C’è un cimitero particolare a Pechino, più celebre degli altri, architettonicamente più imponente, gloria dei membri del partito comunista cinese: stiamo parlando del cimitero degli eroi della rivoluzione e degli alti funzionari del partito.
Il nome ufficiale è 八宝山革命公墓, Cimitero rivoluzionario di Bābǎoshān, ed è sito nella periferia sud occidentale della capitale. Bābǎoshān significa letteralmente “montagna degli otto tesori” e altro non è che il nome dell’area circostante. Cimitero degli eroi dunque. Cinesi, ma non solo.
Probabilmente non se ne parla molto, ma la storia della rivoluzione comunista prima e del periodo maoista poi ha tra i suoi personaggi illustri anche militari, scrittori e rivoluzionari europei e nordamericani. Amici di Mao Zedong e Zhou Enlai, che con loro hanno condiviso gli anni della guerra civile contro i nazionalisti di Jiang Jieshi e il periodo nella base rossa di Yan’an. Alcuni di loro sono poi rimasti nella nuova Repubblica Popolare per diversi decenni. Basti pensare ad esempio a Sidney Shapiro, newyorkese trapiantato a Pechino, dove ancora vive, dal 1947, o al più celebre Edgar Snow, giornalista statunitense, autore di “Stella rossa sulla Cina”.
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E poi Shafick George Hatem, medico americano, e Anna Louise Strong, giornalista e attivista statunitense. Tutti sepolti, dopo cremazione, tra gli altri eroi della rivoluzione e creatori della Cina comunista.
Il cimitero ha anche accolto per una trentina d’anni le spoglie di Pu Yi, ultimo imperatore cinese.
Il cimitero è chiuso al pubblico durante tutto l’anno. Unica eccezione, il periodo del 清明节 Qīngmíngjié, la festa cinese dei morti, che cade solitamente nei primi giorni di aprile.
