Oggi in Cina – Condannato per droga il figlio di Jackie Chan

In by Gabriele Battaglia

Jaycee Chan, figlio della superstar dei film di kung-fu Jacke, è stato condannato a sei mesi di prigione per droga da un tribunale di Pechino. Educazione a base di "interesse nazionale" cinese a Hong Kong: la proposta di un funzionario di Pechino. Fisco nazionale o globale? Il dibattito arriva anche in Cina. Confermata la pena capitale per uno studente reo di uno scherzo al veleno costato la vita a un suo compagno di università a Shanghai. CONDANNA PER IL FIGLIO DI JACKIE CHAN

Il figlio di Jackie Chan – l’attore noto per i film di kung-fu – è stato dichiarato colpevole di aver ospitato un festino a base di stupefacenti ed è stato condannato da un tribunale di Pechino a sei mesi di prigione, nell’ambito di un grosso giro di vita antidroga che ha colpito la capitale cinese fin dalla scorsa estate.

Nel corso della campagna, la polizia ha arrestato più di 7.800 persone. Jaycee Chan era Stato beccato in compagnia della star cinematografica taiwanese Ko Kai ad agosto ed era stato trovato positivo alla marijuana.

HK: EDUCAZIONE NAZIONALE

Normalizzare Hong Kong. Mentre il Segretario Capo dell’ex colonia britannica, Carrie Lam, afferma che i rapporti tra Pechino e Hong Kong si deterioreranno se la riforma elettorale in vista delle lezioni del 2017 subirà il veto del Consiglio Legislativo, un alto funzionario di Pechino, Chen Zuoer, ha affermato che l’educazione nell’ex colonia britannica deve prendere in considerazione “l’interesse nazionale” per evitare che la propaganda occidentale susciti altri movimenti come Occupy.

“Sovranità nazionale, sicurezza e altri interessi” devono entrare nei piani di formazione, secondo Chen.


FISCO ALL’AMERICANA

I funzionari del fisco cinese cominciano a indagare sui guadagni dei compatrioti all’estero, sulla base di un regolamento che prevede che i cittadini e le imprese debbano pagare le tasse su tutto il proprio reddito e non solo su quello che guadagnano in Cina.

La campagna schiera la Cina dalla stessa parte degli Stati Uniti nel dibattito internazionale sulla questione: fisco nazionale o fisco globale? In genere, le nazioni europee, Giappone, Australia e Canada, prelevano il gettito fiscale solo all’interno dei propri confini, esentando espatriati e filiali estere delle proprie imprese dal pagamento delle imposte sul reddito nel Paese d’origine.

Gli Usa invece agiscono in maniera diametralmente opposta. La tassazione all’estero può essere un ennesimo strumento nella campagna anticorruzione del presidente Xi Jinping.

PENA DI MORTE PER “PESCE D’APRILE”

Respinto il ricorso contro la pena di morte di Lin Senhao, uno studente di medicina dell’università Fudan di Shanghai che aveva avvelenato un compagno di dormitorio, determinandone la morte e dicendo poi che si era trattato di un pesce d’aprile.

Il 31 marzo 2013, Lin aveva prelevato da un laboratorio universitario della N-nitrosodimetilammina, un composto chimico letale, versandola poi nel distributore di acqua del proprio dormitorio. Il caso aveva destato scalpore, inducendo molti a porsi qualche domanda sulla moralità della gioventù cinese.

[Foto credit: straitstimes.com]