Velluto, seta ed i ricami che raccontano la storia stessa di Venezia ed ai suoi legami storici con l’Oriente. E’ la magia del carnevale veneziano raccontata a milioni di turisti cinesi, ma questa volta tramite il web. Il 19 marzo scorso Antonia Sautter, imprenditrice e stilista veneziana, attraverso la magia dei suoi abiti e il cast artistico de il Ballo del Doge, è riuscita a portare il Carnevale di Venezia in Cina. Un’impresa resa possibile grazie a Fliggy, la travel app gravitante nella galassia di Alibaba con un bacino di utenti di circa 270 milioni. In attesa che i viaggi internazionali possano finalmente riprendere, una sessione livestreaming della durata di due ore ha permesso agli utenti cinesi di ammirare il patrimonio artistico e culturale di Venezia attraverso un incredibile percorso storico-allegorico alla scoperta della Serenissima e del suo Carnevale. Il tutto culminato con l’incredibile Ballo del Doge.

L’iniziativa digitale sviluppata da Antonia Sautter, che ha disegnato ogni abito indossato durante la sessione live, ha voluto anche rendere omaggio ai 1600 anni di Venezia, città che da sempre è una fonte inesauribile di ispirazione per la stilista. Eppure, anche in un clima di estrema difficoltà con il settore turistico messo in ginocchio dalla pandemia, Sautter ha voluto dare un tocco di innovazione coinvolgendo proprio Fliggy, che da parte sua ha colto la palla al balzo decidendo di raccontare Venezia al pubblico del Dragone. “Nonostante la forte limitazione ai viaggi internazionali, grazie al digitale possiamo fare tanto per supportare l’arte e la cultura italiana, in attesa che i turisti della Repubblica Popolare riprendano a camminare per i vicoli di Venezia e le altre destinazioni italiane” ha dichiarato Ada Xu, Regional Director EMEA di Fliggy. Infatti l’iniziativa è stata accolta con enorme favore dal pubblico cinese totalizzando oltre 60mila visualizzazioni, e 50mila like.

BOOM DEI VIAGGI VIRTUALI – Il coinvolgimento di Fliggy, non è tuttavia una novità. La piattaforma cinese aveva già nei mesi scorsi intrapreso tour virtuali per portare il Louvre di Parigi, la Reggia di Versailles ed il British Museum direttamente negli smartphone cinesi. Anche il Colosseo di Roma è stato l’indiscusso protagonista di una visita virtuale. Un intelligente espediente per da una parte ha incentivato le mete turistiche e le istituzioni culturali a utilizzare le risorse digitali per portare online le mostre, fornendo un servizio al pubblico sicuro e conveniente; e dall’altra avvicinare il pubblico cinese anche incuriosendolo tramite un’offerta unica e di nicchia, ed il Ballo del Doge è l’ultima di iniziative di questo tipo.

Il trend è tutto cinese ed è stato interamente sviluppato a livello statale. Già nel marzo dell’anno scorso, nel pieno del picco pandemico in Cina, le autorità cinesi avevano aperto le porte del celebre museo della Città Proibita di Pechino, per un tour esclusivo per i suoi 600 anni. Una mostra guidata interamente visuale che è stato un successo incredibile. Partendo da questa prima livestreaming session interamente culturale, altre importanti città cinesi, come Xi’an, Nanchino o Shanghai, hanno voluto creare tour virtuali, consentendo ai visitatori di muoversi liberamente attraverso i siti storici cittadini o le sale e gallerie dei loro principali musei. Persino alla Grande Muraglia è stato dedicato un servizio online. Dato il successo anche piattaforme private hanno deciso di aderire espandendo anche all’estero la loro offerta.

IL “MAIALE VOLANTE” DI ALIBABA – Fliggy, in cinese FeiZhu, letteralmente “maiale volante”, è una applicazione che sicuramente è stata meno sotto ai riflettori rispetto a Red o WeChat, ma è tuttora una delle principali piattaforme con cui collaborare nel settore travel in Cina. Seguendo la filosofia aziendale alla base dell’iniziativa “Global Fun”, Fliggy occupa infatti una posizione chiave nell’ecosistema di Alibaba. Global Fun, insieme a Global Buy, Global Sell, Global Pay e Global Delivery, sono i cinque punti fondamentali della strategia di globalizzazione di Alibaba Group, ovvero quella di poter servire due miliardi di consumatori in tutto il mondo e supportare circa 10 milioni di aziende per operare sulle sue piattaforme entro il 2036. Per quanto riguarda il comparto turistico Ctrip rimane il colosso da battere, ma Fliggy è uno sportello unico per i viaggiatori cinesi che amano il lusso. Con una offerta di servizi a 360°, Fliggy ha inoltre lanciato la campagna “Fliggy Cloud Tourism” al fine di promuovere virtualmente destinazioni in tutta Europa e nel Medio Oriente per i turisti cinesi, incoraggiandoli a tornare una volta che le restrizioni sui viaggi saranno finalmente eliminate.

Il programma consente ai viaggiatori di ammirare tramite livestreaming non solo le principali attrazioni turistiche a livello mondiale, che altrimenti sarebbero a loro precluse, ma offre anche una prospettiva completamente nuova per i viaggiatori cinesi desiderosi di esplorare. Invece di registrare semplicemente un video, il livestreaming offre ai clienti l’opportunità di dare un’occhiata più da vicino e saperne di più sulle destinazioni, con la sensazione di “essere lì”sul posto e toccare con mano la cultura di quel luogo. Ed ora anche il Doge si Venezia si è trasferita momentaneamente alla corte del Figlio del Cielo. Anche questa è la potenza del digitale che avvicina mondi e culture diverse tra loro.

Di Stefano Venza*

*Giornalista freelance con background in lingua e cultura cinese. Nuotatore professionista, nel tempo libero segue da vicino le vicende hi-tech del Dragone, viaggiando sempre a cavallo tra Oriente ed Occidente.