziende il rapporto di ammissione è di 100:1. Per i lavori “normali” di intelligenza artificiale, i salari non sono troppo diversi da quelli di altri settori: secondo il “China AI & Big Data Employment trend report 2019” uno stipendio medio mensile per intelligenza artificiale e big data si aggira intorno ai 22.322 yuan. Per quanto riguarda funzioni specifiche, architecture data e scientist data hanno gli stipendi più alti, tra 36 e più di 37 mila yuan al mese. Apprendimento profondo, image recognition,recommendation algorithm figurano con stipendi da più di 20.000 yuan.

Le università seguiranno gli studenti fino a un certo punto:  per assicurarsi un posto di lavoro, i giovani dovranno interessarsi costantemente alle condizioni di assunzione nelle aziende. L’anno scorso, moltissimi studenti,vicini alla laurea della specializzazione, hanno commentato online di non essere ancora riusciti a trovare un’occupazione.

Per le candidature, i professori suggeriscono agli studenti di combinare interessi e competenze, senza farsi trascinare dalla massa.

Negli ultimi anni la Cina ha dato vita a politiche di incentivazione in campo di intelligenza artificiale. Si parla di questo tema in tre rapporti governativi dal 2017 al 2019 e la costruzione di nuove infrastrutture del 2020 è strettamente correlata all’intelligenza artificiale.

“Da un punto di vista nazionale, il Consiglio di Stato e i governi locali hanno formulato diverse politiche a sostegno dell’intelligenza artificiale, dimostrando che la Cina attribuisce alla materia grande importanza. Dal punto di vista industriale, l’intelligenza artificiale si è diffusa moltissimo e vi è grande richiesta di talenti”, ha dichiarato al Nandu Zhoukan Shen Linlin , direttore presso il  Computer Vision Research Institute dell’Università di Shenzhen.

Huang Kuaizhu, professore al Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’Università Xi’an Jiaotong-Liverpool, sostiene che la popolarità dell’intelligenza artificiale durerà per almeno cinque anni. Ad oggi, c’è ancora molta richiesta di talenti da parte di grandi compagnie di Internet.

I due professori ricordano agli studenti di compilare le candidature volontarie partendo dai propri interessi e capacità. Shen Linlin ha riferito inoltre che il punteggio per essere ammessi alla specializzazione in intelligenza artificiale è abbastanza alto.

Non è necessario scegliere un percorso che riguardi solo l’AI: si può infatti optare per un’altra specializzazione correlata, come robotica, elettronica o chip design. Vi è poi grande richiesta in ambito matematico e di competenze pratiche: a lungo andare, dunque, incentrarsi esclusivamente sull’intelligenza artificiale potrebbe essere controproducente per i talenti. È per questo che, nel percorso di studi, Huang Kaizhu consiglia di scegliere materie che diano una base davvero solida in matematica o statistica, prima di specializzarsi in AI.

Il reporter di Nandu Zhoukan ha dichiarato  che le specializzazioni correlate all’ intelligenza artificiale comprendono anche corsi come intelligent science e tecnologia, ingegneria robotica, ingegneria del software e ingegneria elettronica.

La Cina ha ottenuto e continua ad ottenere notevoli risultati in AI: il suo percorso verso il primato mondiale sembra promettere molto bene.

Traduzione dal cinese a cura di Beatrice Stancato

[fonte Southern Metropolis Daily]