La Cina è uno dei più grandi mercati al mondo per prodotti farmaceutici. I massicci investimenti governativi in ambito di R&S e la crescente sensibilizzazione sanitaria dei pazienti rendono il paese un mercato attraente per le aziende europee. Nonostante problematiche relative alla protezione dei Diritti di Proprietà Intellettuale (PI) abbiano frenato le ambizioni di aziende farmaceutiche straniere, la prevista revisione della legge sui brevetti e incentivi fiscali stanno spingendo diversi attori a svolgere attività di R&S in Cina.

Brevetti

La legge cinese in materia di brevetti protegge innovazioni tecnologiche per ingredienti farmaceutici, combinazioni di farmaci, formule, processi di preparazione e nuove indicazioni mediche di un farmaco già esistente, fornendo una protezione di 20 anni sulla maggior parte delle innovazioni in questo ambito.

Ciò nonostante, la R&S di nuovi farmaci è un processo costoso e non esente da rischi. Per questo motivo è importante che le aziende interessate alla Cina conducano un’indagine “freedom to operate” per evitare ogni rischio di violare brevetti di terze parti. Inoltre, è consigliabile effettuare preventivamente una ricerca sui brevetti già esistenti, al fine di verificare il grado di novità e inventiva di nuove domande.

Marchi registrati

Il nome di un farmaco include la denominazione comune e quella commerciale. La denominazione comune si riferisce al nome approvato dalla commissione farmaceutica del Ministero della Salute (es. paracetamolo), e non può essere registrata tramite marchi. Il nome commerciale, invece, distingue due farmaci con lo stesso principio attivo ed è soggetta a marchio registrato. È importante evitare che la denominazione commerciale diventi quella comune: un esempio è quello dell’Aspirina, che da nome commerciale è diventato un nome generico a causa della sua popolarità, facendo perdere a Bayer il diritto di registrarlo come marchio in diverse nazioni.

Segreto Commerciale

La complessità dei processi di R&S rendono la protezione dei segreti commerciali un aspetto di vitale importanza nell’industria farmaceutica. Il primo passo è firmare accordi di riservatezza con il proprio personale, oltre a monitorare le email degli impiegati con accesso a know-how critico. Inoltre, le statistiche mostrano che la maggior parte delle dispute di PI concerne l’uso improprio di segreti tecnologici da parte del licenziatario del brevetto.

L’attuale agenda politica cinese prevede importanti miglioramenti per la PI nel settore farmaceutico, come ad esempio l’attesa riforma della legge sui brevetti, in programma per il 2020. La nuova versione prevede di rafforzare il sistema di protezione della PI in ambito di R&S offrendo un ambiente più sicuro per le aziende europee.

Di China IPR SME Helpdesk*

**China IPR SME Helpdesk è un servizio di assistenza alle Piccole e Medie Imprese (PMI) dagli Stati Membri dell’Unione Europea (UE) nella protezione dei propri Diritti di Proprietà Intellettuale (IPR) in Cina, Hong Kong, Macao e Taiwan, attraverso l’erogazione di informazioni e servizi gratuiti. L’Helpdesk fornisce un supporto chiaro e confidenziale sulla proprietà intellettuale e le relative problematiche, oltre ad offrire training, webinar, materiali online e altre risorse multimediali. Singole imprese e agenzie intermediarie possono inviare le proprie domande via email (question@china-iprhelpdesk.eu) ai nostri esperti legali, che forniranno un primo supporto in maniera gratuita e confidenziale entro 3 giorni lavorativi.