Terzo album per la band pechinese dalle chiare ascendenze mongole. Sinonimo di Folk Metal, i Nine Treasures si affinano album dopo album e perfezionano le orchestrazioni tra strumenti tradizionali e metallo bollente. Un sentiero nuovo senza però perdere di coerenza.

2015: Sunday Morning – Nine Treasures: Galloping White Horse
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Se il Mongolian Folk Metal sta attraversando un momento di gloria e compare anche nelle scalette dei festival internazionali un po’ di merito va ai Nine Treasures, band pechinese nata nel 2010 con un chiaro imprinting proveniente dalla Mongolia Interna (quella cinese). Nel 2013 hanno debuttato in Europa con il festival di Wacken e oggi, due tour internazionali dopo, superano l’esame di maturità con Wisdom Eyes, il loro terzo album. Hanno perso un po’ della furia giovanile, ma le orchestrazioni tra strumenti tradizionali e chitarre distorte si fanno più raffinate, in un percorso nuovo che non perde però di coerenza.