Pechino fa un passo indietro sul commercio di ossa di tigre e corni di rinoceronte

L’ondata di proteste levatasi da tutte le parti del mondo, Cina compresa, deve aver preoccupato Pechino che ieri ha annunciato, per voce del Segretario del Consiglio di Stato Ding Xuedong il posticipo dell’annullamento del divieto – esistente dal 1993 – al commercio di ossa di tigre e corni di rinoceronte deciso dal Consiglio di Stato lo scorso ottobre. Posticipo non significa annullamento ma è già qualcosa.

Medicinali fai da te e forum online: ecco come si curano i cinesi

Quando si parla di “daigou”, in Cina, immediatamente si pensa alle importazioni per conto terzi di beni di lusso esentasse. Ma “daigou” sono anche gli intermediari grazie ai quali farmaci essenziali per la cura di malattie croniche riescono ad aggirare le lungaggini burocratiche, raggiungendo il mercato cinese. Online ormai si trova di tutto, dai medicinali importati illegalmente dall’India agli ingredienti per la fabbricazione di farmaci homemade. Il tutto grazie all’assistenza di forum come “I Want Miracles” e “Dances With Cancer”, che messi insieme assistono oltre 400.000 persone. Tutt’oggi, il sistema assicurativo rudimentale messo in piedi da Pechino non copre i prezzi sempre crescenti dei trattamenti e dei medicinali, specie nelle zone rurali. Tanto che –  secondo le cifre ufficiali – la malattia rimane la principale causa di impoverimento delle famiglie cinesi. Nei primi tre trimestri dello scorso anno, la spesa sanitaria pro capite è aumentata del 13,2%, rispetto a un incremento del reddito disponibile di appena il 9,1%.

I segreti missilistici di Pyongyang

La Corea del Nord avrebbe in attivo almeno 13 basi missilistiche operative non dichiarate. A rivelarlo sono le riprese satellitari analizzate dal programma  Beyond Parallel del Centre for Strategic and International Studies (CSIS ), diretto da  Victor Cha,  quello che sarebbe dovuto diventare l’ambasciatore americano a Seul se non fosse stato per la sua contrarietà al piano “bloody nose”.  Secondo il rapporto, che tiene conto delle testimonianze di disertori e funzionari di varie nazionalità, i siti sono disposti lungo tre “cinture”, la più strategica delle quali a 150 km dalla zona demilitarizzata. Qui si pensa siano nascosti i missili Hwasong capaci di raggiungere la costa statunitense. Come spiega lo studio, “il dispiegamento di queste basi e tattiche distintive utilizzate dalle unità di missili balistici viene sostenuto da decenni di estese pratiche di mimetizzazione, occultamento e inganno per massimizzare la sopravvivenza delle unità missilistiche [nordcoreane] dagli attacchi preventivi e le operazioni belliche”. Il rapporto arriva mentre la comunicazione tra Washington e Seul ha raggiunto un punto di stallo a causa delle divergenti posizioni in materia di sanzioni.

Corea del Sud, gli aborti illegali superano le nascite

La Corea del Sud rimane uno dei pochi paesi in cui l’aborto viene ancora ritenuto illegale per colpa di una una legge del 1953, allentata nel 1973 in caso di vittime di stupro e coppie con particolari malattie ereditarie. Il ministero della Salute e del Benessere stima che circa 169.000 aborti illegali siano stati effettuati nel solo 2010, l’ultimo anno per il quale sono disponibili le statistiche. Ma per i ricercatori si tratta di cifre sottostimate, con il totale per il 2016 intorno ai 500.000, più del numero dei bambini nati quell’anno. A dimostrazione della natura controversa della questione, a Seul 3000 donne hanno recentemente sfilato in segno di protesta con il volto coperto da mascherine chirurgiche per nascondere la loro identità. La diffusa fede cristiana e il calo delle nascite non aiuta la battaglia per i diritti delle donne.