Il Double 11 è sicuramente lo show dei record. Ogni anno i colossi del Dragone, Alibaba in testa, riescono a battere record su record. Eppure la stagione di shopping e di sconti non si è conclusa con il Singles Day. Sabato scorso è andato infatti in scena il Double 12, un evento sicuramente meno mainstream, ma ugualmente importante, specialmente se si considera che quest’anno l’appuntamento è stato globale.

Lanciato inizialmente da Alibaba il 12 dicembre 2012 – anche qui la numerologia cinese la fa da padrone – il Double 12 è un giorno di saldi nato da una “costola” del Singles Day. L’evento si concentra principalmente sui rivenditori offline e sui marchi più piccoli e quindi meno conosciuti. Anche le piattaforme chiamate in causa sono diverse rispetto al Singles Day. Se Tmall è sempre stata il principale portale del festival dello shopping del Double 11, il “Doppio 12” vede la promozione di Taobao, la piattaforma di e-commerce di Alibaba per piccole imprese e venditori di C2C, come centrale.

Interessante la strategia marketing di Taobao che per l’edizione 2020 ha un intelligente approccio inclusivo che è piaciuto molto ai consumatori. Lo slogan scelto è stato infatti 全民淘宝 节 – “Everyone’s Taobao festival”. Il gruppo di Hangzhou ha infatti optato per una campagna marketing fortemente geolocalizzata. Con 64 poster unici che distinguono e descrivono le bellezze artistiche ed architettoniche dei luoghi più iconici del paese, la campagna vuole racchiudere l’essenza di ogni provincia. All’interno del carattere 淘 di 淘宝, ecco vedere la Città Proibita di Pechino; il peperoncino del Sichuan; le architetture di Suzhou e molto altro.

In origine l’evento aveva come fine la vendita delle merci avanzate in magazzino dal Double 11, ma nel corso degli anni, come sempre accade in Cina, l’appuntamento è diventato un modo per offrire ai brand meno noti, un’opportunità per attirare nuovi clienti e offrire sconti.

Ed anche quest’anno le piattaforme hanno surclassato le edizioni precedenti. Fermo restando che l’evento, essendo nato da Alibaba, ha visto la piattaforma di Hangzhou classare ogni competitor Pinduoduo, anche gli altri player hanno registrato un incremento sostanziale rispetto l’edizione precedente. Soddisfazione in casa Pinduoduo, il terzo portale e-commerce cinese per giro di affari.

Solo nella categoria cross-border beauty, la piattaforma è stata capace di attirare circa 1.3 milioni clienti, aumentando le vendite del 310% rispetto l’edizione 2019. Oltre ai marchi di bellezza stranieri, Dyson, Nintendo Switch e prodotti alimentari provenienti da vari paesi sono state le top categories del Double 12 di Pinduoduo.

Grandi novità invece in casa JD.com. La piattaforma di Pechino è diventata la prima piattaforma online del paese – e nel mondo – ad accettare il nuovo yuan digitale emesso dalla Banca centrale cinese. Dopo un primo test su larga scala nella città di Shenzhen, le autorità cinesi hanno optato per Suzhou, nella provincia di Jiangsu, per delle ulteriori prove, includendo questa volta anche una piattaforma e-commerce. Il governo cittadino ha infatti distribuito 100.000 hongbao un totale di 20 milioni di yuan ($3 milioni) ai residenti locali tramite una lotteria, proprio per incoraggiare i consumi. La novità è stata che per la prima volta il nuovo yuan digitale sarebbe potuto essere utilizzato all’interno di un portale e-commerce.

Da segnalare infine la portata internazionale dell’evento, grazie anche alla partecipazione di Lazada e Shopee, portali e-commerce estremamente popolari nel Sud Est asiatico. Dati alla mano, oltre 1 milione di commercianti provenienti da tutto il mondo hanno partecipato all’appuntamento con oltre 110 milioni di acquirenti che hanno fatto acquisti. Numeri che non possono competere con il Double 11, ma che dimostrano ancora una volta la forza dell’e-commerce cinese.  Come nel più mainstream Singles Day, si è fatto largo uso del livestreaming, ma anche dei canali O2O (online – to – offline). Ad oggi, aziende di ogni tipo hanno dato la loro adesione all’evento, inclusi ristoranti, negozi al dettaglio e altro ancora. Solo Alibaba ha registrato circa 10 milioni di brick and mortar stores. L’idea è quella di coinvolgere sempre di più il New Retail negli acquisti. Grazie all’integrazione con le piattaforme di pagamento mobile, i consumatori hanno potuto utilizzare facilmente utilizzare i loro telefoni cellulari per cercare dettagli sia online che offline dei prodotti da loro scelti e usufruire di sconti sui prezzi. Ancora una volta, la stagione dello shopping cinese sembra non finire mai.

Di Stefano Venza*

**Giornalista freelance con background in lingua e cultura cinese. Nuotatore professionista, nel tempo libero segue da vicino le vicende hi-tech del Dragone, viaggiando sempre a cavallo tra Oriente ed Occidente.