In Cina, su una popolazione di 1.5 miliardi, circa 1 miliardo naviga su internet. Numeri da capogiro rilasciati dal recente “China Internet Development Report” redatto dal China Internet Network Information Center e che conferma ancora una volta il Dragone come il Paese più connesso al mondo. Nello specifico sono stati ben 989 milioni i cinesi che nel 2020 hanno utilizzato internet, un incremento del 10% rispetto all’anno precedente e che si concretizza con 85.4 milioni di persone in più. Praticamente oltre la popolazione dell’intera Germania.

La scena è dominata dai dispositivi cellulari. Il 99.7% degli utenti ha infatti ammesso che i mobile devices sono gli strumenti di ricerca preferiti quando parliamo di accesso ad internet, un dato reso possibile dal fatto che oltre il 70% della Cina ha una copertura internet. Buoni anche i dati provenienti dalle aree rurali. Ad oggi il 31.3% del traffico internet cinesi proviene proprio da queste zone, un dato che secondo gli esperti è destinato a salire. I progressivi lavori di ammodernamento delle infrastrutture di telefonia, ma soprattutto un generale miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini delle aree più periferiche del Dragone, ha permesso loro di comprare dispositivi, soprattutto cellulari di ultima generazione, per connettersi ad internet.

SMART WORKING E VIDEO APP: NUOVE TENDENZE SI AFFERMANO – L’e-commerce si conferma uno dei principali volani della digitalizzazione. Secondo il report, nel 2020 sono stati 782 milioni le persone che hanno fatto acquisti online, prevalentemente tramite dispositivi mobili cellulari. Un dato superiore di ben 72.15 milioni rispetto l’anno precedente. Tuttavia un dato fa riflettere: per la prima volta gli utenti di short video app hanno superato il numero del totale degli acquirenti online.

Per quanto significativa sia stata la crescita dello shopping online, questa infatti impallidisce se confrontata con il numero di utenti delle app video. Dati alla mano a dicembre dell’anno scorso sono stati ben 927 milioni gli utenti che si sono collegati alle short video app, un incremento di 76.33 milioni in soli sei mesi. Ciò significa che quasi il 94% di tutti gli utenti Internet cinesi ha guardato video online, molto più del 79% che ha fatto acquisti via web. Seguendo questa tendenza, anche gli utenti nel settore della live streaming e-commerce sono più che triplicati. Dai 123 milioni di marzo si è passato ai 388 milioni di dicembre e circa due terzi di questi utenti hanno effettuato un acquisto durante una sessione live streaming, afferma il rapporto.

Il report governativo ha altresì messo in luce alcune interessanti tendenze che hanno sorpreso gli stessi analisti. Una di queste lo smart working. Nonostante gli uffici in Cina abbiano riaperto a pieno regime, molti datori di lavoro, specialmente nel settore privato hi-tech, hanno comunque preferito una turnazione del lavoro da casa per molti dipendenti. “Una tendenza inaspettata per un paese come la Cina che ha ancora un ‘approccio classico’ al mercato del lavoro”, dice Simon Fei, Direttore di una società di analisi a Shanghai. E gli esperti si aspettano che il trend sia tutto in salita. Crescono anche i lavoratori freelancer che operano sempre da casa. Il numero di persone che lavorano in remoto è infatti salito da 147 milioni di giugno a 346 milioni nel mese di dicembre, circa un terzo degli utenti Internet del paese.

Qualche dato negativo? Il nuovo repot ha indicato una sostanziale diminuzione degli utenti delle piattaforme di assistenza sanitaria. In generale tutte quelle app gravitanti nell’orbita delle istruzione o delle consulenze sanitarie online anno visto sì una crescita significativa durante il picco pandemico di marzo dell’anno scorso, ma il loro l’utilizzo è nettamente diminuito con il progressivo miglioramento della situazione sanitaria nazionale. Gli utenti nel settore dell’istruzione online si sono attestati a 342 milioni, un calo di 81,25 milioni rispetto ai 423 milioni di marzo. Anche gli utenti dell’assistenza sanitaria online sono scesi a 215 milioni, in calo rispetto ai 276 milioni che l’agenzia aveva riportato a giugno. Tuttavia il rapporto governativo ha altresì evidenziato come la penetrazione dell’assistenza sanitaria online sia nettamente aumentata negli ultimi sei mesi anche nelle aree meno sviluppate della Cina.

CRESCONO GLI UTENTI OVER 60: E’ IL MOMENTO DELLA SILVER ECONOMY – Entro il 2050, 587 milioni di anziani costituiranno un terzo della popolazione cinese. La cosiddetta “silver economy” è quindi pronta ad esprimere tutto il suo potenziale. Oggi la diffusione dell’Internet mobile, social network, e-commerce e pagamenti mobili non è più riservata ai giovani. La digitalizzazione ha abbracciato anche gli anziani il report, l’uso dell’Internet mobile tra la silver generation è aumentato da 98 ore nel 2017 a 118 ore nel 2018, una crescita del 20,7%. Inoltre, le persone anziane trascorrono online quasi quattro ore al giorno e ad oggi circa un terzo della popolazione internet cinese ha oltre 50 anni.

La Cina sta invecchiando e un nuovo gruppo di consumatori è pronto ad essere protagonista. Secondo i dati del National Bureau of Statistics, alla fine del 2018, la popolazione cinese la cui età era di 60 anni si è attestata a 249,49 milioni, pari al 17,9% della popolazione totale; 166,58 milioni sopra i 65 anni, l’11,9% del totale della popolazione. Perché un dato interessante? Si ipotizza che tra il 2014 e il 2050 il potere d’acquisto di questo nuovo e crescente segmento della popolazione cinese aumenterà da 4.000 a 106.000 miliardi di RMB e la sua percentuale del PIL aumenterà al 33%.

La maggior parte di questi “nuovi” utenti utilizza app per social networking, intrattenimento, notizie e informazioni. Tra le app più usate troviamo WeChat. La piattaforma di Tencent è diventata infatti un importante canale per la silver generation non solo per esprimere e mantenere relazioni sociali, ma è divenuto anche uno dei portali e-commerce preferiti. Il numero di questo gruppo demografico che utilizza WeChat aumenta di giorno in giorno. Nel 2016, il numero di utenti attivi di età pari o superiore a 55 anni era di soli 7,68 milioni, ma nel 2018 questo numero era salito a 63 milioni. Senza contare che anche su short video app come Douyin o Kuaishou è emerso un gruppo di celebrità online di mezza età e anziane.

Di Stefano Venza*

**Giornalista freelance con background in lingua e cultura cinese. Nuotatore professionista, nel tempo libero segue da vicino le vicende hi-tech del Dragone, viaggiando sempre a cavallo tra Oriente ed Occidente.