Xi Jinping debutta all’Eastern Economic Forum

Xi Jinping, su invito del presidente russo Vladimir Putin, è il primo presidente cinese ad aver preso parte all’ Eastern Economic Forum (EEF), alla sua quarta edizione. Durante la sua permanenza in Russia, Xi attenderà diversi eventi bilaterali e multilaterali, tra cui il suo terzo incontro con Putin nel 2018.Durante l’inaugurazione del forum a Vladivostok, Putin ha affermato che tra Cina e Russia “esiste una profonda relazione di reciproca fiducia sia nella sfera politica che in quella economica”. La visita di Xi Jinping in Russia, la settima dal 2013, lancia un chiaro segnale agli Stati Uniti: Pechino non vede Mosca come una minaccia e l’inasprirsi della guerra commerciale in atto non farà altro che avvicinare maggiormente le due potenze. Le esercitazioni militari congiunte, cominciate questo martedì in Russia e a cui la Cina partecipa per la prima volta, sono solitamente riservate ai più vicini alleati di Mosca. Secondo alcuni analisti, i sempre più stretti legami militari tra Russia e Cina permetteranno a quest’ultima di accedere alle tecnologie belliche russe così come all’esperienza militare di Mosca in Siria e Ucraina.

Entro cinque anni l’India supererà la Cina per numero di abitanti

Secondo un studio rilasciato dalla National Health and Family Planning Commission, la crescita netta della popolazione cinese è stata di soli 4.1 milioni di individui durante i primi otto mesi del 2018. L’India non è mai stata così vicina a superare la Cina per numero di abitanti. Nello stesso periodo di tempo, infatti, la popolazione indiana è cresciuta di 14 milioni, raggiungendo la cifra totale di 1.336 miliardi di individui, contro i 1.339 miliardi di quella cinese. Il rallentamento nella crescita della popolazione cinese è dovuto a diversi fattori tra cui spiccano le difficoltà economiche delle giovani coppie cinesi così come la mancanza di interesse nell’avere figli. A ciò si somma il costante calo del tasso di fertilità, dovuto in parte ad un minor numero di donne in età fertile, in calo del 40% entro il 2025.Se il trend in seno alla società cinese non cambia, entro i prossimi cinque anni l’India diventerà la più popolosa nazione al mondo.

Pechino alla conquista dei ghiacci

Pechino ha annunciato la prima nave rompighiaccio di produzione cinese. Il Xuelong 2, o Drago delle Nevi II, grazie a potenti motori sia a prua che a poppa, è l’unica nave per la ricerca polare al mondo a poter rompere il ghiaccio in entrambi i sensi di navigazione. La sua realizzazione è stata guidata principalmente dalla volontà di Pechino di immergersi sempre più nelle spedizioni nell’Artico e nell’Antartico, al fine di raccogliere dati essenziali alla ricerca scientifica. Con il rilascio di un nuovo libro bianco sulla “politica della Cina per l’Artico”, la Cina si è fatta promotrice della cooperazione internazionale per la sicurezza delle rotte marittime, per la lotta al cambiamento climatico, alla tutela ambientale e delle risorse ittiche. L’annuncio del Xuelong 2 segue la notizia secondo cui Pechino sarebbe impegnata nella produzione di una nave da carico rompighiaccio a propulsione nucleare. Questo potrebbe essere un primo passo verso la realizzazione di una portaerei a propulsione nucleare, con importanti ripercussioni a livello militare.

Nuovo incontro in vista tra Trump e Kim Jong-un

La Casa Bianca avrebbe risposto positivamente alla richiesta di Kim Jong-un di organizzare un nuovo summit con Donald Trump. Il summit, di cui non sono stati forniti i dettagli, è di importanza critica. Pyongyang e Washington al momento sono profondamente divise sulla questione della denuclearizzazione della Corea del Nord, di cui non sono stati discussi né i dettagli né le tempistiche durante il summit di Singapore. Il presidente sudcoreano Moon Jae-in si incontrerà per la terza volta con Kim Jong-un durante il summit tra le due Coree in programma la prossima settimana a Pyongyang. Il presidente Moon si presenterà come partner di fiducia per mediare il dialogo tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti. Da ricordare che l’intermediazione sudcoreana è stata essenziale per la riuscita del summit di Singapore dello scorso 12 giugno. Infatti, se in un primo momento Donald Trump aveva deciso di cancellare l’incontro, l’inaspettato faccia a faccia tra Kim e Moon in cui il presidente nordcoreano ha ribadito di voler avviare i negoziati con Trump, ha permesso la buona riuscita del summit.