Rassegna settimanale dei media cinesi

In by Gabriele Battaglia

Dopo le vacanze di natale all’insegna della gastronomia, siamo ritornati all’attualità della Cina. Dalle "cricche" che il governo tenta di estirpare nella campagna anticorruzione, alla condanna per droga al figlio di Jackie Chan, passando per la guerra all’inquinamento. Con la vignetta di Badiucao dedicata alla strage di Charlie Hebdo e la copertina di Zaijietou.


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Mercoledì 7 gennaio – Le cricche da estirpare
In Cina ci sono diverse cricche da estirpare, scrivono i maggiori media di Stato, tra cui il Quotidiano del Popolo. Boom delle malattie portate dallo sviluppo: abbiamo chiesto a un esperto come il sistema sanitario cinese reagisce. Mo Yan, premio Nobel per la letteratura 2012, contro la corruzione. un nuovo grande programma infrastrutturale per evitare il rallentamento dell’economia. Soldi delle questue ai gestori del business turistico dei templi.

Giovedì 8 gennaio – La guerra all’inquinamento
Oltre 700 organizzazioni impegnate nella difesa ambientale potrebbero decidere di avviare una class action. Raddoppia il commercio tra Cina e America latina: tra dieci anni toccherà la soglia dei 500 miliardi di dollari. Spese pazze per la polizia di Wenzhou per trojan da sorveglianza.

Venerdì 9 gennaio – Condannato per droga il figlio di Jackie Chan
Jaycee Chan, figlio della superstar dei film di kung-fu Jacke, è stato condannato a sei mesi di prigione per droga da un tribunale di Pechino. Educazione a base di "interesse nazionale" cinese a Hong Kong: la proposta di un funzionario di Pechino. Fisco nazionale o globale? Il dibattito arriva anche in Cina. Confermata la pena capitale per uno studente reo di uno scherzo al veleno costato la vita a un suo compagno di università a Shanghai.