In Cina e Asia – La guerra commerciale Cina-Usa minaccia l’Amazzonia

In Notizie Brevi by Alessandra Colarizi

La foresta dell’Amazzonia potrebbe essere tra le principali vittime della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Lo rivela uno studio pubblicato su Nature secondo il quale 13 milioni di ettari di foresta e savana – un’area grande quanto la Grecia – verrebbero riconvertiti a uso agricolo se il Brasile dovesse decidere di approfittare delle tariffe cinesi per rimpiazzare le importazioni cinesi di soia americana, crollate del 50% lo scorso anno. “Questo caso di studio ci spiega perché è estremamente difficile che il mondo riesca a raggiungere il target previsto dall’accordo di Parigi, “spiega Peter Alexander, uno degli autori della ricerca. Alla fine del 2018, ben il 75% della soia acquistata da Pechino proveniva dal Brasile [fonte: Guardian]

Corsi di patriottismo per i calciatori stranieri

I calciatori stranieri che vogliono ottenere la cittadinanza cinese dovranno sottoporsi a un periodo di formazione patriottica. Lo ha annunciato la Chinese Football Association secondo la quale i giocatori con origini cinesi non solo devono rinunciare alla loro nazionalità estera, ma sono tenuti anche a studiare la lingua, la storia, la cultura e la situazione politica cinese. Spetterà ai club verificare i progressi nell’apprendimento così come le performance sportive. Da quando Xi Jinping ha lanciato una riforma del settore tesa a rendere la Cina una superpotenza del calcio entro il 2050 le squadre cinesi hanno fatto di tutto per attrarre campioni stranieri [fonte: Scmp]

Sfruttati e sottopagati, le startup del tech sono le nuove fabbriche

“Abbasso lo sfruttamento dei capitalisti”. E’ uno degli slogan comparsi negli ultimi giorni su Github, una delle pochissime community internazionali non censurate oltre la Muraglia, per protestare contro lo sfruttamento dei dipendenti nel promettente settore dell’hi-tech. La formula 996 (orari di lavoro 9,00-21,00 sei giorni alla settimana) ha permesso alla Cina di rivaleggiare con la Silicon Valley americana, ma il rallentamento dell’economia non ha risparmiato nemmeno la tecnologia e oggi sono sempre di più i dipendenti del settore a lamentare le condizioni di lavoro massacranti e i salari inadeguati. Un bel problema per Pechini che punta ad ascendere la catena del valore rimpiazzando il vecchio manifatturiero a basso costo.  Nella giornata di venerdì, 996icu – che riunisce le rivendicazioni dei programmatori cinesi – era il progetto più discusso su Github con oltre 20mila thread [fonte: Inkstone]

Una Cina al maschile 

La scorsa settimana una ragazzina di 12 anni è stata bloccata dalla polizia di frontiera in una località nel sud della Cina, mentre cercava di introdurre a Hong Kong uno zaino contente centinaia di provette di sangue. A una prima analisi le provette sono risultate appartenere a donne incinta e i documenti di accompagnamento hanno confermate che erano destinate ad analisi per conoscere il sesso del nascituro, esame vietato negli ospedali cinesi ma permessa a nell’ex protettorato britannico. Nemmeno l’abolizione della legge sul secondo figlio è riuscita ad eliminare la pratica dell’aborto selettivo in Cina. Origine del massiccio disequilibro tra sessi esistente non solo in Cina ma in tutto il sud est asiatico, la preferenza per i maschi (eredi e fonte di reddito per la famiglia) piuttosto che le femmine (considerate un peso economico), continua a scavare un solco. Il National Bureau of Statistics rivela che in Cina i maschi superano di 31.6 milioni di unità le femmine [fonte: Linkstonenews]

Caso Kim Jong-nam: Prossima al rilascio anche la sospettata vietnamita

Doan Thi Huong, la ragazza vietnamita arresta nel febbraio 2017 con l’accusa di aver uccido il fratellastro di Kim Jong-un all’aeroporto di Kuala Lumpur, è stata condannata a tre anni e quattro mesi di carcere dopo che si è dichiarata colpevole dell’accusa di aver provocato ferite con un’arma pericolosa. Con la consueta riduzione di un terzo della pena, la donna dovrebbe essere libera a maggio dal momento che la condanna viene fatta partire dalla data dell’arresto. Huong, insieme all’indonesiana Siti Aisyah (rilasciata pochi giorni fa grazie all’intervento diplomatico di Jakarta) sono state le uniche due persone ad essere processate nonostante le autorità malesi sospettino che la morte di Kim Jong-nam sia stata pianificata da un gruppo di agenti nordcoreani fuggiti dal paese poco dopo l’omicidio [fonte: WSJ]

Giappone, la nuova era si chiamerà Reiwa

Il governo giapponese ha scelto il nome per la prossima era del Giappone: Reiwa (令和 decreto e armonia). La nuova era inizierà il primo maggio con l’ascensione al trono del principe ereditario Naruhito e il suo regno sarà ricordato con il nome scelto oggi dal governo fra una rosa di nomi presentata da una commissione di importanti personalità giapponesi: premi nobel, industriali e esperti di cultura giapponese. Ora tutti i sistemi informatici del paese dovranno essere aggiornati e non solo, anche tutti i documenti in uso alle pubbliche amministrazioni dovranno recare la nuova era. In Giappone, infatti, accanto al calendario occidentale continua ad essere usato il conto tradizionale degli anni sulla base dell’anno di ogni era, che dalla restaurazione Meiji di 150 anni fa corrisponde al regno di un imperatore [fonte: Yomiuri Shimbun]

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