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In Cina e Asia – Nauru interrompe le relazioni diplomatiche con Taiwan

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Nauru interrompe le relazioni diplomatiche con Taiwan
  • Gaza, Cina ed Egitto preoccupate per la sicurezza di navigazione sul Mar Rosso
  • Prima di Davos l’Ucraina invita la Cina ai colloqui di pace
  • Cina, per la prima volta il Documento centrale nr.1 mette al primo posto la “costruzione di una bella Cina”
  • Cina, Xi chiede agli organi giudiziari di sostenere la leadership assoluta del partito
  • CICIR: Stati Uniti responsabili di alcuni dei principali rischi globali per il 2024
  • Cina, l’Esercito allena la IA militare sugli omologhi cinesi di ChatGPT
  • Liu Zhenmin, la Cina ha un nuovo zar per il clima 
  •  “Blossoms Shanghai”: il successo della prima serie tv di Wong Kar-wai
  • La Corea del Nord lancia missile con testata ipersonica
  • Maldive chiedono un ritiro delle truppe indiane entro marzo
Elezioni Taiwan, la risposta cinese alla vittoria del candidato Dpp Lai Ching-te

Taiwan ha interrotto le relazioni diplomatiche con Nauru, dopo che lo Stato insulare del Pacifico ha annunciato la volontà di stringere legami ufficiali con la Cina. Lo ha annunciato lunedì 15 gennaio il viceministro degli Esteri di Taipei, Tien Chung-kwang, nel corso di una conferenza stampa. Scendono a 12 i paesi con cui Taipei mantiene rapporti formali. Intanto sull’isola è arrivata l’attesa delegazione americana. L’impegno degli Stati Uniti nei confronti dell’isola è “solido come una roccia”, ha dichiarato l’ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Stephen Hadley incontrando la presidente Tsai Ing-wen.

Domenica il ministero degli Esteri cinese aveva commentato le elezioni a Taiwan, affermando che: “Taiwan appartiene alla Cina. Questa elezione non può cambiare il modello di base e la direzione di sviluppo delle relazioni tra le due sponde dello Stretto”. Sotto accusa i funzionari stranieri che si sono congratulati con il futuro presidente Lai Ching-te, che avrebbero mandato “segnali sbagliati alle forze separatiste”. Nel frattempo, sui social cinesi i temi di tendenza riportavano tutt’altro: viaggi e  intrattenimento. Ma l’esito delle elezioni taiwanesi non è passato del tutto in sordina. Molti i commenti nazionalisti a favore di una rapida annessione dell’isola.

Gaza, Cina ed Egitto preoccupate per la sicurezza di navigazione sul Mar Rosso

Domenica il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha incontrato al Cairo la controparte egiziana Sameh Shoukry e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Oltre a discutere delle relazioni tra i due paesi, nel comunicato congiunto Cina ed Egitto hanno espresso preoccupazione per la sicurezza dei trasporti commerciali sul Mar Rosso e per il possibile allargamento del conflitto israelo-palestinese nel resto della regione. Nelle ultime settimane diverse imbarcazioni che transitavano nel Mar Rosso sono state attaccate dai ribelli yemeniti Houthi, mai nominati nel comunicato, dove si sottolinea invece l’urgenza di fermare gli attacchi israeliani su Gaza. In conferenza stampa Wang ha poi velatamente criticato Stati Uniti e Regno Unito per i bombardamenti contro le basi degli Houthi in Yemen, effettuati in risposta agli attacchi nel Mar Rosso. Secondo il ministro cinese, non rientrano tra le operazioni previste dalle direttive dell’Onu.

Prima di Davos l’Ucraina invita la Cina ai colloqui di pace

La Cina deve essere coinvolta nei colloqui per porre fine alla guerra. Lo ha affermato il massimo rappresentante dell’Ucraina al termine di un incontro diplomatico tenutosi ieri in Svizzera, prima del World Economic Forum, al quale parteciperà il premier cinese Li Qiang. Alla domanda se il presidente Volodymyr Zelenskyy incontrerà Li, Yermak, capo dello staff presidenziale ucraino, ha replicato ai microfoni della stampa “vediamo”. “La Cina gioca un ruolo significativo. Dobbiamo trovare il modo di lavorare con la Cina su questo argomento”, ha detto Il consigliere federale svizzero Ignazio Cassis, aggiungendo che sia la Russia che l’Ucraina non sono disposte a fare concessioni. Eppure la Cina a quel meeting non c’era. Un’assenza ingombrante dal momento che erano presenti 18 paesi asiatici, 12 paesi africani e 6 paesi sudamericani. “I paesi del Sud del mondo sono sempre più coinvolti nel nostro lavoro”, aveva affermato in precedenza Yermak sul suo account Telegram.

Il Comitato centrale del Pcc “costruzione di una bella Cina”

Per la prima volta in 20 anni il primo comunicato del Comitato centrale del Pcc che detta le linee guida e le priorità della leadership per il nuovo anno non mette in primo piano le aree rurali, bensì le questioni ambientali nel contesto della “costruzione di un paese forte e nel processo di ringiovanimento della nazione cinese“. Secondo Deng Yuwen, ex editor della rivista di partito Study Times, “questo significa che la questione delle aree rurali e degli agricoltori non è più la cosa più importante a cui il governo cinese presta attenzione, ma che la costruzione di una bella Cina è legata al miglioramento della struttura industriale ed economica del Paese”

CICIR: Stati Uniti responsabili di alcuni dei principali rischi globali per il 2024

In un report pubblicato nei giorni scorsi il China Institutes of Contemporary International Relations (CICIR), think tank cinese che fa capo al ministero della Sicurezza dello Stato, ha elencato quelli che ritiene essere i 5 “principali rischi” per la sicurezza e lo sviluppo globale nel 2024. La maggior parte di essi sono attribuibili agli Stati Uniti. Secondo il CICIR la superiorità americana in termini di intelligence militare, sommata alle restrizioni alla vendita dei microchip in Cina, potrebbe portare a “un’escalation dei conflitti e delle crisi tra grandi potenze” a causa del vantaggio strategico degli Stati Uniti. A preoccupare il think tank sono anche le elezioni statunitensi del prossimo novembre, così come i problemi economici mondiali e la creazione di “piccoli blocchi” da parte di Washington e dei suoi alleati, accusati di frammentare la governance globale.

Cina, l’Esercito allena Ia militare sugli omologhi cinesi di ChatGPT

L’Esercito popolare di Liberazione (Pla) sta allenando un’intelligenza artificiale (IA) appoggiandosi a due modelli linguistici: Ernie Bot di Baidu e Spark di iFlyTek. I surrogati cinesi di ChatGPT aiuteranno l’IA militare ad “affrontare nemici umani imprevedibili”. Baidu ha respinto ogni affiliazione diretta con il centro di ricerca militare.

Ambiente, Liu Zhenmin è ufficialmente il nuovo zar per il clima di Pechino

Il ministero dell’Ambiente e dell’ecologia cinese ha convalidato le dimissioni del rappresentante per il clima Xie Zhenhua. Il testimone passa a Liu Zhenmin, 68 anni, ex viceministro degli Esteri e diplomatico di lunga data già in passato coinvolto nelle piattaforme della diplomazia climatica globale a nome della Cina.

Serie tv, il grande successo di “Blossoms Shanghai”

La scorsa settimana si è conclusaBlossoms Shanghai”, la serie tv ambientata nella Shanghai degli anni ’90 che per due settimane è sempre rimasta in cima alla classifica dei programmi più visti (e discussi sui social) in Cina. Come raccontato da Sixth Tone, la serie – frutto di un adattamento del romanzo omonimo di Jin Yucheng – ha colpito il pubblico principalmente per la sua fedele rappresentazione di una Shanghai sull’orlo della modernizzazione e per l’utilizzo dello shanghaiese, lingua per decenni accantonata dalle autorità in modo da favorire la diffusione del mandarino.

Cina, Xi chiede agli organi giudiziari di sostenere la leadership assoluta del partito

Il presidente cinese Xi Jinping ha invitato i procuratori, gli organi giudiziari e quelli di pubblica sicurezza a sostenere la leadership assoluta del partito, fornendo garanzie di sicurezza al “ringiovanimento nazionale”. Come riportato dall’agenzia di stampa statale Xinhua, le istruzioni di Xi sono state lette da Chen Wenqing, membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Pcc, durante la Conferenza centrale sul lavoro giudiziario, della procura e di pubblica sicurezza che si è tenuta sabato e domenica a Pechino. Xi ha inoltre chiesto ulteriori sforzi per il mantenimento dell’ordine sociale e dell’ordine economico socialista di mercato.

Maldive chiedono un ritiro delle truppe indiane entro marzo

Le Maldive hanno chiesto all’India di ritirare le proprie truppe dal territorio insulare entro il 15 marzo. E’ quanto discusso ieri dalle delegazioni dei due paesi, all’indomani del ritorno dalla Cina del presidente maldiviano Mohamed Muizzu. Un contingente di circa 80 soldati indiani si trova nell’arcipelago dell’Oceano Indiano per assicurare supporto alle attrezzature militari fornite da Nuova Delhi e assistere nelle attività umanitarie regionali. La decisione è in linea con quanto annunciato in campagna elettorale dal neopresidente, che aveva promesso di porre fine alla politica delle Maldive “India first”.

La Corea del Nord lancia missile con testata ipersonica

La Corea del Nord ha confermato il lancio, avvenuto lunedì mattina sul Mare del Giappone, di un missile balistico a media gittata. Secondo la Kcna, il missile testato nel pomeriggio di domenica (la mattina in Italia) portava una testata con capacità ipersonica con lo scopo di collaudare le “caratteristiche di manovrabilità e di planamento” della testata e “l’affidabilità del nuovo vettore multi-stadio a combustibile solido” a media gittata di Pyongyang.

A cura di Sabrina Moles e Francesco Mattogno; ha collaborato Alessandra Colarizi