L’ultimo film del noto regista cinese Zhang Yimou non parteciperà più al Berlin International Film Festival. “A causa di difficoltà tecniche incontrate durante la post-produzione, Yi miao zhong (One Second) di Zhang Yimou purtroppo non può essere presentato il 15 febbraio nell’ambito della sezione Concorso della Berlinale”, recita un comunicato rilasciato dagli organizzatori del Festival. Ma tra gli addetti ai lavori la versione più condivisa è che la pellicola, ambientata durante gli stravolgimenti della Rivoluzione Culturale, non abbia passato la censura. E non è il primo caso. Quest’anno, sorte simile è toccata a un altro film cinese: Better Days, dramma incentrato sulla vita di un giovane insoddisfatto, è stato rimosso dalla sezione Generation per non essere stato completato in tempo per ricevere l’approvazione dei censori.

Negato atterraggio ad aereo neozelandese. Riconosceva Taiwan

L’aereo della Air New Zealand diretto a Shanghai e costretto a fare inversione a U sabato dopo diverse ore dal decollo presentava nei documenti di volo un riferimento a Taiwan, l’isola “ribelle” che Pechino vuole riannettere alla madrepatria. Lo riportano fonti di Stuff, secondo le quali le autorità cinesi avrebbero negato l’atterraggio dopo aver intimato alla compagnia aerea di correggere “l’errore”. Lo scorso anno, diverse compagnie, tra cui American Airlines Group Inc., Delta Air Lines Inc., United Continental Holdings Inc., Air France-KLM e Deutsche Lufthansa AG, hanno acconsentito a sostituire il termine Taiwan tra le destinazioni con i nomi delle singole città. Nei giorni scorsi le autorità cinesi e neozelandesi avevano fatto riferimento alla mancanza delle certificazioni necessarie a operare in Cina, smentendo una natura politica dell’incidente. L’accaduto tuttavia non fa che gettare ulteriore benzina sul fuoco. Nell’ultimo anno, le relazioni tra Pechino e Wellington hanno visto un progressivo deterioramento a causa dell’attivismo cinese nel Pacifico e dell’estromissioni di Huawei dalla rete 5G neozelandese.

La campagna anti-inquinamento diventa filosofia

La saggezza di Marx e dei classici cinesi per sconfiggere l’inquinamento. “Se l’umanità conquisterà la natura con la scienza e la creatività, la natura si vendicherà contro l’umanità”. E’ quanto ha affermato il presidente cinese Xi Jinping lo scorso maggio, parafrasando Marx e  Friedrich Engels, in un discorso riportato in forma integrale soltanto pochi giorni fa sul periodico di partito Qiushi. “Dialettica della natura” è solo uno dei testi citati da Xi, a fianco dei classici cinesi I Ching e Dao De Jing, con lo scopo – secondo gli esperti – di legittimare la campagna lanciata nel 2013 per promuovere uno sviluppo sostenibile. Quella contro l’inquinamento è una delle quattro “battaglie” avviate lo scorso anno dall’attuale amministrazione per realizzare la “grande rinascita della nazione”. Grazie al cordone ombelicale che la lega alla tradizione classica e comunista ora è diventata addirittura una filosofia.

Cina, la fantascienza raggiunge il grande schermo. E i siti di ecommerce

Il cinema cinese debutta nel campo della science fiction con il colossal The Wandering Earth. Adattamento di un libro di Liu Cixin, il più prolifico e noto tra gli autori di fantascienza cinese, il film ha fatto record di incassi (311 milioni di dollari) durante le vacanze per il Capodanno lunare. Sullo sfondo di una Shanghai colpita dal terremoto, e di un pianeta terra che sta perdendo il sole. Protagonisti un astronauta cinese e suo figlio, impegnati in una missione per evitare che la terra si scontri contro Giove. Infarcito di elementi propri della cultura cinese, il film intende aprire un filone fantascientifico in salsa di soia proiettando sullo schermo le aspirazioni riposte da Pechino nel suo programma spaziale. Ma il successo della pellicola non ha incontrato solo le resistenze della critica. “The Wandering Earth” è tra le otto produzioni cinesi uscite durante il Capodanno cinese a essere state piratate. Lunedì, sul sito di ecommerce Taobao era ancora acquistabile un unico pacchetto da otto per soli 2 yuan (0,30 dollari). Nonostante 10.000 di nuovi schermi cinematografici e un lieve aumento degli incassi dei botteghini, quest’anno il numero di spettatori è calato di 15 milioni nella settimana di festeggiamenti.

Alibaba lavora in silenzio al Netflix cinese

Il gigante dell’e-commerce Alibaba intende diventare la principale piattaforma di video in streaming del paese. Dopo aver acquisito nel 2016 la piattaforma Youku, Alibaba ha seguito una strategia di crescita simile a quella di Netflix, investendo moltissimo nel miglioramento della qualità dei propri contenuti. Inoltre, proprio come Nteflix ha capito che è necessario sviluppare contenuti propri. Quindi nonostante non abbia ancora raggiunto i livelli dei due suoi principali competitors Tencent Video e iQiyi di Baidu gli analisti di , eMarketer vedono un futuro roseo per i prossimi anni per Youku.

Medaglie riciclate per Tokyo 2020

Il comitato organizzativo di Tokyo 2020 ha annunciato che le medaglie dell’edizione giapponese dei giochi olimpici invernali saranno interamente ricavate dagli scarti di materiale elettronico. La campagna per la raccolta di materiale elettronico in disuso (telefoni, fotocamere, pc) è iniziata nel 2017 e a oggi ha permesso di raccogliere più di 47000 tonnellate di materiale dal quale sono stati estratti i metalli preziosi: oro, argento e bronzo, presenti in piccole quantità. Il design delle medaglie verrà svelato la prossima estate.

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