Ad agosto due episodi hanno acceso il dibattito sui social media cinesi richiamando, seppure in modo diverso, al lavoro dei fattorini. Il primo è quello, poi rivelatosi falso, di un rider accusato di aver avvelenato una bevanda con il paraquat. Il secondo, di natura molto diversa, ha invece toccato un nervo scoperto del mercato del lavoro cinese: la crescente presenza dei cosiddetti lavoratori “flessibili”, non più una caratteristica marginale, ma una peculiarità del mercato del lavoro cinese. Gig-ology è una rubrica sul mondo del lavoro asiatico.
Dialoghi – Dear You e la diaspora dei Teochew
Un film cinese che ha registrato un inaspettato successo al botteghino intreccia memoria familiare e storia della diaspora del popolo Teochew, originario del Guangdong orientale. Uno dei temi centrali è quello dei qiaopi, le lettere di rimessa che per decenni hanno mantenuto vivi i legami tra i migranti cinesi all’estero e le famiglie rimaste in patria.
L’ultima ruota della catena alimentare delle consegne. Lavoro precario e ingiustizie nelle memorie di Hu Anyan, Consegno pacchi a Pechino
Una categoria di lavoratori onnipresente nel tessuto urbano diventa una presenza da controllare, disciplinare e tenere a distanza: è al contempo indispensabile e invisibile, essenziale e relegata ai margini degli spazi che contribuisce a tenere in funzione. Wo zai Beijing song kuadi 我在北京送快递, il libro autobiografico di Hu Anyan pubblicato in Cina nel 2023 e diventano in breve tempo un vero e proprio caso editoriale, è uscito in Italia per Laterza con la traduzione di Federico Picerni. La recensione è stata pubblicata su Sinosfere. La pubblichiamo per gentile concessione di Marco Fumian.
In cinque per un solo ordine. La Cina ha troppi rider
Nelle ultime settimane l’espressione “cinque persone si contendono un ordine” si è diffusa sulle piattaforme social cinesi per denunciare la concorrenza spietata nel settore delle consegne di cibo a domicilio.
Dialoghi – Haaland che sputa fuoco e altre star
Fisico imponente ma anche un lato affidabile. Vichingo dalla forza disumana. Attaccante robot. Baby Haaland. In Cina la popolarità dell’attaccante norvegese presente ai Mondiali 2026, Erling Haaland, ha generato una lunga serie di meme e soprannomi. E, soprattutto, ha assicurato al calciatore un contratto come ambasciatore del noto brand di tè erborinato Wanglaoji. Si tratta solo dell’ultimo caso di icone occidentali che conquistano la Cina.
La sfida occupazionale dei giovani in Asia
In un’economia post-pandemica segnata da incertezza e da una crescente spinta verso l’automazione, i ventenni in Asia si ritrovano intrappolati in impieghi precari e a bassa produttività. La frustrazione generata da salari stagnanti e scarse prospettive di mobilità sociale rischiano di mettere a dura prova la stabilità sociale, come dimostrano le proteste che negli ultimi anni hanno attraversato diversi paesi della regione
Microcosmi virali
Microcosmi virali: l’identità visiva del sovraffollamento di Hong Kong
Dialoghi – Una nuova riforma per l’hukou?
Di recente il Consiglio di Stato cinese ha emanato nuove linee guida per promuovere l’erogazione dei servizi pubblici di base anche ai lavoratori migranti. Oltre che impattare la qualità la vita di centinaia di milioni di cinesi, l’hukou (il sistema di registrazione familiare in vigore dagli anni Cinquanta) impedisce la creazione di una società di consumi.
La filiera nascosta: lo scandalo delle “ghost kitchen” in Cina
Gli appelli anti-involuzione contro la concorrenza spietata tra le piattaforme non sono solo avvertimenti: maxi multa inflitta ai sette maggiori colossi di consegna di cibo
Dialoghi – Standardizzare le pratiche lavorative
Pechino ha emesso un nuovo piano di tutela del lavoro per gli oltre 200 milioni di lavoratori della gig economy. L’obiettivo è standardizzare le pratiche lavorative nell’economia delle piattaforme entro il 2027.
Far East Film Festival 28: trionfa Fujiko di Kimura Taichi
Il pubblico ha incoronato con il Mulberry Audience Award 2026 – primo posto Fujiko di Kimura Taichi, dramma onirico sull’emancipazione femminile
Dialoghi – Licenziamenti nel tech e #AIAnxiety
Nelle scorse settimane le voci dei licenziamenti su larga scala in alcune grandi società del tech cinese hanno scatenato forti reazioni sul web
La Cina propone di lavorare meno
Dalle “Due sessioni”, il momento legislativo cinese, emergono proposte sulla settimana lavorativa che hanno provocato un dibattito sui salari e sulle condizioni di lavoro (formale e informale) in Cina
Questioni di genere e rappresentanza femminile in Cina
In occasione dell’8 marzo, abbiamo rivolto alcune domande su questioni di genere e rappresentanza femminile in Cina a Cristina Manzone, ricercatrice indipendente in ambito sociologico e antropologico con un focus delle realtà femministe cinesi e transnazionali. Da quest’anno è cultrice della materia presso il Dipartimento di lingue, letterature e culture moderne dell’università di Bologna. Per D Editore ha curato e …
Le lavoratrici invisibili di Hong Kong
La migrazione legata al lavoro domestico è ormai una componente strutturale della società di Hong Kong. Sono per la maggior parte donne e arrivano soprattutto da Filippine, Indonesia e Sri Lanka attraverso canali preferenziali istituiti dal governo. Sono essenziali soprattutto per far fronte all’aumento della richiesta di assistenza domiciliare resa cruciale dal rapido invecchiamento della popolazione. L’obbligo di convivenza con il datore di lavoro, tuttavia, rende labile il confine tra vita privata e lavoro.
