In Cina e Asia — Mnuchin: “Buone conversazioni” tra Cina e Usa

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Mnuchin: “Buone conversazioni” tra Cina e Usa

Secondo giorno di colloqui in Cina per il super team finanziario inviato dal presidente Donald Trump per cercare di disinnescare le tensioni commerciali che lui stesso ha alimentato con la minaccia di dazi per 150 miliardi sulle importazioni cinesi. Per il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin,quelle avute ieri con le controparti, guidate dal vicepremier Liu He, sono state conversazioni molto buone. Ma poco altro è trapelato, se si escludono alcune dichiarazioni del consigliere economico del vicepresidente Usa, Mike Pence, Mark Calabria, che ha giudicato positivo il primo giorno. Washington chiede reciprocità nel commercio a Pechino e di ridurre di almeno 100 miliardi, il surplus commerciale che ora i cinesi vantano nei confronti degli Usa

La Germania è pronta ad accogliere Liu Xia

Il governo tedesco è pronto ad accogliere Liu Xia in Germania. Le condizioni dell’intellettuale e vedova del premio Nobel per la pace, Liu Xiaobo, sono riemerse in una chiamata registrata e diffusa dallo scrittore Liao Yiwu. Liu, che soffre di depressione, ha ammesso di preferire la morte agli arresti domiciliari cui è costretta, senza essere accusata di alcun reato, dall’assegnazione del Nobel al marito nel 2010. Secondo quanto trapelato ci sarebbe addirittura un’intesa di massima per permettere all’intellettuale di lasciare la Cina, ma cime scrive Radio Free Asia, citando Liao, le autorità cinesi continuano a rinviare il processo.

Trump studia la riduzione delle truppe in Corea del Sud

Il presidente statunitense Donald Trump ha ordinato al Pentagono di studiare la possibile riduzione del numero di truppe di stanza in Corea del Sud. Lo scrive il New York Times che spiega come la decisione non vuole essere una pedina nella trattativa con il Nord in vista dell’imminente faccia a faccia tra Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un. Attualmente nelle penisola ci sono 23.500 soldati statunitensi, ma un eventuale trattato di pace renderebbe tale numero superfluo. Il ritiro completo non è però un’opzione su tavolo. Da parte sudcoreana si è cercato di smorzare la notizia, mentre Casa Bianca e Pentagono non hanno commentato. Già in passato comunque Trump aveva ipotizzato una riduzione delle truppe, almeno che il governo di Seul non contribuisse a coprire i costi