Prospettive mediatiche

In by Simone

Nel nuovo anno del Drago, il mondo dei media cinesi si espande. Il Quotidiano del Popolo, verrà quotato sulla borsa di Shanghai e il Today China, canale di informazione cinese all’estero 24 ore su 24 che trasmetterà direttamente da New York, è pronto per essere lanciato.
Dopo l’annuncio della riforma culturale lanciata dal comitato centrale del Partito Comunista, il mondo dei media cinesi è in fermento. Il Quotidiano del Popolo, serioso organo di informazione del Partito Comunista, ha annunciato la quotazione alla borsa di Shanghai, mentre è pronto ad essere lanciato Today China, il canale di informazione cinese all’estero 24 ore su 24, che trasmetterà direttamente da New York.

Esigenze di soft power e propagazione di un’ontologia cinese: il nuovo canale sarà caratterizzato da notizie e contenuti di intrattenimento in inglese e cinese con sottotitoli in inglese. Il presidente della CMMB Vision ha dichiarato che “il governo cinese sostiene i progetti multimediali in grado di espandersi all’estero”. Nel 2010, la Xinhua News Agency di proprietà statale, aveva iniziato a trasmettere un canale informativo 24 ore su 24 all’estero.

La nuova riforma culturale e la necessità di cambiare la propria immagine all’estero, hanno consentito un’accelerazione della presenza cinese tra i media mondiali.

Il giornale ufficiale online del Partito comunista, il Quotidiano del Popolo, raccoglierà circa 527 milioni di yuan (83,52 milioni dollari) attraverso un’offerta pubblica iniziale (IPO) alla Borsa di Shanghai. L’annuncio è stato dato ieri e riportato il 10 gennaio da gran parte della stampa locale: “Pechino, ha scritto il China Daily, sta incoraggiando IPO di siti di informazione di proprietà dello Stato”.

Si tratta di una “grande sfida per il Quotidiano del Popolo, in grado di affrontare giganti dell’informazione come Sina e Sohu, che hanno beneficiato di aperture importanti nel settore della comunicazione, nonché di finanziamenti rilevanti”. People.cn, che è controllata dal Quotidiano del Popolo e vede tra i propri azionisti China Mobile, China Unicom e China Telecom, “prevede di utilizzare i proventi della quotazione per aggiornare la propria tecnologia, sviluppare servizi mobili e rafforzare la sua redazione”.

L’utile netto del quotidiano sarebbe “quasi quadruplicato a 81,6 milioni di yuan nel 2010 rispetto all’anno precedente, grazie alla pubblicità online che contribuisce a circa la metà delle entrate dell’azienda”.

Contemporaneamente la Cina lancerà il suo nuovo servizio di news, direttamente dagli States: si tratta di Today China, il nuovo prodotto culturale televisivo ideato da Pechino. “Il nostro ruolo è quello di propagare le informazioni sulla Cina all’estero” ha detto Yan Xinxia, membro dell’Ufficio informazioni su internet cinese. L’ufficio collaborerà con CMMB Vision Holdings Ltd. per il canale TodayChina, che sarà distribuito gratuitamente con la tecnologia della TV digitale a New York.

La Cina “sta espandendo la portata dei media di stato all’estero e rafforzando il controllo locale di contenuti televisivi e Internet, dopo che anche il presidente Hu Jintao ha cercato di frenare la diffusione di prodotti occidentali nella società cinese. L’Occidente sta utilizzando mezzi culturali per dividere la Cina, che ha bisogno di essere attenta a questa minaccia, ha specificato Hu nel commento della scorsa settimana”.

Il nuovo canale sarà caratterizzato da notizie e contenuti di intrattenimento in inglese e cinese con sottotitoli in inglese, secondo quanto dichiarato dal presidente della CMMB Vision. CMMB Vision ha avuto anche un’impennata importante alla borsa di Hong Kong. L’esperimento segue quanto già portato avanti da Xinhua, l’agenzia di stampa ufficiale in Cina, nel 2010, quando lanciò un servizio di informazione 24 ore su 24.

[Scritto per Lettera43. Foto credit: chinatoday.com]