Scandalo calcio: la CCTV boicotta la nazionale

In by Simone

Troppi scandali intorno al mondo del calcio, corruzione, partite truccate, allenatori calciatori e dirigenti coinvolti: meglio oscurare le prestazioni della nazionale cinese. Niente diretta tv per l’incontro della Cina contro il Giappone. Tutto in pochi giorni: sabato scorso è iniziato l’East Asian Championship, competizione che mette di fronte le nazionali calcistiche di Giappone, Cina, Corea del Sud e Hong Kong. Quest’anno l’organizzazione è giapponese e il match d’apertura ha visto scontrarsi proprio il Giappone contro la Cina. Molto interesse intorno alla compagine cinese: dopo i recenti scandali gli undici in tenuta rossa erano attesi al varco da circa 190 milioni di telespettatori che l’anno scorso hanno seguito in tv il campionato cinese. La sorpresa però non è arrivata dal campo, uno zero a zero con un espulso e un rigore sbagliato dalla nazionale cinese. La novità è infatti giunta dalla CCTV, la tv di stato: pur essendo in programmazione il match, chi si è sintonizzato all’orario giusto, ha potuto ammirare una sorta di Giochi Senza Frontiere made in Cina, anziché i calciatori cinesi e giapponesi alle prese con un match dal sapore di derby da queste parti. Non solo, perché dalla programmazione della CCTV è sparito l’intero palinsesto della competizione asiatica.

BUROCRATI – Nel mondo del calcio cinese si è subito collegata la decisione della rete televisiva nazionale, con il recente scandalo che ha coinvolto tutti i vertici federali cinesi, fino alla scoperta di un tariffario per ottenere le convocazioni in nazionale. Naturale quindi, è sembrato ai più, che lo stato cinese abbia deciso di oscurare le avventure predatorie di gente sospettata di giocare, solo perché si è comprata la convocazione: uno spettacolo poco etico e per niente armonioso. La CCTV 5, la rete nazionale dedicata allo sport, che trasmette tante partite dei campionati europei e che detiene l’85% del mercato calcistico televisivo cinese, non ha effettuato nessun comunicato ufficiale, ma molti sono i rumors che indicano un collegamento tra black out e scandalo. Del resto la notizia del pareggio contro i giapponesi, non è stata data neanche nei notiziari locali. I giornalisti del South China Morning Post, quotidiano di inchiesta di Hong Kong, hanno detto di avere chiamato Jiang Heping, della CCTV, ma quest’ultimo avrebbe riattaccato. "La CCTV è un’organizzazione burocratica, che decide sempre come vuole lei. Già in passato ha sostituito improvvisamente partite del campionato di calcio con partite di volley o altri sport", ha spiegato Liu Xiaoxin, direttore di Soccer News. Già l’anno scorso, a causa del comportamento troppo violento in campo (a seguito di una vera e propria rissa tra i calciatori del Beijing e del Tianjin), la televisione nazionale cinese aveva deciso di oscurare il calcio.

RITARDI, NOMINE E HIDDINK – In attesa di novità, lo scandalo cinese sembra non avere fine: ora a rischio sarebbe la partenza del campionato, messa in dubbio da molti commentatori. Enigmi che potrebbero essere fugati dalla riorganizzazione alla consueta velocità cinese del mondo del calcio locale: nominato un nuovo boss, Yu Hongchen, che avrà l’arduo compito di rimettere insieme i cocci e fare ripartire il campionato (sponsorizzato l’anno scorso dall’italiana Pirelli), mentre a sostituire l’ex capo del calcio cinese, arrestato qualche tempo fa, è stato chiamato Wei Di. Quest’ultimo ha tracciato la linea già indicata dal presidente cinese Hu Jintao, con i prossimi mondiali nel mirino: "non abbiamo avuto tempo di sostituire l’attuale tecnico della nazionale, ma il prossimo coach, se straniero non dovrà essere di seconda o terza fascia, pensiamo a personaggi del calibro di Guus Hiddink, per capirci". Alle facce stranite dei giornalisti Wei Di ha chiarito che la federazione cinese non ha intenzione di badare al portafoglio per risollevare le sorti del proprio calcio: "cerchiamo un allenatore tra i migliori al mondo e i soldi non saranno certo un problema".

RISCATTO – Con il destino già segnato e boicottato anche dalla propria televisione nazionale Gao Hongbo, l’attuale mister, e i suoi ragazzi si sono riscattati ieri, vincendo 3-0 contro la Corea del Sud nel secondo match del campionato dell’est asiatico. Fredda la reazione dei media on line cinesi. Xinhua, l’agenzia governativa ha scritto: "Successo per 3 a 0 contro la Corea, che pone fine a un imbarazzante record di partite senza vittorie contro i nostri rivali in tre decadi di competizioni". Un brodino, in attesa di altri più importanti riscatti.

[Pubblicato anche su repubblica.it]