La Cina sta vivendo un momento di notevole espansione e crescita economica evidente sia nei processi di sviluppo locale interno sia internazionale. La crescita e lo sviluppo del paese hanno interessato trasversalmente il sistema giuridico e scolastico attraverso un processo riformistico importante generando un aumento del livello di alfabetizzazione rispetto al passato. La superficie territoriale della Cina è paragonabile, per vastità, all’Europa e la maggior parte della popolazione si concentra nelle zone rurali ed interne del Paese caratterizzate da un livello scolastico, sanitario e sociale molto basso. Molte zone periferiche, lontane dai nuclei urbani più industrializzati, sono al di sotto della soglia di povertà.

Il nucleo centrale del presente elaborato muove dall’analisi del sistema politico cinese e di quelle zone significativamente al margine delle pratiche di sviluppo e sostegno del governo. Al fine di compensare tale vuoto intervengono attori privati, quali enti e organizzazioni non-governative nazionali e/o internazionali, che agiscono per compensare le lacune istituzionale nel terzo settore cinese.

L’oggetto di analisi e approfondimento riguarda i progetti d’intervento e l’operato di organizzazioni governative e non nelle zone rurali e periferiche rispetto ai grandi centri industrializzati della Cina. L’obiettivo della tesi è dunque evidenziare il divario conclamato tra il livello educativo e scolastico della Cina rurale e quella urbana sottolineando come l’educazione può rappresentare uno strumento di controllo e potere. Il piano commerciale ed espansionistico rappresentato dalla Nuova Via della Seta ha implicato, peraltro, un massiccio investimento di risorse e costi diretto ad accrescere i collegamenti geopolitici ed economici globali ma evidenzia, in parallelo, l’emergere della povertà e analfabetizzazione interna del Paese che è sempre più oscurata.

In merito a ciò negli ultimi anni si sono attuate riforme scolastiche per omogenizzare il livello d’istruzione in tutto il Paese anche se con evidenti limiti organizzativi ed economici. Alcune di queste riforme includono interventi da parte dell’Ufficio di Ispezioni Educative, condizioni migliori per gli insegnanti, ammissioni più flessibili, nuove leggi per regolare l’apparato scolastico e finanziamenti privati per incrementare progetti educativi nelle zone rurali.

I dati del presente elaborato sono stati ricavati da articoli di giornale, riviste on-line, libri di testo e siti del governo cinese ed è finalizzato ad evidenziare gli interventi da parte di istituzioni ed enti privati al fine di attuare un miglioramento nel sistema educativo del Paese. Attraverso i dati raccolti è osservabile un lento ma continuo miglioramento nelle scuole provinciali rurali grazie soprattutto al lavoro costante di fondazioni e ONG, come il REAP (Rural Education Action Program), che sono attive nelle zone più povere del territorio con progetti d’avanguardia in ambito della salute, educazione e servizi sociali.

Un capitolo sarà destinato all’analisi dell’organizzazione scolastica con la sua complessità e le sue caratteristiche peculiari. L’istituzione scolastica in Cina ritrae, in forma speculare, il sistema sociale e la sua ferrea divisione in classi con conseguente netta emarginazione di alcune. Le disparità del livello di istruzione in diverse aree del Paese emergono visibilmente dal sistema di accesso alle università tramite il superamento di un test selettivo che solamente con un’adeguata e valida preparazione è possibile affrontare. La differenza nella preparazione scolastica e il conseguente differente potenziale competitivo, a livello accademico, è legato al deficit dell’insegnamento nelle zone rurali in cui vi è una carenza importante di docenti, bassi stipendi, infrastrutture fatiscenti, mancanza di materiale e supporti didattici e una dispersione scolastica dei giovani molto elevata. Questo sistema evidenzia un vantaggio per gli studenti provenienti da zone urbane e costiere del Paese dove sono, invece, sviluppati percorsi d’istruzione di eccellente livello. Inoltre i diritti fondamentali del cittadino all’istruzione gratuita e alla sanità sono limitati alla regione di nascita e provenienza determinando, per chi emigra da altre regioni, una disuguaglianza di tali diritti e una difficoltà sempre maggiore ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Il secondo capitolo è dedicato alla storia, lo sviluppo e l’operato delle ONG in Cina, le cosiddette GONGO. La loro costituzione le difficoltà che hanno affrontato e che affrontano ancora oggi e gli sviluppi nel corso del tempo. Attenzione particolare è stata dedicata al movimento “Umbrella Revolution” di Hong Kong che ha visto studenti, lavoratori e associazioni di ogni tipo unirsi in nuove organizzazioni per protestare contro il governo di Pechino.

In conclusione la parte finale si focalizza sui vari attori che operano per attuare un miglioramento in contesti estremamente complicati e manchevoli di un terzo settore funzionante. In modo particolare la Fondazione REAP, che si occupa di malnutrizione e sanità, sta sviluppando progetti d’intervento in ambito sanitario, educativo e sociale attraverso il finanziamento, il supporto di materiali didattici e ricerca di personale locale e internazionale nelle zone più povere della Cina.

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Di Manuel Tartarotti*

**Questa tesi è stata discussa nell’anno accademico 2017/2018 presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con il titolo “The work of the NGOs in the rural China”. Relatore: Prof. Fabrizio Panozzo Correlatrice: Prof.ssa Daniela Rossi