Fisico imponente ma anche un lato affidabile. Vichingo dalla forza disumana. Attaccante robot. Baby Haaland. In Cina la popolarità dell’attaccante norvegese presente ai Mondiali 2026, Erling Haaland, ha generato una lunga serie di meme e soprannomi. E, soprattutto, ha assicurato al calciatore un contratto come ambasciatore del noto brand di tè erborinato Wanglaoji. Si tratta solo dell’ultimo caso di icone occidentali che conquistano la Cina.
Dialoghi – Il calcio (maschile) cinese è un disastro
Nel 2015 Pechino puntava a rendere la Cina una “superpotenza calcistica” entro il 2050. Quasi dieci anni dopo la nazionale maschile cinese fatica ancora a qualificarsi ai mondiali e tutto il sistema è sommerso dagli scandali legati a corruzione, combine e calcioscommesse.
Mondiali, il Giappone conquista anche i cinesi
La nazionale di calcio giapponese è stata eliminata dal Belgio in uno scontro diretto valevole per gli ottavi di finale dei Mondiali di Russia. Nonostante la sconfitta, la compagine di coach Nishino rimane l’unica nazionale asiatica ad aver raggiunto la seconda fase del torneo. E a ispirare milioni di tifosi in Asia orientale
