Oggi in Asia – Liberati i due attivisti singalesi

In by Simone

Lo Sri Lanka ha liberato i due attivisti per la tutela dei diritti umani arrestati nei giorni scorsi. A poche settimane di distanza dall’arresto di Truong Duy Nhat, condannato al carcere un altro blogger vietnamita. In Corea del Sud arrestato un agente dei servizi accusato di aver fabbricato prove di presunto spionaggio contro un fuoriuscito nordcoreano. SRI LANKA – Liberi gli attivisti arrestati

Sono stati rilasciati i due attivisti per la tutela dei diritti umani singalesi arrestati nel nord dello Sri Lanka in base alla legge anti-terrorismo. L’arresto del prete cattolico Praveen Mahesan e di Ruki Fernando era stato accolto con stupore e critiche sia sull’isola sia dalla comunità internazionale.

I due, accusati di voler turbare l’armonia sociale, si occupano in realtà di dare assistenza alle famiglie degli scomparsi durante il conflitto civile contro i separatisti delle Tigri Tamil.

L’arresto è stato considerato l’ultimo in ordine di tempo nell’ambito di una campagna per intimidire attivisti e oppositori, quando si avvicina la riunione del Consiglio Onu per i diritti umani che potrebbe decidere l’apertura di un’indagine per crimini di guerra commessi nell’ultima fase del conflitto contro i Tamil a maggio nel 2009.

VIETNAM – Nuova condanna al carcere per un blogger

L’accusa è per tutti la stessa: “abuso delle libertà democratiche”. Pham Viet Dao, 61 anni, blogger ed ex funzionario ministeriale vietnamita è stato condannato a 15 mesi di prigione per aver criticato sul suo blog il governo di Hanoi.

È il caso più recente di arresto di un blogger ma arriva comunque a poche settimane di distanza dalla condanna a due anni di carcere per Truong Duy Nhat, un altro popolare blogger originario della città di Danang.

Dao è stato accusato di aver pubblicato decine di post contenenti “distorsioni, calunnie e insulti” nei confronti di membri dell’establishment vietnamita. Tuttavia la pena comminata è stata leggera vista la confessione dell’imputato, l’assenza di precedenti penali e il suo "contributo al paese". Di fronte alle accuse Dao, che ha rifiutato di essere difeso da un avvocato, ha infatti confessato di aver inserito dettagli inesatti nei suoi articoli ma di non averlo fatto appositamente.
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Human Rights Watch ha chiesto il rilascio “immediato e incondizionato” di Dao. Oltre 60 persone sarebbero in carcere dopo aver espresso pacificamente il proprio dissenso nei confronti del partito comunista e del governo.

COREA DEL SUD – Prove fabbricate contro un disertore nordcoreano. Arrestato agente segreto

Un agente dei servizi d’intelligence sudcoreani è stato arrestato con l’accusa di aver falsificato i documenti usati per montare un caso di spionaggio contro un disertore nordcoreano.

Kim, questo il cognome dell’agente, avrebbe dato indicazioni a un cinese per ottenere gli incartamenti fabbricati usati nel processo contro il fuoriuscito Yoo Woo-seong.

Secondo le accuse montate contro di lui, Yoo impiegato nell’amministrazione locale di Seul, avrebbe raccolto informazioni sugli altri disertori e fuoriusciti nordcoreani per passarle al regime di Pyongyang.

L’attenzione si è poi spostata sull’agenzia d’intelligence, già nella bufera per la vicenda della presunta campagna di diffamazione contro i candidati dell’opposizione, così da orientare le preferenze degli elettori durante le presidenziali del 2012 sulla conservatrice Park Geun-hye.