La rapidità di cambiamento della Cina e la capacità del suo mercato di adattarsi in tempi brevi a nuove logiche, dovrebbe metterci in guardia da una lettura semplicistica del fenomeno vino nel paese. La terra di mezzo ha infatti in questi ultimi decenni, fatto tesoro delle lezioni ricevute dai produttori stranieri, francesi in particolare, e ha sviluppato una propria via alla produzione e alla commercializzazione dei vini locali. Il paese é infatti passato da importatore a sesto produttore di vino al mondo, con una produzione che nel solo 2016 ha raggiunto gli 11.4 milioni di ettolitri. Tutto ciò rende lecito parlare di una “rivoluzione del vino” in atto in Cina.

Il vino si produce in quasi tutte le province cinesi ma ve ne sono alcune che, in virtù del loro clima, si sono inizialmente meglio prestate alla viticoltura come lo Shandong, Shanxi e Hebei. Oggi Ningxia, Xinjiang e  Yunnan si stanno confermando come le nuove frontiere della produzione vinicola cinese grazie anche a ingenti investimenti stranieri spesso uniti a capitali cinesi. In particolare in Ningxia si stanno sviluppando prodotti interessanti come il Bordeaux cinese, un vino ormai in grado di competere con a livello internazionale.

Quando si parla dei consumatori di vino in Cina, ci si trova davanti a uno scenario variegato: dal consumatore avventuroso a cui piace sperimentare, ai tradizionalisti che cercano nel vino il prestigio e che per il momento lo trovano nei prodotti stranieri, ai più giovani e attenti alle novità offerte dal mercato, fino ai cosiddetti “salutisti da goccetto” un gruppo variegato composto soprattutto da donne che apprezzano il vino per le proprietà benefiche e ne conoscono la qualità.

Struttura del lavoro

L’intento di questo studio è stato quello di produrre una discussione esauriente su come il mercato e la produzione del vino si sia evoluto, con particolare attenzione agli ultimi 20 anni. Interesse specifico è stato posto nel delineare infine le sfide che il mercato vinicolo cinese sta affrontando e che si porranno in futuro per potersi adeguare ai competitor e per combattere gli stereotipi relativi alla sicurezza e alla qualità del suo vino in un mercato sempre più globalizzato.

Il primo capitolo descrive lo sviluppo dell’industria vinicola cinese dal punto di vista storico ed economico, analizzando il vino come prodotto, descrivendone le caratteristiche, nonché i vitigni e le principali aree di coltivazione dell’uva nel paese. Si delineano poi le principali fiere e organi di formazione per professionisti e amatori. Infine, viene fornito uno studio approfondito sui cambiamenti del profilo e delle abitudini del consumatore di vino cinese grazie all’ appoggio dei più recenti report dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino e della China Wine Intelligence.

Il secondo capitolo è dedicato al mercato del vino a livello globale, esercizio utile per poi meglio evidenziare le peculiarità di quello cinese. Vengono presentati e discussi quindi i dati economici relativi agli ultimi 20 anni relativi a produzione, consumi, import ed export nel mercato cinese. Successivamente, si descrivono le principali aziende vinicole cinesi, le quali negli ultimi anni, in risposta alla crescente concorrenza straniera e interna e ai cambiamenti socio-politici all’interno della Cina in seguito alla politica di anti-corruzione attuata dal presidente Xi Jinping dal 2014, hanno dovuto innovarsi anche tramite joint-ventures sino-straniere per poter mantenere la loro fetta di mercato.

Infine, ci si è focalizzati sui canali di distribuzione del mercato del vino cinese, con particolare attenzione verso la crescente importanza svolta dei canali di e-commerce con la dominazione dei soliti Jingdong e Alibaba ma anche la nascita di piattaforme ad hoc per la vendita dei vini.

L’ultimo capitolo si concentra invece sulla legislazione relativa alla produzione e commercializzazione del vino cinese e alle certificazioni di qualità e indicazioni geografiche attualmente vigore. Dagli anni ’80 sono stati fatti grandi miglioramenti in questo ambito, partendo da una legislazione poco chiara e approssimativa ad una più vicina agli standard internazionali, rappresentata dalla Food Safety Law (食品按穿法) del 2015 e dagli standard produttivi del “GB/T15037-2006” (中华人民共和国国家啊标准 葡萄酒) del 2016. Nella parte conclusiva vengono infine discussi due progetti finalizzati alla classificazione dei vini prodotti nella regione dello Ningxia e alle certificazioni di qualità attuate per i vini cinesi.

 

* Luca Bonasegale, bonas94@hotmail.it  24 anni, laureato in Lingue e letterature Straniere Moderne presso l’Università degli Studi di Bergamo e con una laurea magistrale in Language and Management to China all’Università Cà Foscari di Venezia ottiene una prima borsa di studio presso la Nanjing Normal University di Nanchino 南京师范大学 nel 2015 e una seconda a Pechino alla Beijing Capital Normal University 北京首都师范大学 nel 2017. Attualmente è a Hong Kong dove svolge un tirocinio presso la Camera di Commercio Italiana di Hong Kong e Macao.

** Titolo della tesi “China Wine Revolution: Is China becoming a World Wine Power?”

Tesi discussa presso l’Università Cà Foscari di Venezia, Master’s Degree Programme  in Languages, Economics and Institutions of Asia and North Africa (D.M. 270/2004).Anno accademico 2017/2018.

Relatore Prof. Renzo Riccardo Cavalieri, Correlatrice Prof. Lala Hu