Lo scandalo Dolce & Gabbana, ma anche la sfida ad ostentare la propria ricchezza. L’ossessione nei confronti di un’applicazione, la morte di uno scrittore e incidenti sensazionali. Questi sono soltanto alcuni dei temi che hanno attirato l’attenzione degli utenti di Sina Weibo nel corso del 2018, riportati dal sito What’s on Weibo.

Weibo è strettamente controllato dalle autorità governative, e di conseguenza alcune parole chiave sono estromesse dal motore di ricerca. Nonostante questo è interessante analizzare quali sono stati i trend topic dell’anno appena trascorso per tastare il polso dell’opinione pubblica cinese. Quali temi alimentano la discussione nella rete cinese? Chi e che cosa attira l’attenzione dei cittadini? Le risposte a queste domande offrono alcuni spunti di riflessione.

Intanto risulta chiaro che ciò che fa tendenza sui social in Occidente non necessariamente è destinato a farlo anche in Oriente, sia per la censura, sia per una diversa concezione del tempo libero, dello svago, del divertimento ma più in generale della quotidianità. Inoltre, anche se nella classifica non compaiono contenuti riguardanti personaggi politici o le decisioni del partito, ci sono spunti interessanti in ambito sociale e civile.

Al primo posto troviamo gli omicidi dei passeggeri di Didi, la “Uber cinese”. Il 2018 è stato un Annus Horribilis per una delle applicazioni più famose della Cina. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’omicidio di una passeggera da parte dell’autista che avrebbe dovuto condurla a casa. Il popolo della rete si è indignato di fronte all’ennesima violenza e ha lanciato un boicottaggio online. L’hashtag #FemaleMurderedbyDidiDriver ha totalizzato 2,45 bilioni di visualizzazioni.

Il secondo gradino del podio è occupato dalla particolare sfida #FlauntYourWealthChallenge (2,3 bilioni di views). La sfida incita gli utenti a postare la foto di sé stessi circondati dai propri oggetti di lusso. Piccolo particolare: lo scatto deve avvenire simulando una caduta dalla propria auto, anche quella rigorosamente di lusso.

Al terzo posto c’è spazio per #TravelingFrog (2,1 bilioni), un gioco per cellulari giapponese diventato ben presto una vera e propria droga per tanti ragazzi cinesi. Si tratta di una sorta di Tamagotchi 2.0, in cui i giocatori devono prendersi cura di una rana virtuale. L’animaletto, secondo alcuni, sarebbe diventato così famoso perché avrebbe negli utenti un effetto calmante e rilassante.

A seguire spicca l’hashtag #JinYongPassesAway (2 bilioni), dedicato alla morte di Jing Yong, famosissimo scrittore cinese. Il quinto posto è occupato dalle due gemelline geneticamente modificate.

#FirstCaseofGeneEditedHivImmuneBabies ha collezionato 1,9 bilioni di visite. Alcuni hanno esaltato il presunto esperimento del ricercatore He Jiankui, altri lo hanno criticato. Altri ancora si sono chiesti semplicemente che fine abbia fatto, dopo la diffusione di rumors su un suo presunto arresto.

Il cinema riempie la sesta piazza con #GongLiRefusestoConferAward (1,9 bilioni). Nell’occasione del festival annuale di Taipei si è creata una disputa tra attori cinesi favorevoli all’annessione di Taiwan alla Cina e attori taiwanesi favorevoli all’indipendenza. Gong Li, una delle più famosi attrici cinesi, si è rifiutata di salire sul palco per una premiazione.

Il settimo e l’ottavo posto sono dedicati a due incidenti sensazionali: quello di un pullman finito tra le acque del fiume Yangtze (#WhyChongqingBusPlungedintheRiver, 1,4 bilioni) e quello avvenuto a un ciclista, aggredito dal guidatore di una Bmw (1,25 bilioni).

La controversia relativa al caso Dolce & Gabbana si piazza soltanto nona (820 milioni per l’hashtag #D&GShowCanceled): l’evento è ancora recente e probabilmente è per questo motivo che non è balzato ai primi posti.

La classifica si chiude con la disputa avvenuta tra due famose celebrità cinesi: Wang Baowiang e la sua ex moglie Ma Rong (#WangBaowiangBeatsupMaRong, 520 milioni).

Al di là dell’ostentazione della ricchezza e del gossip, si nota come l’opinione pubblica cinese sia sempre più interessata a temi di rilevanza sociale. Il boicottaggio di Didi è un’esplicita richiesta di maggiore sicurezza mentre il nazionalismo, è centrale e Taiwan e Dolce e Gabbana, lo dimostrano.