Oggi in Cina – Condanna a quattro anni per l’attivista Xu

In by Gabriele Battaglia

La condanna a 4 anni per Xu Zhiyong, l’attivista per i diritti civili processato la settimana scorsa a Pechino. Uno studioso uiguro, Ilham Toti è stato arrestato e risponderà in aula all’accusa di separatismo. Guasto al rover lunare cinese, "Coniglio di Giada". L’incendio in un villaggio storico in Guizhou. Xu Zhiyong: condanna a 4 anni

Xu Zhiyong, l’avvocato-attivista per i diritti civili processato la scorsa settimana a Pechino, è stato condannato a quattro anni di carcere per “avere riunito una folla al fine di disturbare l’ordine in luogo pubblico”.
Gli erano imputate “almeno cinque proteste”. Quello di Xu, avvocato e creatore del “movimento dei nuovi cittadini” che si era tra le altre cose battuto per la divulgazione online dei redditi dei funzionari, è stato definito un processo simbolo, atto a scoraggiare qualsiasi protesta dal basso.

Diversi osservatori ritengono che la condanna – a cui faranno probabilmente altri processi nei confronti di attivisti del movimento creato da Xu – mina alla radice i buoni propositi espressi dalla leadership cinese circa la promozione di un sempre più evoluto “Stato di diritto”, un mantra che va avanti da anni e che è stato rilanciato lo scorso novembre, con il varo delle grandi riforme.

Le campagne di Xu e del suo movimento apparivano in linea con la lotta alla corruzione promossa dalla leadership cinese, ma il nuovo giro di vite sembra chiarire un concetto: la campagna per la moralizzazione della vita pubblica è una e solo una, ed è guidata dalla stanza dei bottoni; non sono ammesse iniziative che possano minare la credibilità del sistema.

Studioso uiguro accusato di separatismo

Ilham Tohti, lo studioso uiguro più volte critico verso le politiche di Pechino nei confronti delle minoranze etniche, che è stato arrestato a Pechino la settimana scorsa, sarà accusato di “avere diffuso l’ideologia separatista, incitato all’odio etnico ed essersi impegnato in attività separatiste”.
Lo comunica l’Ufficio di Pubblica Sicurezza di Urumqi, capitale della regione dello Xinjiang, mentre nessuna accusa formale è stata ancora comunicata.

Secondo il sito, Tohti avrebbe detto ai suoi studenti che gli uiguri dovrebbero usare metodi violenti per opporsi al governo, così come la Cina ha fatto contro gli invasori giapponesi durante la seconda guerra mondiale.
Avrebbe inoltre definito coloro che nei mesi scorsi hanno provocato sanguinosi incidenti contro la polizia in Xinjiang “eroi”. Le accuse, se confermate, appaiono paradossali, come osserva Guzaili Nu’er, moglie dello studioso: “Lui è solo un docente universitario … Tutti i suoi corsi sono passati in rassegna dall’università. Come avrebbe potuto dire quelle cose?”

Coniglio scassato

Il rover lunare cinese, celebrato in tutto il Celeste Impero e recante il mitologico nome di “Coniglio di giada”, si è rotto mentre stava scorrazzando sulla superficie del satellite terrestre.
L’agenzia di stampa ufficiale cinese, Xinhua, mette le mani avanti specificando che “già altri veicoli lunari avevano avuto problemi” e confessa tra le righe che probabilmente il danno è irreparabile. Così, il Coniglio diventerà probabilmente un rottame lunare. Ma da “base Terra” si assicura che i dati scientifici raccolti dal Wall-E “secondo caratteristiche cinesi” sono già copiosi, quindi tutto bene.

Incendio distrugge villaggio storico

Un incendio ha raso al suolo un villaggio “storico” nella provincia del Guizhou. Baojing Dong era “uno dei più completi” insediamenti della minoranza etnica Dong, nota per la qualità delle sue abitazioni, comunica Xinhua.

Purtroppo sono abitazioni di legno. Quasi 2.000 residenti vivevano nel villaggio, ma per ora non sono ancora state segnalate vittime, mentre è in corso un’inchiesta per accertare le cause del rogo.
L’incendio fa seguito a quello che, qualche settimana fa, ha distrutto la città tibetana di Shangri-La, nello Yunnan, e pone il problema della preservazione del patrimonio culturale cinese.

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