Oggi in Asia – No alla riforma del senato thailandese

In by Simone

Doppia decisione della Corte costituzionale thailandese che boccia la riforma del senato e la messa al bando del partito al governo. L’agenzia Kyodo riferisce di un cittadino statunitense arrestato in Corea del Nord. In Nepal arrivano i primi risultati delle elezioni. THAILANDIA – La Corte costituzionale boccia l’emendamento per riformare il senato

La Corte costituzionale thailandese ha respinto la proposta di riforma del Senato e una seconda richiesta, dell’opposizione, di dichiarare illegale il partito Pheu Thai, oggi al governo.

La riforma della camera alta proposta dal partito al governo mirava a scardinare il principio imposto nel 2007 durante il periodo dei militari al potere, per cui metà dei senatori non sono eletti, ma nominati da un comitato. Una modifica considerata un modo per bilanciare l’influenza del deposto premier Thaksin Shinawatra, figura controversa della politica thailandese, dal 2008 in esilio con alle spalle una condanna in contumacia per appropriazione indebita, la cui sorella Yingluck è oggi premier.

La proposta di emendamento, per cui sono giunti a Bangkok migliaia di sostenitori del governo, proponeva di tornare a un senato interamente eletto. Per l’opposizione l’emendamento è stato un nuovo tema di scontro con la maggioranza, dopo le manifestazioni delle scorse settimane contro la proposta di amnistia, bocciata proprio al senato, che avrebbe dovuto pacificare il Paese teatro di dieci anni di violenze di matrice politica, considerata tuttavia uno stratagemma per permettere il ritorno in patria di Thaksin.

COREA DEL NORD – Un altro statunitense agli arresti?

Kenneth Bae, condannato a 15 anni lavori forzati, potrebbe non essere l’unico cittadino statunitense agli arresti in Corea del Nord. Lo riferisce l’agenzia giapponese Kyodo, citando fonti diplomatiche da Pechino.

Un turista, anziano, sarebbe stato arrestato lo scorso ottobre. La notizia arriva a stretto giro dall’annuncio dell’arresto di una presunta spia sudcoreana, appena due settimane fa. Se fosse confermato l’arresto di un secondo statunitense darebbe ai nordcoreani una nuova pedina per negoziare con Washington e Seul.

Il dipartimento di Stato americano, che ha confermato di essere al corrente delle notizie diffuse dall’agenzia giapponese, ha emesso una nuova allerta per sconsigliare i viaggi nel regime dei Kim.


NEPAL – Prime indicazioni dopo il voto

Iniziano a trapelare i primi poll sul voto in Nepal. Secondo quanto riporta oggi il quotidiano Outlook India, il Partito del Congress nepalese sarebbe in vantaggio nell’elezione dei 601 membri dell’assemblea costituente che dovrà dare una costituzione al paese dopo cinque anni di impasse. Il Partito del Congress sarebbe in fatti in vantaggio in 31 circoscrizioni, mentre il Partito comunista del Nepal sarebbe avanti solo in 20.

Secondo i primi dati diffusi dalle autorità, al voto di ieri si sarebbe recato il 70 per cento degli oltre 12 milioni di aventi diritto. L’election day di ieri si è svolto tutto sommato pacificamente, ma sotto stretta sorveglianza delle forze di sicurezza. Non sono tuttavia mancati i momenti di tensione.

A Kathmandu, a 50 metri da una stazione di voto si è verificata un’esplosione di un piccolo ordigno che ha ferito tre persone. A Depal il voto è stato interrotto e si dovrà ripetere il 22 novembre prossimo.

[Foto credit: bbc.co.uk]