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Gig-oloy – Il caso del paraquat e il “beneficio” della flessibilità

In Uncategorized by Vittoria Mazzieri

Ad agosto due episodi hanno acceso il dibattito sui social media cinesi richiamando, seppure in modo diverso, al lavoro dei fattorini. Il primo è quello, poi rivelatosi falso, di un rider accusato di aver avvelenato una bevanda con il paraquat. Il secondo, di natura molto diversa, ha invece toccato un nervo scoperto del mercato del lavoro cinese: la crescente presenza dei cosiddetti lavoratori “flessibili”, non più una caratteristica marginale, ma una peculiarità del mercato del lavoro cinese. Gig-ology è una rubrica sul mondo del lavoro asiatico.

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Dialoghi – Dear You e la diaspora dei Teochew

In Dialoghi: Confucio e China Files by Vittoria Mazzieri

Un film cinese che ha registrato un inaspettato successo al botteghino intreccia memoria familiare e storia della diaspora del popolo Teochew, originario del Guangdong orientale. Uno dei temi centrali è quello dei qiaopi, le lettere di rimessa che per decenni hanno mantenuto vivi i legami tra i migranti cinesi all’estero e le famiglie rimaste in patria.

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L’ultima ruota della catena alimentare delle consegne. Lavoro precario e ingiustizie nelle memorie di Hu Anyan, Consegno pacchi a Pechino

In Cina, Economia, Politica e Società by Vittoria Mazzieri

Una categoria di lavoratori onnipresente nel tessuto urbano diventa una presenza da controllare, disciplinare e tenere a distanza: è al contempo indispensabile e invisibile, essenziale e relegata ai margini degli spazi che contribuisce a tenere in funzione. Wo zai Beijing song kuadi 我在北京送快递, il libro autobiografico di Hu Anyan pubblicato in Cina nel 2023 e diventano in breve tempo un vero e proprio caso editoriale, è uscito in Italia per Laterza con la traduzione di Federico Picerni. La recensione è stata pubblicata su Sinosfere. La pubblichiamo per gentile concessione di Marco Fumian.

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Dialoghi – Haaland che sputa fuoco e altre star

In Dialoghi: Confucio e China Files by Vittoria Mazzieri

Fisico imponente ma anche un lato affidabile. Vichingo dalla forza disumana. Attaccante robot. Baby Haaland. In Cina la popolarità dell’attaccante norvegese presente ai Mondiali 2026, Erling Haaland, ha generato una lunga serie di meme e soprannomi. E, soprattutto, ha assicurato al calciatore un contratto come ambasciatore del noto brand di tè erborinato Wanglaoji. Si tratta solo dell’ultimo caso di icone occidentali che conquistano la Cina.

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La sfida occupazionale dei giovani in Asia

In Asia Orientale, Economia, Politica e Società, Sud Est Asiatico by Vittoria Mazzieri

In un’economia post-pandemica segnata da incertezza e da una crescente spinta verso l’automazione, i ventenni in Asia si ritrovano intrappolati in impieghi precari e a bassa produttività. La frustrazione generata da salari stagnanti e scarse prospettive di mobilità sociale rischiano di mettere a dura prova la stabilità sociale, come dimostrano le proteste che negli ultimi anni hanno attraversato diversi paesi della regione

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Dialoghi – Una nuova riforma per l’hukou?

In Dialoghi: Confucio e China Files by Vittoria Mazzieri

Di recente il Consiglio di Stato cinese ha emanato nuove linee guida per promuovere l’erogazione dei servizi pubblici di base anche ai lavoratori migranti. Oltre che impattare la qualità la vita di centinaia di milioni di cinesi, l’hukou (il sistema di registrazione familiare in vigore dagli anni Cinquanta) impedisce la creazione di una società di consumi.

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Questioni di genere e rappresentanza femminile in Cina

In Cina, Economia, Politica e Società by Vittoria Mazzieri

In occasione dell’8 marzo, abbiamo rivolto alcune domande su questioni di genere e rappresentanza femminile in Cina a Cristina Manzone, ricercatrice indipendente in ambito sociologico e antropologico con un focus delle realtà femministe cinesi e transnazionali. Da quest’anno è cultrice della materia presso il Dipartimento di lingue, letterature e culture moderne dell’università di Bologna. Per D Editore ha curato e …

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Le lavoratrici invisibili di Hong Kong

In Economia, Politica e Società by Vittoria Mazzieri

La migrazione legata al lavoro domestico è ormai una componente strutturale della società di Hong Kong. Sono per la maggior parte donne e arrivano soprattutto da Filippine, Indonesia e Sri Lanka attraverso canali preferenziali istituiti dal governo. Sono essenziali soprattutto per far fronte all’aumento della richiesta di assistenza domiciliare resa cruciale dal rapido invecchiamento della popolazione. L’obbligo di convivenza con il datore di lavoro, tuttavia, rende labile il confine tra vita privata e lavoro.