Cina: fisco agevolato e incentivi alle imprese

In Cina, Innovazione e Business by Redazione

La Cina anche nel 2022 premia le piccole imprese e le start-up; per società con utile fino a un milione di yuan (circa 140 mila euro) è prevista un’aliquota speciale pari a 2,5 per cento e per aziende con utile fino a 3 milioni di yuan (circa 420 mila euro) la tassazione è limitata al 10 per cento degli utili, molto inferiore rispetto all’aliquota ordinaria pari a 25 per cento dei redditi. L’analisi di Lorenzo Riccardi
La Cina, con l’ultimo piano quinquennale ha attuato una serie di riforme fiscali finalizzate ad abbattere il costo per aziende e individui e promuovere lo sviluppo economico.  Dal 2016 ad oggi, il valore totale dei tagli e riduzioni di tributi e imposte ha superato 8,6 mila miliardi di yuan. In base alle dichiarazioni di Wang Jun, Commissario dello State Administration of Tax (SAT), l’amministrazione finanziaria nazionale, il Paese sta adottando ulteriori misure per attuare una riduzione della pressione fiscale e garantire uno sviluppo stabile dell’economia.
Nel 2021 l’attuazione di tagli alle imposte da parte del governo cinese ha superato il valore di mille miliardi di yuan.
La Cina anche nel 2022 premia le piccole imprese e le start-up; per società con utile fino a un milione di yuan (circa 140 mila euro) è prevista un’aliquota speciale pari a 2,5 per cento e per aziende con utile fino a 3 milioni di yuan (circa 420 mila euro) la tassazione è limitata al 10 per cento degli utili, molto inferiore rispetto all’aliquota ordinaria pari a 25 per cento dei redditi.
Le politiche fiscali in particolare premiamo le aziende ad alto contenuto tecnologico e gli investimenti nella sostenibilità ambientale con aliquote al 15 per cento, promuovendo il rilancio del settore industriale in base al progetto Made in China 2025. Gli obiettivi del governo includono l’indipendenza dai fornitori stranieri, con un aumento di prodotti e servizi ad alta tecnologia e con l’industria dei semiconduttori al centro del piano.
Il sistema inoltre, garantisce speciali deduzioni fiscali per la ricerca e sviluppo con una riduzione fiscale stimata in 33,3 miliardi di yuan.
Nella propria geografia la Cina garantisce agevolazioni speciali con aliquote di imposta ridotte al 15 per cento per le regioni occidentali e per l’isola di Hainan. Per quanto riguarda la fiscalità personale Pechino ha confermato un’estensione per altri due anni, fino alla fine del 2023, per la tassazione separata sui bonus e per l’esenzione sulle allowances dei lavoratori stranieri, con uno dei regimi con le maggiori agevolazioni tra le grandi economie.

Di Lorenzo Riccardi*

**Lorenzo Riccardi insegna presso Shanghai Jiaotong University ed è managing partner di RsA Asia (rsa-tax.com). Vive in Cina da 15 anni dove segue gli investimenti esteri nel Far East e ha ricoperto ruoli nella governance dei piu grandi gruppi industriali italiani. A gennaio 2020 ha completato un progetto di viaggio in ogni paese del mondo raccogliendo trend e dati economici da Shanghai, in ogni regione, lungo le nuove vie della seta (200-economies.com).