Red, Right- La prima mostra personale di Dai Yuhang

In Cultura by Redazione

In occasione di Exhibi.TO, la manifestazione torinese che racchiude gran parte delle gallerie della città, Fang arte ha inaugurato Red, Right, la prima mostra personale di Dai Yuhang (戴宇航, Harbin, 1994), giovane artista cinese laureato all’Accademia Albertina di Belle Arti.

La mostra si focalizza principalmente su due temi: le scimmie come metafora dell’umanità ed in particolare del popolo cinese e la politica del figlio unico. Ironia della sorte, il fil rouge che collega la maggior parte delle opere esposte è proprio il colore rosso, un colore che non solo è legato alla storia politica della Cina moderna ma che richiama anche una serie di valori positivi. Da qui viene infatti il titolo della mostra: rosso, (quindi) giusto.

 

Per dare una piccola anteprima, di seguito saranno presentate due delle opere finora più apprezzate della mostra.

La prima è Red Carpet, una tela dalle grandi dimensioni che raffigura una fila di scimmie simili tra di loro intente nella stessa azione: leccare il culo alla scimmia successiva. L’opera vuole essere un’interpetazione del chengyu (proverbio, modo di dire) pingbu qingyun (平步青云) che tradotto, perdendo molta della sua poesia, significa “arrivare alle nuvole in maniera repentina”, ovvero fare carriera velocemente. Va da sé che il metodo più veloce per arrivare alle nuvole è quello che stanno diligentemente seguendo le scimmie del quadro… Una pratica comune a molte culture che qui viene messa sul tappeto rosso, diventando quindi una sorta di cerimonia.

Gli alberi sono più importanti

L’idea per questo quadro nasce da uno slogan particolarmente in voga negli anni Ottanta nelle zone rurali di montagna per incitare le popolazioni locali a dare un contribuito al paese concentrandosi sullo sviluppo delle risorse naturali piuttosto che mettere al mondo nuove bocche da sfamare: “Fate meno figli, piantate più alberi”.

La politica del figlio unico, entrata in vigore nel 1979, ha segnato nel profondo la società cinese e qui l’artista, essendo lui stesso figlio unico, vuole andare a scoprire una delle tante cicatrici lasciate sulla popolazione: gli alberi sono stati piantati, ora c’è una foresta, ma la scimmia (bambino) è rimasta sola.

Nell’ultimo decennio, l’invecchiamento lampante del popolo cinese ha portato a dei ripensamenti sul controllo delle nascite. Dal 2016 ogni coppia è libera di avere due figli, numero che è stato esteso a tre nell’estate 2021. I bambini sono una risorsa, un po’ come lo erano gli alberi nello slogan di trent’anni fa.

Come per questi due quadri, la mostra in generale alterna momenti ironici a storie drammatiche andando a creare un equilibrio che rende l’esperienza della mostra molto piacevole sia per gli appassionati di Cina, che magari vedranno in maniera palese i riferimenti culturali a cui l’artista si ispira, sia per i curiosi che si avvicinano per la prima volta a questi temi.

Red, Right chiude simbolicamente il primo ottobre (01/10/2021), giorno di festa nazionale in cui si celebra la fondazione della Repubblica Popolare Cinese (01/10/1949), ma la mostra proseguirà poi fino al 14 novembre, sempre da Fang Arte, in via Saluzzo 51/e, a Torino.

Di Andrea Colosio

Andrea Colosio si è laureato in Lingue e Civiltà dell’Asia e dell’Africa presso l’Università degli Studi di Torino. Negli ultimi anni ha fatto parte della squadra di insegnanti l’Istituto Confucio di Torino, portando avanti allo stesso tempo la propria carriera di artista. Proprio grazie a questa passione, ha conosciuto i giovani proprietari di Fang Arte, galleria a cui si è legato sia come artista che come collaboratore.