Internet è diventato uno dei canali più popolari per la vendita al dettaglio. In Cina, i siti di e-commerce hanno a disposizione più di mezzo miliardo di utenti – circa 1/3 della popolazione mondiale online – e sono in continua espansione. Oltre ad essere un mezzo legittimo per distributori di prodotti originali, internet viene anche usato per vendere prodotti illegali e contraffatti che violano diritti di proprietà intellettuale (PI). Per questo motivo, è importante che le aziende europee monitorino attivamente i principali siti e-commerce cinesi alla ricerca di potenziali contraffazioni.

La protezione dei Diritti di PI in Cina – come in Europa – include marchi registrati, brevetti e copyright. La legislazione relativa al commercio online stipula che un prodotto inserito senza il consenso del detentore della PI deve essere rimosso dall’Internet Service Provider (ISP) previa richiesta per iscritto. Questo tipo di procedimento – chiamato “take-down notice” – permette all’ISP di evitare eventuali responsabilità legali relative alla contraffazione.

Anche se alcune piattaforme (come Alibaba) accettano PI registrata all’estero, per poter procedere con una “take-down notice” bisogna registrare la propria PI in Cina. Inoltre, il potere degli ISP è tuttavia limitato e non va oltre il rimuovere il prodotto contraffatto: essi, infatti, non possono sanzionare i colpevoli o compensare le aziende del danno ricevuto. Gli ISP, infine, non possono agire se la PI in questione sia oggetto di dispute tra le due parti: in questo frangente il caso dovrà essere presentato alle autorità cinesi di competenza.

Come scoprire eventuali contraffazioni?

La migliore strategia per evitare che prodotti contraffatti vengano venduti illegalmente è monitorare attivamente i principali siti di e-commerce cinesi, iniziando da Alibaba e Taobao – con un bacino totale di 700 milioni di utenti mondiali. Per scovare eventuali contraffazioni, si può cercare il nome del proprio marchio o parole assonanti su queste piattaforme; è importante effettuare una ricerca anche in lingua cinese, chiedendo assistenza ad un madrelingua per selezionare la combinazione di caratteri più probabile. Inoltre, è sempre utile provare a cercare il proprio brand su baidu.com, il principale motore di ricerca in lingua cinese.

Quali strumenti a disposizione?

Alibaba e Taobao mettono a disposizione diversi strumenti per facilitare l’invio di “take-down notice” da parte degli utenti. Nel caso di Alibaba, ad esempio, si può ricorrere alla piattaforma “Aliprotect”, disponibile anche in Inglese. Taobao, invece, opera esclusivamente in Cinese ma permette l’invio di “take-down notice” tramite un modello pre-compilato in Inglese.

]Per maggiori dettagli, potete consultare la guida in inglese]

Di China IPR SME Helpdesk*

**China IPR SME Helpdesk è un servizio di assistenza alle Piccole e Medie Imprese (PMI) dagli Stati Membri dell’Unione Europea (UE) nella protezione dei propri Diritti di Proprietà Intellettuale (IPR) in Cina, Hong Kong, Macao e Taiwan, attraverso l’erogazione di informazioni e servizi gratuiti. L’Helpdesk fornisce un supporto chiaro e confidenziale sulla proprietà intellettuale e le relative problematiche, oltre ad offrire training, webinar, materiali online e altre risorse multimediali. Singole imprese e agenzie intermediarie possono inviare le proprie domande via email (question@china-iprhelpdesk.eu) ai nostri esperti legali, che forniranno un primo supporto in maniera gratuita e confidenziale entro 3 giorni lavorativi.