L’Associazione Italia-Asean nasce nel 2015. La sua missione è quella di rafforzare il legame e rendere più evidenti le reciproche opportunità, sia per le imprese che per le istituzioni. Qui pubblichiamo la newsletter Italia-Asean dell’8 gennaio.

L’agricoltura rappresenta una fetta sostanziale del PIL di quasi tutti i Paesi ASEAN, ed è una delle maggiori fonti di impiego, dirette o indirette, per le circa 300 milioni di persone che vivono nelle zone rurali. Benché gli stati della regione si differenzino per struttura economica e produttiva, il settore primario è una delle maggiori fonti di introiti in Indonesia, in Vietnam, in Myanmar e in Cambogia; tuttavia, nonostante alcuni di questi siano tra i principali produttori mondiali di determinate commodities (quali riso e caffè), la loro massima capacità produttiva è ancora lontana dall’essere raggiunta. Per contrastare i problemi legati ai bassi livelli di produttività, all’accesso limitato ai mercati internazionali, alla scarsa diffusione delle tecnologie, alla diminuzione della forza lavoro impegnata nel settore agricolo (conseguente allo sviluppo industriale) ed al cambiamento climatico, negli ultimi anni abbiamo assistito a sempre maggiori investimenti nel settore. A dare un contributo a questo processo, sono da annoverare le organizzazioni internazionali che operano nella regione e alle quali si può attribuire parte del merito della nuova primavera agricola nel Sud-Est asiatico.

Partner dell’ASEAN in questa sfida per rendere il settore agricolo sempre più sostenibile, sono le cosiddette Rome Based Agencies (RBAs) delle Nazioni Unite: la Food and Agriculture Organization (FAO), l’International Fund for Agricultural Development (IFAD) e il World Food Program (WFP). Esse offrono una vasta gamma di conoscenze ed esperienze nei settori finanziario e tecnologico, e sono riconosciuti a livello internazionale come le massime autorità nei campi della sicurezza alimentare, dell’agricoltura e della nutrizione.

Il WFP ha come missione primaria l’intervento in situazioni di emergenza per sostentare le popolazioni con aiuti alimentari che in prospettiva possano garantire uno sviluppo economico e sociale, ed è attualmente impegnato in progetti di assistenza in cinque Paesi dell’Associazione (Filippine, Myanmar, Laos, Indonesia e Cambogia). La FAO e l’IFAD, invece, lavorano per l’implementazione di progetti a lungo termine che possano creare sviluppo agricolo rispettivamente con l’obiettivo di sconfiggere la fame e la malnutrizione nel mondo, e di rendere le economie rurali più inclusive, produttive e sostenibili.

La FAO, della quale fanno parte tutti i membri dell’ASEAN, ha una fruttuosa storia di cooperazione bilaterale con l’Associazione stessa, alla quale fornisce consulenza su politiche, analisi e assistenza nel settore agricolo, in particolare collaborando con la ASEAN Economic Community (AEC). L’ASEAN e la FAO, attraverso un Memorandum of Understanding firmato nel 2013, si sono impegnate ad aumentare la cooperazione in campo agricolo con l’obiettivo di ridurre la fame nella regione, progredire nel campo della sicurezza alimentare, e prevenire e controllare le malattie animali transnazionali.

L’IFAD, invece, è attualmente impegnata nella collaborazione col Segretariato per supportare due obiettivi: l’ASEAN Programme on Sustainable Management of Peatland Ecosystems per limitare l’impatto ambientale dello sfruttamento agricolo, e l’ASEAN Economic Blueprint 2025 che si concentra sullo sviluppo delle tecnologie digitali. In collaborazione con gli stati membri, l’IFAD sta facilitando la raccolta e l’analisi di dati relativi alla gestione delle terre, per monitorare e prevenire gli incendi e lo smog, oltre a rafforzare il coordinamento regionale per la prevenzione degli stessi. L’IFAD, inoltre, assiste anche i piccoli produttori nell’utilizzo di tecnologie digitali per la produzione agricola, facilitando nuove partnership tra il settore pubblico e privato, e fornendo gli strumenti necessari per l’implementazione di queste tecniche attraverso corsi di formazione mirati.

Attraverso questi esempi di multilateralismo, l’ASEAN riceve dal sistema ONU un importante supporto nella sua corsa per rendere l’agricoltura un mezzo efficiente per il sostentamento della sua popolazione, e per uno sviluppo sostenibile come indicato dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La stretta cooperazione tra organizzazioni regionali e globali, in particolare su problematiche che riguardano il miglioramento delle condizioni di vita delle persone, si conferma il più efficace strumento di politica di sviluppo, rendendo possibile il trasferimento rapido di nuove tecnologie anche nelle aree rurali più povere e periferiche.

A cura di Luca Menghini

 

I mercati azionari asiatici saranno i vincitori del post pandemia?

Grazie al successo della regione nel contenere la pandemia di coronavirus, le azioni di molte compagnie, soprattutto in diversi Paesi emergenti asiatici, hanno ottenuto risultati esaltanti nel 2020 e sono destinate a crescere e consolidarsi nel 2021, con la ripresa delle economie e un aumento stabile nei profitti delle aziende. L’indice MSCI Asia Emerging Market, un indicatore delle azioni più quotate della regione, è salito del 63% rispetto al minimo raggiunto nel mese di marzo, superando la maggior parte dei mercati mondiali nell’anno appena concluso, compreso quello statunitense. Ben 855 società hanno deciso di quotarsi in borsa quest’anno, raccogliendo un totale di circa 112 miliardi di dollari, in forte crescita rispetto al 2019. Il 2021 potrebbe essere altrettanto promettente e redditizio, dato che più di 360 aziende si stanno già allineando per fare il loro debutto sul mercato azionario nei prossimi mesi. Investimenti in sostenibilità e fonti rinnovabili, crescita esponenziale del settore tech e dell’e-commerce, spinti dalle esigenze di distanziamento e lockdown imposte di governi, sono tra i driver principali di queste tendenze e tra i settori di maggiore sviluppo. In prospettiva, gli investitori nutrono grandi speranze non solo per colossi asiatici come Cina e Corea del Sud, ma anche per diversi Paesi ASEAN tra cui Singapore, Indonesia e Thailandia, basandosi sul fatto che in questi Stati la crescita economica possa finalmente tornare stabile, che le aziende possano tornare a ricevere prestiti e ad investire, e che i governi continuino con politiche fiscali e di incentivi favorevoli. Goldman Sachs prevede che i profitti aziendali in Asia cresceranno del 16% il prossimo anno mentre gli analisti di Credit Suisse prevedono una crescita del 19% per la regione, superando il 15% che hanno previsto per il resto del mondo, e innescando una crescita a doppia cifra per i prossimi dieci anni.

 

ASEAN 2021

Per l’Asia Pacifico, come per tutto il mondo, l’anno appena concluso ha causato ingenti problemi sia dal punto di vista strettamente sanitario e di gestione dalla pandemia che per le tante ricadute economiche e sociali. Sebbene i Paesi del Sud-Est asiatico abbiano in molti casi gestito egregiamente l’epidemia da Covid-19, tracciando e isolando tempestivamente i contagiati, le ricadute sono state negative. Le decisioni dei governi della regione nelle prossime settimane potranno però garantire un rilancio rapido ed efficace nel 2021, soprattutto in alcuni Paesi. Vietnam, Indonesia e Malesia ad esempio, raccolgono dati positivi da molti osservatori internazionali e le loro economie saranno probabilmente in espansione il prossimo anno, registrando una crescita superiore ai livelli pre-pandemici. La ripresa dovrà necessariamente essere più sostenibile e resiliente. Le economie dovranno rendersi resistenti ai cambiamenti climatici e ai disastri naturali, aumentando gli investimenti in sanità e fonti rinnovabili. Tuttavia, tutti i 10 Paesi dell’ASEAN dovranno inevitabilmente affrontare le incertezze che si prolungheranno fino alla riduzione del rischio epidemiologico e soprattutto le nuove sfide e opportunità che giungeranno dopo l’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. Il prossimo Presidente americano, secondo molti analisti, lavorerà per ricostruire solidi rapporti con gli Stati del Sud-Est asiatico e per porsi come valida alternativa alla Cina, senza provocarla o giungere a scontri frontali, discostandosi nettamente dai toni e i modi del suo predecessore. Gli USA potrebbero avviare, quindi, colloqui con l’ASEAN su un nuovo accordo commerciale e Biden, in qualità di Presidente, probabilmente coinvolgerà maggiormente l’Associazione nell’ambito delle strategie di sicurezza che riguardano l’area dell’Indo-Pacifico e il Mar Cinese Meridionale. Durante il 2021 i Paesi ASEAN dovranno lavorare, oltre che alle sfide della politica interna, a prevalere finalmente come una vera e propria comunità sociale ed economica sulla scena intrenazionale.

 

ALTRE NOTIZIE

Business

Espansione per Tokopedia

La celebre start up indonesiana, che nonostante la pandemia non arresta la sua crescita, ha dichiarato di essersi rivolta a grandi gruppi finanziari come Citigroup e Morgan Stanley per iniziare a lavorare su una quotazione in borsa.

Financial Times

 

Economia

Il rilancio del Vietnam

Il Paese registrerà nel 2020 una crescita economica del 2,91%. Un dato sicuramente in forte calo rispetto al +7% del 2019 ma che segna una posizione in terreno più che positivo rispetto a molte grandi economie globali.

Asia Times

 

Energia

Estrazioni di petrolio in Cambogia

Il Premier cambogiano Hun Sen ha annunciato che è stata effettuata la prima estrazione di petrolio greggio dalle acque del Golfo di Thailandia, un evento da non sottovalutare e che potrebbe rappresentare una grande opportunità per l’economia cambogiana.

Asia Times

 

Geopolitica

Gli Stati Uniti perdono terreno in Asia orientale

Oltre al Vietnam, anche altri Paesi asiatici storicamente alleati degli Stati Uniti guardano con crescente interessa alla Cina come a un partner economico e commerciale affidabile, soprattutto dopo la firma della RCEP.

La Città Futura

 

Energia

Sviluppo sostenibile in ASEAN

In Paesi come Vietnam, Indonesia e Filippine, calano gradualmente gli investimenti nel settore carbonifero e aumentano invece quelli in fonti di energia rinnovabili, sostenuti da politiche green e sostenibili dei governi della regione.

Financial Times

 

Geopolitica

Relazioni Cina-Cambogia

Negli ultimi dieci anni i rapporti politici e commerciali tra i due Paesi si sono gradualmente fortificati, dando vita ad una serie di nuove opportunità e sfide per la Cambogia ma anche a crescenti critiche dall’Occidente.

East Asia Forum

 

Economia

L’impatto della RCEP in Asia

L’accordo entrerà in vigore dopo che almeno sei membri del blocco ASEAN e altri tre stati partecipanti lo avranno ratificato, creando regole comuni e condivise e disciplinando anche gli investimenti transfrontalieri e il commercio elettronico.

Treccani

 

Economia

2° round di finanziamenti per il fondo sovrano indonesiano

Luhut Pandjaitan, Ministro degli affari marittimi e degli investimenti ha dichiarato che l’Indonesia ha raccolto circa 15,5 miliardi di dollari di finanziamenti per un nuovo fondo destinato a sostenere progetti infrastrutturali.

Financial Times

 

Economia

L’Indonesia affronta la crisi

Dal suo insediamento il Presidente Joko Widodo ha spesso ribadito la propria volontà di far diventare l’Indonesia una delle 5 economie più solide del pianeta ma la pandemia ha rallentato la traiettoria di crescita del Paese e sarà necessaria una ripresa rapida.

East Asia Forum

 

Infrastrutture

Progetto ferroviario Singapore-Malesia

I due Paesi non sono stati in grado di raggiungere un accordo sul proseguimento dei lavori che avrebbero portato alla costruzione di una rete ferroviaria ad alta velocità tra Kuala Lumpur e Singapore.

Bloomberg

 

Politica

Rimpasto di governo in Indonesia

Il Presidente Joko Widodo ha rimosso 6 dei suoi Ministri rimpiazzandoli con uomini di fiducia e a parere suo più capaci di affrontare la fase di ripresa dell’Indonesia, dopo un anno di dura lotta sanitaria e economica.

Channel News Asia

 

Energia

Investimenti thailandesi in Myanmar

PTT Exploration and Production, un’unità del conglomerato statale thailandese PTT, ha in programma di investire 2 miliardi di dollari nello sviluppo di giacimenti di gas naturale e nella costruzione di centrali elettriche in Myanmar.

Nikkei Asian Review

 

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